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DIRITTI ALLA META
confronto sulle unioni civili e matrimonio egualitario
Napoli, 18.10.2014
Palazzo Sisto Riario Sforza - Hotel decumani de Charme

 

INCONTRO CON POLITICI SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=j9g1U-tFE-w

Verbale  18 ottobre 2014  ore 12.15 Hotel Decumani De Charme

 

Presenti al tavolo Antonello Sannino, Fabio Corbisiero, Alessia Schisano e Fabio Ragosta che verbalizza. Prima parte assemblea delle organizzazioni lgbtqi delle regioni del sud Italia più Abruzzo e Molise; la seconda parte incontro con i politici. Dal tavolo delle presenze risulatano presenti oltre 80% degli invitati provenienti da Campania, Calabria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Oggetto prima parte: relazioni con le amministrazioni locali e regionali e proposte comunità lgbtqi per le prossime elezioni

Introduce l’evento Antonello Sannino: Arcigay 23 novembre ‘84 anticipiamo l’assemblea perché in una precedente assemblea a reggio si era convenuto perché andranno alle urne la prossima settimana. Assemblea aperta a tutti collettivi costituiti e non istituiti legalmente, da arcigay abbiamo fatto leva  per estendere la rete di collegamenti con le altre raltà territoriali, vedo presenti rain, arcilesbia iken famiglie arcobaleno osservatorio vesuviano.passa la parola a presidente famiglie arcobaleno Giuseppina la delfa per parlare della festa delle famiglie arcobaleno. Unioni civili argomento topico dell’ultimo periodo “se non ora quando” momento propizio per i diritti lgbtqi

 

Giuseppina La Delfa:

momento importante che il sud faccia rete per insegnamenti reciproci ci sono centri molto attivi e culturalmente preparati che hanno fatto la storia ed esistono nuovi gruppi che crescerebbero grazie all’esperienza altrui. Sono legata al sud (siciliana di origine e vivo ad avellino) c’è tanto da fare sul territorio per parlare di questi temi con più facilità e semplicità c’è molta omertà sulle tematice omosessuali e trans.

Abbiamo due filoni principali: la visibilità e la battaglia dei diritti, su questo c’è un malinteso di fondo, facciamo bene a chiederli ma non dobbiamo pensare che se non li chiediamo non li meritiamo, oggi non dovremmo dire “vogliamo i diritti cosa ci date”, ma “ non vi chiediamo nulla in cambio per la richiesta dei diritti, ma li vogliamo tutti, dobbiamo essere uguali sulla discussione sui diritti”.

Mi sono battuta molto per portare la festa delle famiglie a salerno, perché è più utile a livello culturale per una questione di visibilità nelle città di provincia. “cosa c’è di meglio che sfilare con tutte le famiglie e i bambini e i compagni di lotta” 3 Maggio, ci saranno dibattito + giochi+ condivisione con la popolazione, vogliamo dire che ci siamo, un modo per aiutare al coming out, per dare speranze per avere la vita che si vuole.vogliamo dare un messaggio al sud “ci saremo sempre qui, gioiosi e felici”.

 

Antonello Sannino:

la sfida di salerno la raccogliamo al sud già dal 2012 con il pride  e quindi ci vedrà insieme in sostegno da parte delle associazioni regionali. Tavolo di presidenza passato a Salvatore Simioli storico presidente del comitato arcigay vicepresidente del consiglio nazionale.

Salvatore Simioli:

mi fa piacere pensare a questo evento pensando al passato quando mi sono affacciato a queste politiche quando le riunioni era quasi carbonara, ricordo una riunione con il movimento cigno che fu riportata sui giornali, questo sud ad ora è cambiato. La crescita del movimento del sud ha portato un incisività maggiore sulle istanze comunali regionali e quindi nazionali. Invito ad iscriversi alla presidenza per presentare la propria realtà e le proposte, viene data la parola a Fabio Corbisiero.

Fabio Corbisiero:

Presenta un intervento tecnico presentando studi sociologici riguardo i temi  (dipartimento degli studi delle scienze sociali) che verranno trattati.

Nell’arco dei due anni il dipartimento degli studi sociali e umanistiche e giurisprudenza ha sintetizzato le varie dimensione analitiche che rappresentano le inclusioni sociali degli lgbtqi definendo un indice di inclusione che conducono ad una classifica delle città italiane più o meno virtuose, rosa di 60 città italiane. Ringrazio le realtà associative che ci hanno aiutato a portare avanti la ricerca .

