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Bacio nella Villa Comunale di Benevento, coppia gay cacciata. Educare all'amore, basta omofobia e transfobia!

villabenevento

«Quanto accaduto domenica nel capoluogo sannita ci preoccupa e ci spinge a intervenire ancora una volta sull’ennesimo episodio di discriminazione» afferma Antonello Sannino, presidente del comitato Arcigay Napoli Antinoo «La giovane coppia stava, infatti, soltanto esprimendo con un bacio un comune gesto d'affetto e la reazione del custode di allontanarli da quel luogo con il solito pretesto della presenza di bambini è incomprensibile. Ogni espressione d’amore è un esempio educativo per i più piccoli e siamo stanchi di vederli strumentalizzati per giustificare i pregiudizi di alcuni adulti.»

Arcigay Napoli, pertanto, si schiera al fianco dei due ragazzi e si stringe a sostegno della comunità lgbtqi sannitica e del suo collettivo “Wand”. Benevento e la Campania non sono territori omofobi e noi continueremo a darne prova anche coinvolgendo in un confronto continuo proprio chi non vorrebbe che la luce del sole illumini i baci gay.

Era successo: clicca qui

Ufficio Stampa 
Arcigay Antinoo di Napoli

 
Teatro - The Forum Theatre Project - 23, 24 e 25 luglio - Collaborazione di volontariato internazionale
Dal 20 al 31 luglio, si svolgerà il workcamp di volontariato internazionale "The Forum Theatre Project" che avrà come tema la diversità. Lo scopo principale del progetto è di diffondere l'idea del teatro come veicolo di messaggi sociali.

Durante il progetto si svolgerà anche un laboratorio di teatro, aperto non solo ai volontari del workcamp, ma a chiunque sia interessato. Il laboratorio si svolgerà il 23 e il 24 luglio, in collaborazione con Arcigay - Circolo Antinoo, e si concluderà con una performance dei partecipanti il 25 luglio
Ciccio Tedesco, operatore e formatore di teatro dell'oppresso, e Daniela Conte, della compagnia "La melodia de mi cuerpo", saranno i responsabili del laboratorio.

Qualora t'interessasse partecipare o volessi maggiori informazioni, potete contattare al numero 320 93 90 296 (Fabiola Sica)
Il Direttivo del
Comitato Arcigay Antinoo di Napoli
--
vedinapolicol300

Fabiola Sica
Legal representative

VEDI NAPOLI
Vico Lungo Pontecorvo 29/A, 80135 Napoli
@VediNapoli_com


 
Arcigay Napoli e Salerno nuovi membri ILGA

Le associazioni Arcigay “Antinoo” di Napoli ed Arcigay “Marcella di Folco” di Salerno sono ufficialmente iscritte ad ILGA, International Lesbian & Gay Association, federazione mondiale di associazioni in difesa dei diritti delle persone LGBTI che ha la sua sede europea a Bruxelles (ilga-europe.org).


I due comitati territoriali Arcigay negli ultimi anni hanno realizzato numerose iniziative che hanno contribuito a uno sviluppo del territorio in chiave inclusiva per tutte le cittadine e i cittadini lgbtqi campani. Tappe fondamentali del percorso comune sono state l’istituzione del Comitato Campania Rainbow, di cui sono tra le fondatrici, e l’iscrizione nel registro dell’Unar, dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa assieme agli enti no profit di pianificare interventi di contrasto alle discriminazioni. 
«L’appartenenza ad un organismo internazionale come l’ILGA è grande motivo di orgoglio, ci permette di portare ora le voci dei nostri territori in un contesto internazionale», afferma Antonello Sannino, presidente del comitato partenopeo, sottolineando l’importanza dell’iscrizione, «Ora possiamo confrontare le nostre esperienze con quelle presenti in altri paesi e consolidare assieme nuove pratiche per la promozione dei diritti lgbtqi e il contrasto alle discriminazioni».