Progetto finanziato università federico secondo e banco di Napoli “titolo”

Il progetto si è basato sull’analisi sui servizi presenti nelle varie realtà:

spazi urbani di aggregazione per omosessuali

luoghi della socialità pubblici e privati

sicurezza urbana

l’associazionismo

norme e apparati dedicati agli lgbtqui sia in aria comunale che regionale

abbiamo trovato degli indicatori di virtuosità di queste aree tematiche, abbiamo fatto una rassegna di buone pratiche di tutte le 59 città, cosa emerge:

BUONE PRATICHE

in molte città italiane emergono sportelli dedicati all’accoglienza e consulenza psicologica;

servizi a bassa soglia(progetti, che ha un corto circuito causa dell’impossibilità del rifinanziamento), grazie alle associazioni sono molto diffusi;

consulenza legale, si trovano diverse strutture istituzionale che dedicano un nucleo di esperti giuristi che si occupano del fronteggiamento delle questioni legate ai diritti civili;
aiuti medici

CATTIVE PRASSI

poca formazione, c’è paolo valerio che può mostrare come esistano pochi progetti che permettano di formazione e c’è poca ricerca  soprattutto tra psicologi e giuristi nell’ambiente delle tematiche lgbt, parla di un episodio “quando divenni ricercatore mi venne detto non mettere l’articolo delle lesbiche nella tuo cartella di concorso”.

Altro deficit: inserimento lavorativo, poche pratiche di divercity menagement. non c’è una letteratura che affermi quanta discriminazione per tale danno esista, c’è in questo periodo nel territorio un progetto sulla gestione della diversità sul lavoro (progetto di italia lavoro finanziato dall’unar… )

Prosegue il ranking, ottenuto attraverso due survey

400 interviste su servizi offerti vorrebbero che fossero migliorate (interviste a popolazione lgbtqi)

Ottenuto quindi l’indice che variata 0 e 1 , ranking provvisorio:

13 virtuose 6 meno virtuose

1 Roma 62% indice in inclusività

2 Bologna 58%

3 Bari 51%

4 Catania

Cuneo 47%

Milano 47%

Reggio Emilia 42%

modena

…11 Napoli 41%

…Cosenza

13 Palermo 32%

Salerno

Foggia

..

Padova

Vercelli

Piacenza (queste al di sotto del 25 %)

Prospetto che uscirà nel 2015 sarà presentata l’intera ricerca.

E’ stata dedicata parte della ricerca dove abbiamo raccolto le opinione dei sindaci sul tema dei diritti (intervistati napoli caserta milano palermo roma)

Abbiamo un disallineamento (tra i virtuosi c’è de magistris buon esempio per tutta l’Italia) tra pratiche virtuose e poco virtuosi e molta confusione tra diritti civili e diritti delle persone omosessuali.

Le ricerche fatte possono supportare le iniziative e le proposte delle associazioni delle “città arcobaleno”. Il sindaco marino stra proprio in queste ore sta sposando persone nonostante il prefetto minacci di cancellare il provvedimento (passo avanti)

Alessia Schisano:

grande emozione per la portata dell’evento, segnamo tutte le parole chiave perché vogliamo stilare un documento per la rete e diffondere le buone prassi . domanda a fabio “c’è spazio per un diritto alla felicità o un diritto al benessere?”

Fabio Corbisiero:

non emerge dalla ricerca, opinione personale “il diritto alla felicità o gli strumenti per questo diritto ce l’abbiamo, ci serve un tramite che io vedo nella figura dei sindaci, la coperta non sia troppo stretta, ma che questa coperta debba coprire tutti, matrimonio e altri diritti non tolgono nulla alle altre persone, molti sindaci hanno fatto una fuga in avanti, superando lo stallo di un parlamento che non legifera su diversi temi. Trovo che i sindaci e le loro città hanno spezzato questo confine tra quello che teoricamente sarebbe un diritto di tutti e quello che poi è nella realtà. I sindaci hanno lanciato la campagna delle politiche simboliche che è un grosso segno che ci permette di raggiungere anche abbastanza velocemente quello che noi potremmo riconoscere a ciò che possiamo riconoscere al diritto per così dire umanitario

Salvatore Simioli:

sulla trascrizione aggiungo qualcosa: partita da Napoli, non proprio spontaneo. Arcigay si batteva da anni per il registro, poi si è aperta la possibilità delle trascrizioni, non subito messa in pratica perché si è studiata la faccenda con il sindaco e io come magistrato domandai come pensasse di risolvere i problemi sottesi, rischio di accusa di abuso di ufficio. La trascrizione del matrimonio viene effettuato da un altro registro gestito dal sindaco, che quindi svolge le sue mansioni. Poiché il matrimonio estero vale anche in Italia nel senso che  ne convalida l’esistenza. Il sindaco non fa altro che trascrivere un certificato legale. Da qui poi l’effetto domino, dato che questa è semplicemente una prassi. Questo ha comportato dal piccolo degli uffici locali degli effetti a livello nazionale, perché se non si seguiva una buona prassi era poi difficile aprire un dibattito nazionale.

Invito a parlare Gabriele Turco rappresentante consulta provinciale studenti di Napoli:

Gabriele Turco:

organo rappresentanza studentesca eletto dagli studenti delle scuole che poi si riuniscono per sviluppare progetti che vengono poi presentati, sono presentati progetti per incontro con realtà associazionistiche, abbiamo richiesto più volte l’incontro per capire le situazione dei soggetti discriminanti e per capire gli strumenti per contrastare tale discriminazione

altro progetto per formazione, è importante che ognuno possa trovare proprio pari per superare le differenze, grazie agli aiuti di esperti

carta dei diritti: iniziativa di “rete per la conoscenza” carta da applicare in ogni scuola che protegga tutti gli studenti

non abbiamo ricevuto risposta, i progetti non sono ancora stati accolti.

Mi viene in mente ad una lettera ricevuta da mia madre in cui metteva in attenzione per via di un fare complottistico di questi progetto.

I gay che fanno schifo o non naturali rapporti omosessuali citazione dirigente scolastico di Ascoli piceno

Sono intervenuto per dire che tutti gli studenti ci siamo e siamo pronti ad ogni iniziativa e vogliamo portare avanti la lotta sperando e confidando in un cambiamento

Rosario Duca:

Arcigay Messina

Ringrazio Fabio per il suo lavoro.  Non c’è di sentirsi offesi se si è tra i non virtuosi perché diventa uno stimolo, entro in Arcigay a 19 anni ora 51  entrato dopo una storia tragica (compagno morto dopo un’incidente  erano insieme da quando aveva 16 anni) gli promisi che semmai ci sia la possibilità di lottare per chi vive l’amore che noi non possiamo vivere, io lo farò.

La vita è continuata, anche se lui è sempre il punto di riferimento e porto avanti la promessa.

Ricordo il primo giorno e il desiderio di quei ragazzi la domenica pomeriggio, desiderio di libertà e diritti, passati anni e sono entrato nel direttivo, sono al seconda mandato da presidente. C’era una situazione strana a Messina, senza mai pensare a ciò che Fabio ha detto. Mettendo in pratica le buone prassi: siamo nel comitato pari opportunità di Messina, lavoriamo con progetti nelle scuole (22 scuole partecipano al progetto 100 passi) quando presi il mandato di segretario ho trovato un’associazione chiusa in sé …la prima cosa fatta è stata buttare l’associazione per strada!

Oggi abbiamo ottenuto dei risultati. 10 comuni hanno il registro e ciò ci ha consentito di tastare il polso del sindaco.

Taormina ha fatto l’iscrizione anche per chi non è residente e attestato rilasciato che identifica l’unione come matrimonio.

Quando Alfano ha fatto la legge, il sindaco di Messina ha replicato in favore della comunità, abbiamo un percorso fantastico e io continuerò la mia strada in Arcigay per me conta che ogni membro della società possa sentirsi tutelato. Lavoriamo per essere tutti insieme che porteremo avanti le buone prassi.

Referente cgil Napoli campania:

doveva esserci anche la uil e io ringrazio per la mia presenza, sono anni che siamo con voi, ome dice Giuseppina i diritti vanno rivendicati, noi vogliamo che su continui la lotta e noi stiamo lavorando per l’estensione dei diritti dell’art 18.

Per me la diversità è ricchezza. Come donna mi sono sempre battuta per la diversità di genere, l’opinione pubblica e la giurisprudenza sono per me pronte e lo si vede su varie tematica. C’è una democrazia fatta dall’opinione pubblica e un’altra dal parlamento, c’è chi darà info più precise

Non ho compreso la sparata di alfano che la corte costituzionale ha sentenziato la libertà di vivere come coppia

Cosa si sta organizzando adesso, stiamo partendo a preve per un tavolo permanente contro le discriminazioni + altri progetti.

Ho notato che nella contrattazione sociale questo elemento di delega non esiste, quindi noi abbiamo bisogno di un servizio di continuità nell’azione. Quindi quando ho accolto la delega mi sono resa conto che non c’è budget dedicato.

Come regione siamo allo sfascio con manovra di 24 Mld  le regioni avranno poco o niente e ciò implica grandi difficoltà a livello amministrativo. Noi abbiamo come popolazione sud l’entusiasmo che ci può portare avanti nella lotta.voglio concludere con pisolini:

La vita non è un sogno ma mille sogni credeteci sempre.