«La Campania risulta ancora tra le regioni che rientrano nell’Obiettivo Convergenza e alla debolezza strutturale della nostra economia si associa una forte vulnerabilità sociale che rende più gravosa la vita ai cittadini lgbtqi che devono affrontare già tanti problemi», afferma Ottavia Voza, presidente di Arcigay Salerno, «Viviamo nella regione con il più alto numero di transessuali in Europa e un’alta percentuale di essi vive in stato di povertà. Grazie all’ILGA faremo pressione affinché l’Unione Europea ristabilisca un livello adeguato di fondi indirizzati alle politiche di genere per le regioni con maggiori difficoltà».

napoli ilga
salerno ilga

 

 
MATRIMONIO GAY – DE MAGISTRIS FIRMA IL CERTIFICATO PER LA PRIMA COPPIA

Comunicato Stampa

14.07.2014

 

MATRIMONIO GAY – DE MAGISTRIS FIRMA IL CERTIFICATO PER LA PRIMA COPPIA

 

Si è tenuta a Palazzo San Giacomo oggi lunedì 14 luglio alle ore 10:30 la prima trascrizione del matrimonio contratto in Spagna tra il napoletano Roberto e lo spagnolo Miguel. Come già annunciato in occasione della conferenza stampa del Mediterranean Pride Of Naples, dal 30 Giugno infatti è possibile trascrivere all’Anagrafe del Comune di Napoli i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero. Il Sindaco De Magistris mantenendo la sua promessa proietta così la città partenopea in vetta alla classifica dei comuni che hanno adottato misure a favore dei cittadini LGBTI.

 

«Con la trascrizione dei matrimoni Napoli è di fatto la capitale dei diritti civili in Italia; questo è il primo passo per strutturare una legge avanzata in tema di matrimonio egualitario che possa avere la più ampia condivisione in parlamento», Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli Antinoo, esprime in questo modo la sua soddisfazione, «nella speranza che presto i cittadini e le cittadine gay e lesbiche per sposarsi non avranno più bisogno di andare oltre frontiera faccio i miei migliori auguri ai due sposi Roberto e Miguel».

 

“Roberto e Miguel ora sono sposi anche per l’Italia – dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Gay Center e testimone di nozze della coppia – ricordo il loro matrimonio a Madrid che dava il senso dell’esilio, ora finalmente anche in Italia hanno pari diritti, potranno adottare, assistersi ed amarsi come tutte le coppie. Da Napoli un primo segnale all’Italia, ora anche i sindaci di altre grandi città come Roma, Milano, Bologna, Palermo, etc.. spero che consentiranno presto anche alle loro coppie gay di trascrivere i matrimoni contratti all’estero.”

 

“Oggi mi tremavano le gambe, e come la prima volta che ci siamo sposati – dichiara Roberto lo sposo di Miguel – ringrazio il Sindaco de Magistris per il suo impegno, i cittadini di Napoli erano gia pronti al nostro matrimonio ricordo le decine di persone venute da Napoli a Madrid per vedere il nostro matrimonio, ora con questo gesto lo sono anche le istituzioni, ora sulla mia carta di identità sarò “Coniuge” come sui miei documenti spagnoli, oggi mi sento orgoglioso di essere napoletano, sono emigrato per l’assenza di diritti, oggi finalemte la situazione sta cambiando, mi auguro che anche il parlamento dia presto la possibilità dei matrimoni gay”

 

Ufficio stampa

Arcigay Napoli - Gay Center Roma


foto Giancarlo de Luca e Marco Tancredi
 
NOTA STAMPA TESSERAMENTO FRANCESCA PASCALE

NOTA STAMPA TESSERAMENTO FRANCESCA PASCALE

Napoli, 14 luglio 2014

 

Come è ben noto, l’8 Luglio a Borgo Marinari di Napoli è avvenuto il tesseramento al Comitato Arcigay di Napoli di Francesca Pascale, esponente liberal del centro-destra nonché compagna di Silvio Berlusconi.

 

Il tesseramento di Francesca Pascale ha suscitato tante osservazioni che spesso però esulavano dal senso reale di questo gesto e provavano con il loro rumore a distogliere l’attenzione dalla effettiva importanza politica delle scelte compiute. Trascorsi alcuni giorni, a microfoni spenti e a maggiore distanza dagli animi più concitati, proveremo a dare risposta ad alcune domande che abbiamo raccolto.