Paolo Valerio:

rappresento adesso l’ONIG, ero con marino al tavolo per la violenza alle donna e mi sono reso conto l’importanza che questo tavolo fosse aperto alle donne trans. Sono lieto della presenza della schisano per il valore aggiunto del fatto che noi non parliamo solo tra rappresentanti della comunità lgbtqi. La ricerca scientifica è importante perché solo la conoscenza del fenomeno aiuta a impostare la lotta. Sono qui come direttore del centro sinapsi che è un centro servizi per cui non ha solo un settore per le difficoltà degli studenti ma anche un settore dedicato alla comunità

servizio antidiscriminazione e cultura della differenza

al suo interno ha un portale di ateneo www.bullismoomofobico.it rivolto a studenti insegnante e lgbtqi che vogliono essere aiutati per promuovere le tematiche in vari contesti per aiuto non solo psicologico ma anche pedagogico. Alcune ricerche sono fatte nella fascia dell’infanzia,importante che le insegnate siano informate, la scienza di interroga sui motivi delle varianza e chi dice “la natura” o “il contesto”  non dice il vero, perché entra in gioco il caso. La stimolazione di una cultura di ciò è importante.

Importante è stabilire una rete per confronto soprattutto tra studenti e università per far conoscere le attività.

Alessia Schisano:

Le battaglie vanno condivise!per rompere il muro di pregiudizio di cui parlava il prof valerio come nelle scuole, dove nn c’è consapevolezza o l’omertà.

Giosa Comitato Arcigay Potenza:

vicepresidente arigay basilicata, nati da poco (febbraio) siamo in fase precaria perché non abbiamo una vera e propria sede. La situazione è difficile, ma sono orgogliosa e felice perché eterosessuale e madre con due figli e proprio per abbandonare quella linea di idea per cui sulla lotta ai diritti non c’è colore politico, voglio insegnare ai miei figli e dargli un mondo dove si può essere felici.io ho scelto  di sposare mio marito ed è inaccettabile che non ci sia la stessa libertà per tutti.

Il comune di bella in provincia di potenza ha istituito il registro, questo è un segno e di questi segni ce n’è bisogno, magari non ci sarà nessuno che si iscriverà perché questi nelle nostre realtà sono ancora temi tabù.

Sul fatto dell’obiettivo convergenza non c’è la basilicata e questo andrebbe detto a pittella. Stiamo collaborando con la rete studenti medi, perché sappiamo che c’è la necessità di entrare nelle scuole. Siamo stati invitati alle festa cgl, al nostro gazebo i ragazzi hanno reagito positivamente, felici dell’esistenza di una realtà che li accolga.. saluti del direttivo

Antonello Sannino:

Critica alle inclusioni sul mondo del lavoro, la basilicata è stata inserita nelle linee di progetto dei prossimi tre anni.

Tre fronti:

contrasto omotransfobia

diritti civili

questa giornata è stata dedicata esclusivamente ditti civili e matrimoni, perché questione centrale

in questo panorama politico

evento  a ridosso tdoor per parlare di omotransfobia

sottolineare il fatto che i presidenti di arcigay basilica  e salerno siano trans è importante per dare importanza a coloro che hanno fatto la storia dei 30 anni

Carlo Cremona:

importante di questa commemorazione dell’attività di questa associazione per esperienze anche fuori dalla regione, la città ci ha insegnato che Napoli ha una storia antica con la costituzione del fuori, Napoli è da sempre sull’onda della rivendicazione dei diritti civili (declinati piuttosto come umani). Io sono convinto fino ad un certo punto sul tema del matrimonio nonostante sia spino sul’avanguardia di questa lotta, poiché l’accesso ai diritti è una destrutturalizzazione.

Penso che ci stiamo fossilizzando sui matrimoni come se non fossimo soggetti di altri diritti.ùben venga se fosse uno dei diritti per cui lottiamo, ho difficoltà ad accettare la battaglia se focalizzata solo su questa cosa, iniziamo a condividere la lotta con le istituzioni. Perdendo pezzi di paese che dovrebbero lottare da sole su queste cose.

Vedo tra i media odierni politici che si dicono di sinistra che seguono star come pascale o carfagna .. dobbiamo stare attenti a questa cosa, non so se è una buona strada. Qual è il risultato delle attività nei comuni? Guardo la campania e guardo le riunioni nel 2007 settembre si produsse un tavolo lgbt di Napoli

1 affidamento 5000 attività lgbt

2 consenso per il 2010 da parte della Iervolino per il pride nazionale

Abbiamo lavorato bene fino al 2010 ma trovo che fino ad ora c’è stato un disimpegno (nu m’anna rat  e sord) da parte delle istituzioni. Ci proponiamo di creare un panorama di attività che possa essere utile alla lotta.

Alle ore 15.20 riprende l’assemblea. Simioli dà la parola a Bernardo Diana. Da questo momento il verbale viene chiuso in quanto viene attivata la registrazione audio-video.