 

Prima di tutto teniamo a sottolineare, così da frugare ogni  dubbio, che l’incontro non è stato frutto di alcuna imposizione esterna, ma il risultato di una volontà personale di Francesca Pascale, accolta dal Comitato Arcigay Antinoo che le ha aperto le porte in quanto cittadina napoletana intenta ad iniziare un percorso comune con la sottoscrizione del nostro Statuto e pertanto nella condivisione di valori e di obiettivi della nostra Associazione. La sua appartenenza a Forza Italia non è certo un mistero, così come non sono ignoti i confronti che abbiamo avviato in precedenza con altri esponenti politici, locali e nazionali: molti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Queste nostre scelte hanno scatenato la fantasia di chi prima ci ha bollato come “costola elettorale del PD” per poi etichettarci come “sezione locale del Movimento 5 Stelle”. Adesso, sempre per i soliti appassionati di slogan che ruotano attorno ai partiti, saremmo uno strumento acchiappavoti nelle mani di Francesca Pascale e Silvio Berlusconi.

 

Vogliamo ricordare che la nostra associazione ha come propri cardini il contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e violenza nonché l’estensione dei diritti civili e sociali a tutte le cittadine e a tutti i cittadini LGBTI. Pertanto, noi ci poniamo come uno spazio aperto in cui crediamo che debbano e possano congiungersi i contributi provenienti dagli ambienti politici che scelgono di portare avanti le nostre battaglie. Riteniamo indispensabile che su questi temi ci sia il più ampio consenso possibile, non solo per auspicare un’ampia condivisione sulla strutturazione di una legge in Parlamento, ma anche per innescare quel mutamento culturale e sociale che rompa gli argini e diffonda i valori dell’eguaglianza in maniera universale, oltrepassando i particolarismi politici, etici, sociali e religiosi. All’interno del suo discorso, infatti, Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli, ha tenuto a puntualizzare che «noi non siamo funzionali a nessun partito, distinti ed equidistanti dai partiti, siamo una associazione di massa e non un club privato; con passione e generosità cerchiamo di essere sempre dalla parte della nostra comunità lgbtqi, a volte sbagliando e a volte facendo il giusto, ma agendo sempre con onestà, lealtà, trasparenza, democrazia interna e coerenza», e poi ha aggiunto, « consegniamo una tessera e speriamo di convincere un pezzo dell'opinione pubblica con la quale altrimenti forse non avremmo mai avuto dialogo. Non diciamo né "Grazie Silvio" né "boicottiamo la Pascale"».

 

È verso questa stessa direzione che si sono orientate con decisione le parole di Francesca Pascale che si è mostrata pienamente consapevole di portare con sé la pesante eredità di un partito che negli anni ha solo allargato il gap tra sé e la comunità LGBTQI. Si è scusata, senza mezze misure, per tutti gli insulti e le discriminazioni provenienti dagli esponenti del suo partito, usando persino toni molto duri nei confronti di alcuni di loro. Motivo per cui non si sono lasciati attendere gli attacchi malfermi di Santanchè e Gasparri ai quali la signora Pascale ha replicato rimarcando che la sua libera scelta non richiede né il loro seguito né il loro appoggio. Non ha avuto dubbi,  poi, quando si è espressa sulle unioni civili: la famiglia composta da una coppia di persone dello stesso sesso non è in contrapposizione con la famiglia tradizionale, ma sono sullo stesso piano in termini di legame affettivo e di conseguenza vanno riconosciuti gli stessi diritti e doveri. Anche la sua posizione netta contro ogni forma di discriminazione omofobica e transfobica si è conciliata in maniera lineare con gli interventi dei nostri rappresentanti LGBTQI.