Fine intervento

Inizio seconda parte interventi

BERNARDO DIANA: Faremo un tre cicli di convegni nelle facoltà della Federico II su temi riguardanti i diritti lgbtqi; testimonianze delle famiglie arcobaleno, insieme anche al centro SINAPSI. Ora sostituisco il presidente di RAIN, asssociazione lgbt di Caserta. Abbiamo deciso di fondare l’associazione a Caserta perché non c’era nulla. C’è stato una decina di anni fa il circolo Arcigay, poi per case sconosciute il circolo si è sciolto. Noi più giovani abbiamo deciso di costituire una nuova associazione. Abbiamo fatto una serie di eventi: mostra omo-transfobia a caserta, una mostra fotografica sempre a caserta; evento in un piccolo paese della provincia di Caserta. Stiamo organizzando altri incontri culturali tra cui presenteremo un libro di Savarese.

PRESIDENTE ARCIGAY BARLETTA: Dal 2012 al 2014 la Puglia è stata interessata da una serie di costituzioni di circoli Arcigay che tocca 5 province su 6: Foggia, Barletta, Bari, Taranto e Lecce. Noi ci siamo costituiti da poco nel 2012 nella provincia più giovane d’Italia con un territorio vasto. Abbiamo avuto l’idea di lanciare il Pride in una città che non lo conosceva minimamente e il risultato nel 2013 è stato a dir poco fantastico. Bbiamo organizzato anche una serie di incontri e la cosa che più ci ha stupito è stata l’ampia partecipazione popolare. Col progetto Scuole siamo entrati nelle scuole, collaboriamo con tutta una serie di realtà e la cosa che desta scalpore è l’apertura di alcuni esponenti della chiesta del territorio. Le sentinelle in piedi ci vedono come una sorta di demonio perché siamo riusciti ad accreditarci presso tutta una serie di istituzioni e stiamo andando avanti con il progetto dell’istituzione del registro delle coppie di fatto nel comune di Barletta. Credo sia il caso di formare una rete di associazioni sul territorio per poi poter portare avanti una rivoluzione in tutto il Paese.

LORENZA (Rete della conoscenza): associazione di secondo livello racchiude collettivi studenteschi delle superiori, unione degli studenti, e universitari con LINK. Facciamo un appello affinchè le istanze degli studenti siano all’ordine del giorno anche nelle vostre battaglie. Riteniamo che siano importanti interventi istituzionali che affianchino i progetti delle associazioni ai fini dell’integrazione della comunità lgbt ma anche della cittadinanza nella sua interezza. Per quanto riguarda le nostre iniziative c’è un progetto che riguarda gli studenti delle superiori: si richiede ai consigli d’istituto di dichiararsi contro ogni forma di discriminazione e creare spazi formativi sull’educazione sessuale, sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale. Per quanto riguarda la campagna del coordinamento universitario, ricordiamo la campagna sui territori del doppio libretto che riguarda studenti transessuali. A Napoli, a bari e alcune città del nord è già molto avanti. L’Orientale ha già approvato la creazione di un secondo libretto per studenti transessuali per ovviare a un diritto che la legge non tutela. Chiediamo che questo sia garantito e sia una prassi riconosciuta dalle amministrazioni pubbliche per lo studente.

DOMENICO DI MARZO (POCHOS): siamo una squadra di calcetto gay che si sono conosciuti attraverso un social network per incontri gay. Poi ci siamo costituiti come associazione che ha come fine la lotta como transfobia e omofobia. Vogliamo utilizzare lo sport che è un linguaggio universale efficace per combattere i pregiudizi e portare avanti i nostri diritti. Il calcio poi come sappiamo è percepito come uno sport prettamente machista. In questi ultimi mesi abbiamo fatto soprattutto tornei di carattere sociale confrontadoci con altre realtà dia lgbt che non. Per il sud siamo l’unica squadra di riferimento.

LUCIO DATTOLA (EOS): sono rimasto colpito dal 26% della Calabria in positivo. Abbiamo attivato servizi non strutturati. Per noi è una sfida, un punto d partenza, anche il Calabria Pride di questa estateche per noi è stato faticoso ma allo stesso tempo entusiasmante. Stiamo cercando di strutturare rapporti di natura più politica. Adesso ci sono le elezioni regionali e incontri di questo tpo ci aiutano a portare dei dati ai politici.

…. (ARCIGAY COSENZA): A Cosenza ci sono fasi in cui l’associazione funziona benissimo e fasi in cui ci sono problemi. Occorrerebbe un contesto più strutturato, una rete che possa sopperire a quelle mancanze che abbiamo come singole associazioni. Eventi come questi sono utili per avere maggiore supporto. A Cosenza abbiamo un’università che funziona abbastanza bene, se si riuscisse a creare sinergia si potrebbe avere capacità progettuali maggiori. Bisogna appunto puntare sulle sinergie per superare i deficit che ci portiamo dietro.

…. (Arcigay Barletta): Arcigay e l’associazionismo in genere dovrebbe ritornare alle basi e riavvicinarsi alla comunità. La legge Scalfarotto fatta apposta per i gay mi sembra incostituzionale. I matrimoni come le unioni civili devono essere aperti a tutti.

Fine interventi.

Alessia Schisano: “veniamo da lontano e andiamo lontano”, necessità di una legge affinché sia affermata anche dalla legislatura l’uguaglianza.

Antonello Sannino: bisogno di un risvolto pratico rispetto alle prospettive di vita associativa raccolte in questa serie di confronti. Partire da ciò che si è detto oggi per creare una rete generale tra le varie associazioni lgbt e non;  la presenza qui  di tutte queste realtà evidenzia la necessità della società di procedere verso quell’apertura ricercata in questi anni di militanza. Arcigay si può fare promotore di questo progetto di rete per far in modo di rendere reale la comunicazione tra le varie realtà. Questa assemblea può essere il punto di partenza per redigere un documento politico programmatico utile per affrontare il panorama politico che a breve si attiverà per le elezioni comunali in molte Regioni, tra le quali la Calabria. In questo modo si potrà provare ad introdurre nel panorama cittadino quelle buone prassi che rendono più alta la vivibilità di un Paese per tutte le minoranze sociali. Politicamente l’obiettivo è  quello di costruire un gruppo al quale presenzierebbe uno o più rappresentanti per regione al fine di redigere un documento sul quale lavorare al fine di definire una strada comune per far efficacemente  pressione sulle istituzioni comunali.

Presentazione della seconda parte del dibattito, che sarà possibile vedere al link

https://www.youtube.com/watch?v=j9g1U-tFE-w

Abbiamo invitato quei politici che hanno mostrato apertura verso quelle che sono state le richieste portate avanti dai movimenti LGBT sulle unioni civili e sul matrimonio egualitario: le forze politiche invitate sono: Forza Italia, PD, M5S, Sel, Led, socialisti. Attraverso i referenti: Mara Carfagna, Gianni Pittella, AnnaMaria Carloni, Pina Picierno,  Arturo Scotto, Marco di Lello, Gennaro Migliore, Silvia Giordana (unica assente) ed i prof. costituzionalista Massimo Villone. Sono Presenti inoltre: Franco Grillini, Luigi Amodio, Mariano Anniciello, Flavio Romani. Modera Vanni Piccolo.

locadina18

 

 
Trascrizioni matrimoni: Il Comune di Napoli ricorre al TAR contro la cancellazione del Prefetto. Arcigay Napoli pronta a sostenere il Sindaco.
Comunicato Stampa
18-12-2014

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli si dichiara pronto a sostenere il sindaco De Magistris sia politicamente sia attraverso azioni legali appositamente studiate in relazione agli ultimi sviluppi nella vicenda della trascrizione di matrimoni tra coppie omosessuali.

L'Amministrazione comunale ha, infatti, promosso ricorso al TAR per la decisione del prefetto il quale, in ottemperanza di quanto disposto dal Ministero degli Interni, ha annullato le trascrizioni effettuate nelle città italiane. La cancellazione era stata disposta con circolare dal Ministro Alfano, nonostante la trascrizione dei matrimoni risulti propriamente legittima.
La motivazione del ricorso fornita dall'avvocatura comunale è che “la trascrizione non intende sostituirsi alla legislazione nazionale, ma solo certificare l'esistenza dei legami che, ex Art 3 Cost. Ed ex Art 12 della Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo, non possono essere discriminati”.
La decisione di Alfano era stata presa dopo che alcuni Comuni italiani, in primis Napoli con il primo matrimonio trascritto a luglio, seguita da Bologna, Grosseto e Milano: un domino che ha coinvolto diverse città e interrotto dall'improvvisa e ingiusta decisione del Ministro degli Interni che ha aperto una stagione di battaglie tra sindaci e prefetti.
Qualche settimana fa, anche la Procura di Udine ha sostenuto le ragioni dei sindaci sottolineando l'assenza, nella figura del prefetto, di poteri abrogativi.
Il Comitato ringrazia profondamente il sindaco De Magistris e la sua amministrazione per il ricorso promosso e per l'ennesimo
L'Amministrazione comunale ha, infatti, promosso ricorso al TAR per la decisione del prefetto il quale, in ottemperanza di quanto disposto dal Ministero degli Interni, ha annullato le trascrizioni effettuate nelle città italiane. La cancellazione era stata disposta con circolare dal Ministro Alfano, nonostante la trascrizione dei matrimoni risulti propriamente legittima.
La motivazione del ricorso fornita dall'avvocatura comunale è che “la trascrizione non intende sostituirsi alla legislazione nazionale, ma solo certificare l'esistenza dei legami che, ex Art 3 Cost. Ed ex Art 12 della Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo, non possono essere discriminati”.
La decisione di Alfano era stata presa dopo che alcuni grandi Comuni italiani (a seguito della sentenza del tribunale di Grosseto) in primis Napoli, con il primo matrimonio trascritto a luglio, seguita da Bologna, Milano e Roma: un domino che ha coinvolto diverse città e interrotto dall'improvvisa e ingiusta decisione del Ministro degli Interni che ha aperto una stagione di battaglie tra sindaci e prefetti.
Qualche settimana fa, anche la Procura di Udine ha sostenuto le ragioni dei sindaci sottolineando l'assenza, nella figura del prefetto, di poteri abrogativi.