 

Non nascondiamo il nostro ampio apprezzamento verso l’enfasi con cui la Pascale ha deciso di portare avanti questa battaglia creando in tal senso un punto di cesura rispetto alle posizioni espresse in passato dal suo partito. Anzi, vogliamo rendere ancora più manifesto il nostro credito nei confronti di chi è in prima linea con noi e ci affianca nei nostri intenti. Questo non vuol dire però che ci fermiamo ad ammirare le parole pronunciate nel discorso, né che dispensiamo una sorta di fiducia in bianco. Come ha ricordato anche Sannino «vigileremo affinché arrivino fatti dopo la tessera chiesta ad Arcigay»; il nostro ruolo quindi non cambierà: valuteremo costantemente le azioni e le parole che in futuro verranno espresse sui temi LGBTQI e saremo ancora più attenti verso chi ha deciso di associarsi pubblicamente alla nostra causa. Francesca Pascale ha dichiarato la sua volontà di utilizzare il suo ruolo di rilievo per far sentire la nostra voce anche lì dove la presenza di chi non vuol sentire è più forte e noi saremo lì a ricordarle di farlo. Non saremo più strumento nelle mani dell’ideologia politica, causa del rallentamento verso la modernizzazione, in termini di diritti civili e sociali, del nostro Paese, ma saremo noi che, da cittadini LGBTQI, utilizzeremo la politica e i suoi rappresentanti per innescare quella competizione tra partiti che punti al rialzo in tema di diritti civili.

 

Sappiamo che il nostro lavoro non sarà semplice anche perché con amarezza dobbiamo nuovamente prendere atto che quell’unità di base tanto auspicata tra le associazioni LGBTQI viene continuamente messa in discussione da chi con furore mediatico esprime posizioni schizofreniche sullo stesso argomento. Ci riferiamo ad I-Ken di Carlo Cremona che il 1 Luglio si è espresso con questo titolo stampa "Grazie Silvio, i liberali di destra sempre stati con noi gay", per poi ripiegare il 7 Luglio su un imbarazzante “Boicotta Pascale”. Una tale incoerenza parla da sola e per ora ci asteniamo da qualsiasi commento sulle possibili reali motivazioni nascoste dietro questa svista, così come le motivazioni che sono spesso dietro le “furenti” critiche dei tanti ai quali forse non conviene che in questo Paese possa realmente cambiare qualcosa. Vogliamo, inoltre, ricordare a coloro che sono intervenuti nel dibattito, come il Governatore della Puglia, Vendola, che, in qualità di rappresentante delle Istituzioni democratiche, potrebbero essere tanti i provvedimenti da attuare per  produrre benessere concreto per le proprie cittadine ed i propri cittadini LGBTQI, per cui dimostrassero concretamente di saper fare di più e meglio di quanto fatto finora.

 

Traendo un piccolo bilancio, crediamo che tutti i dibattiti e le reazioni scaturite dal tesseramento Arcigay di Francesca Pascale, non possono che essere elementi positivi poiché hanno avviato un confronto, anche se acceso, costruttivo, all’interno dei vari partiti e nelle associazioni LGBTQI italiane. Nella stessa società civile, l’eco della notizia ha generato reazioni di apertura anche in quella parte di cittadini che si sente rappresentata dal centrodestra. L’ultimo sondaggio IPSOS conferma ciò che noi sosteniamo da anni, il 78% degli italiani è favorevole ad un maggior riconoscimento dei diritti civili per le coppie dello stesso sesso e questa tendenza è trasversale all’orientamento politico (6 elettori su 10 del centro destra si esprimono in maniera coerente con il suddetto dato). Il nostro obiettivo, quindi, rimane quello di coinvolgere il più ampio numero di cittadini all’interno del discorso politico-culturale legato ai temi LGBTQI ed è per questo motivo che accettiamo tutte le critiche per crescere e fare meglio, ma non accettiamo l'incoerenza e la mancanza di onestà intellettuale e pertanto, invitiamo tutte coloro e tutti coloro che condividono, in maniera chiara, concreta ed inequivocabile, obiettivi e valori della nostra Associazione a tesserarsi ad Arcigay.