Il Comitato ringrazia profondamente il sindaco De Magistris e la sua amministrazione per il ricorso promosso e per l'ennesimo esempio di civiltà e dignità.
Ufficio Stampa Arcigay Napoli
mobile: +393922468663
presidente@arcigaynapoli.org


Roberto e Miguel trascivono il loro matrimonio a Napoli
(foto Marco Tancredi)
trascrizioni

 

 
Report Diritti alla Meta 2: Toni duri del Presidente della Commissione Giustizia, Nitto Palma, verso la rappresentante del Governo, Giovanna Martelli

Saluto di Anna Rea, segretaria regionale della UIL, la quale ricorda il ruolo fondamentale, nell'ambito della difesa dei diritti civili della comunità LGBT, del sindacato e della UIL, sia ricordando il protocollo d'intesa con Arcigay Napoli sia ricordando la costituzione del dipartimento nazionale sui diritti.

Saluto di Antonello Sannino presidente del comitato provinciale Arcigay Napoli che, in occasione del trentennale, ha organizzato i due appuntamenti di DIRITTI ALLA META, confronti con esponenti politici di rilievo nazionale, dedicati ai temi più urgenti e caldi dell'attuale discussione sui diritti LGBT in Italia e, in generale, al grande spettro dei diritti civili che coinvolgono tutti i cittadini.

La prima a prendere la parola è la senatrice del PD, Monica Cirinnà, relatrice del ddl per le unioni civili che porta, appunto, il suo nome. La Cirinnà dichiara immediatamente che, se una donna sposata ed eterosessuale, come lei, si batte con tanta passione per queste istanze, vuol dire che l'urgenza è sentita da tutti a prescindere dall'orientamento sessuale e dalla propria situazione individuale: il Paese è più avanti di quel che si crede e di quanto emerge dalla rappresentanza politica. Stare in un Paese che non discrimina è una questione di civiltà - sostiene con grinta la Cirinnà – e, infatti, i sindaci trascrivono i matrimoni gay contratti all'estero al fine di soddisfare un'esigenza reale e di incitare il Parlamento a un'accelerazione dei tempi. La senatrice ricorda che siamo nel semestre di presidenza europea, eppure non possiamo dirci alla pari dei colleghi europei per quel che riguarda i diritti LGBT riconosciuti. Il testo del ddl di cui è relatrice nasce con l'idea di accantonare la pressione sul matrimonio egualitario per evitare ostracismo di forze ostili come quella del nuovo centro destra, però di fatto considera tutti i diritti delle coppie omosessuali secondo il Modello tedesco, cioè quello nel quale si salvaguardano tutti i diritti tranne l'adozione di figli "terzi", ossia non interni alla coppia. La Cirinnà ricorda come la fronda venga talora non da destra ma di clericali del PD (Governo un letto di spine).

Esamina, poi, il testo del ddl, facendo riferimento ai titoli più controversi e dibattuti.

Inoltre, la senatrice sottolinea la necessità di prevedere la Reversibilità della pensione in maniera equiparata a quella prevista per le coppie sposate eterosessuali. Se ciò non accadesse - conclude provocatoriamente la Cirinnà- i gay dovrebbero pagare meno perché al momento pagano al sistema previdenziale la quota per la reversibilità prevista dal nostro ordinamento per le persone eterosessuali.

Giovanna Martelli, delegata alle pari opportunità per il governo, dunque vero e proprio portavoce del presidente Renzi su queste tematiche, rimarca la priorità ad accelerare il processo di riforme costituzionali per  poi arrivare, successivamente, alla legge sulle unioni civili.
Sostiene il proprio interessamento alla questione, soprattutto dal momento della nomina, che l'ha portata a entrare in contatto diretto con la realtà LGBT. Riferisce che il confronto è quotidiano su questo tema e il ddl è solo il punto di partenza. Secondo la Martelli
è necessario un grande lavoro culturale per preparare il Paese e per portare a termine i processi politici e istituzionali che il paese attende da troppo tempo. L'Italia necessita di confrontarsi ancora su questioni come i diritti LGBT per ridurre le distanze tra sé e l'Europa. L'obiettivo finale - promette la Martelli - è il matrimonio egualitario.