 

PER INFO:

http://www.arcigaynapoli.org/tesseramento.html


Ufficio Stampa

Comitato Arcigay Antinoo di Napoli

direttivo@arcigaynapoli.org

0815528815

 
Arcigay Napoli: 30 anni dopo, mostra fotografica di Mario Gelardi
19842014
Si terrà venerdì 11 luglio alla galleria Essearte il vernissage della mostra fotografica 19842014: un racconto fatto per immagini che vuole ricordare alcuni protagonisti della lotta per i diritti della comunità lgbt di Napoli.
Le foto in mostra sono dello scrittore, drammaturgo e regista Mario Gelardi che per la prima volta utilizza la macchina fotografica come mezzo del suo racconto. Ventuno i soggetti rappresentati, ognuno nel luogo che più lo rappresenta: oltre agli attivisti (Daniela Falanga, Maria Luisa Mazzarella) anche artisti e scrittori che hanno portato le tematiche lgbt oltre i confini della comunità come Roberto Azzurro, Fortunato Calvino, Luigi Romolo Carrino ed Eduardo Savarese o persone come Claudio Finelli, promotore di numerose attività culturali e direttore artistico di Poetè, e Diego Nuzzo che nei 6 anni di attività del Penguin cafè ha ospitato rassegne, spettacoli e dibattiti.
“Ho deciso di intraprendere questo viaggio umano - spiega Gelardi - per narrare soprattutto le persone che in questi ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscere. Ho voluto fermare in una fotografia uno sguardo, un sorriso, la libertà e la coscienza di essere se stessi, soprattutto per raccontare un tempo ‘presente’, il nostro 2014, e capire a che tappa del percorso siamo relativamente alle battaglie in cui il mondo lgbt è coinvolto per il riconoscimento dei propri diritti”
La mostra, che nasce in occasione del trentennale di Arcigay Napoli, sarà visitabile fino al 21 luglio.
Giovedì 17 luglio a partire dalle ore 18.00 si terrà un reading di poesie di Claudio Finelli: nel corso della serata i visitatori potranno partecipare ad una seduta fotografica, gli scatti realizzati saranno poi proiettati lunedì 21 luglio in occasione del finissage.
Mostra a cura di Ileana Bonadies. Catalogo edito da Caracò, ideato da Carmine Luino.
La galleria Essearte si trova all’interno del palazzo Real Monte Manso di Scala in via Nilo 34 (scala A, 1° piano) a Napoli ed è aperta dal martedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per info: 081 19 33 06 65.
Si terrà venerdì 11 luglio alla galleria Essearte il vernissage della mostra fotografica 19842014: un racconto fatto per immagini che vuole ricordare alcuni protagonisti della lotta per i diritti della comunità lgbt di Napoli.
Le foto in mostra sono dello scrittore, drammaturgo e regista Mario Gelardi che per la prima volta utilizza la macchina fotografica come mezzo del suo racconto. Ventuno i soggetti rappresentati, ognuno nel luogo che più lo rappresenta: oltre agli attivisti (Antonello Sannino, Daniela Falanga, Maria Luisa Mazzarella) anche artisti e scrittori che hanno portato le tematiche lgbt oltre i confini della comunità come Roberto Azzurro, Fortunato Calvino, Luigi Romolo Carrino ed Eduardo Savarese o persone come Claudio Finelli, promotore di numerose attività culturali e direttore artistico di Poetè, e Diego Nuzzo che nei 6 anni di attività del Penguin cafè ha ospitato rassegne, spettacoli e dibattiti.
“Ho deciso di intraprendere questo viaggio umano - spiega Gelardi - per narrare soprattutto le persone che in questi ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscere. Ho voluto fermare in una fotografia uno sguardo, un sorriso, la libertà e la coscienza di essere se stessi, soprattutto per raccontare un tempo ‘presente’, il nostro 2014, e capire a che tappa del percorso siamo relativamente alle battaglie in cui il mondo lgbt è coinvolto per il riconoscimento dei propri diritti”
La mostra, che nasce in occasione del trentennale di Arcigay Napoli, sarà visitabile fino al 21 luglio.
Giovedì 17 luglio a partire dalle ore 18.00 si terrà un reading di poesie di Claudio Finelli: nel corso della serata i visitatori potranno partecipare ad una seduta fotografica, gli scatti realizzati saranno poi proiettati lunedì 21 luglio in occasione del finissage.
Mostra a cura di Ileana Bonadies. Catalogo edito da Caracò, ideato da Carmine Luino.
La galleria Essearte si trova all’interno del palazzo Real Monte Manso di Scala in via Nilo 34 (scala A, 1° piano) a Napoli ed è aperta dal martedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per info: 081 19 33 06 65.
 
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