Simona Marino, delegata per il Comune di Napoli alle pari opportunità, porta il saluto del sindaco e dell'intera amministrazione di una città, quale Napoli, sempre più esposta e più sensibile alle questioni legate alle politiche d'inclusione e al riconoscimento dei diritti umani. Al di là di qualsiasi ragionamento - dice con perentorietà la delegata filosofa- il paese è pronto, sono i politici che invece non hanno sufficiente coraggio e soggiacciono a esigenze di partito, restando sostanzialmente sordi alle richieste della gente. 
Incita, dunque, tutti, anche i politici presenti, ad avere un maggiore coraggio nel sostenere le proprie posizioni e nell'attuare un cambiamento concreto e non solo formale.

Francesco Nitto Palma, senatore e presidente della Commissione giustizia, inizia il proprio intervento chiamando in causa il senatore Minzolini che avrebbe giustamente affermato, a suo parere, che il problema relativo alle unioni omosessuali sarà certamente risolto quando una parte dei politici smetterà di ignorare la cosa come se non esistesse e un'altra parte smetterà di credere che questo sia l'unico problema importante del parlamento italiano. Resta il fatto che è un problema da risolvere. Il problema deve essere risolto, dice il senatore del pdl, perché i diritti fondamentali delle persone non possono essere lasciati alla mercé dei giudici. Però il problema non può essere risolto invocando il matrimonio egualitario: questo sarebbe in contrasto con la nostra costituzione. Se non si modifica l'art 29 e il 30 della nostra costituzione, parlare di matrimonio non sarà mai possibile. E se è vero che i sindaci, trascrivendo i matrimoni contratti all'estero fanno presente un problema reale, è altresì vero che quelle trascrizioni restano giurisprudenzialmente non ammissibili. L'unione tra due persone dello stesso sesso non può essere né matrimonio né una cosa identica con altro nome. Nel secondo caso sarebbe una furberia illegittima e comunque incostituzionale. Nitto Palma inoltre critica aspramente il mito della velocità che sembra la cifra fissa del governo Renzi: infatti, la velocità deve trovare i propri punti solidi sulla condivisione, non sui confronti come sostiene l'onorevole Martelli.
Attraverso la condivisione si possono raggiungere, di certo, dei risultati, che possono, tuttavia, risultare ancora inadeguati alle reali esigenze.

Il terreno della verità sarà il terreno dell'aula e la trasversalità del provvedimento sarà l'unica ricetta per la realizzazione del decreto legge. Forza Italia si impegnerà con decisione in questa battaglia. Il testo del ddl della senatrice Cirinnà non convince totalmente Nitto Palma perché non crede che, così come è redatto, non reggerebbe al vaglio della Corte costituzionale. Inoltre, la Corte dei conti potrebbe bocciare alcuni aspetti della legge come quelli che riguardano la reversibilità, pertanto, per Nitto Palma,
il "modello tedesco" non funziona con la nostra Costituzione e rischia di fungere solo da mera propaganda per il Governo.

Nitto Palma ricorda alcuni aspetti critici del testo di legge Cirinnà come la legittima, istituto che va comunque rivisto, mentre dice di essere favorevole alle adozioni interne. Comunque a gennaio si faranno le audizioni, se il testo del ddl sarà votato, si passerà alla fase emendativa e rapidamente andrà in aula. Forza Italia non porterà avanti alcuna azione di ostruzionismo per l'approvazione della legge, fermo restando le criticità di cui sopra in merito ai problemi con la Costituzione vigente.

Nitto Palma, infine, ricorda che la sua Presidenza alla Commissione giustizia del Senato, che finirà a dicembre 2015, ha proprio nelle unioni civili e nel licenziare una buona legge sulle unioni civili, il suo punto più qualificante.

Il senatore PD Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay, ricorda come già ai tempi dei DICO il dibattito italiano sulle unioni civili sembrava "vecchio" rispetto alle coordinate politiche europee, figuriamoci oggi. Oggi, infatti, i dati statistici parlano da soli: il 70% dei cittadini italiani è d accordo all'estensione di pari diritti per le Coppie formate da persone dello stesso sesso. Con piccole differenze di percentuale solo quando il discorso si sposta sulle adozioni e sull'omogenitorialità. Il mondo sta cambiando a velocità esponenziale. Quando la francia nel 2013 introdusse il matrimonio tra persone dello stesso sesso era il 13* paese, ora siamo a più di 50 paesi con matrimoni gay legalmente riconosciuti. Il senatore Lo Giudice afferma di non essere d'accordo con Nitto Palma sull'incostituzionalità del matrimonio egualitario, dato che non possiamo oggi certamente prevedere quale fosse la volontà dei nostri padri costituienti. Inoltre, trova poco credibili le ragioni che negherebbero per motivi di bilancio l'applicabilità della norma relativa alla reversibilità della pensione in quanto, considerato il calo drammatico dei matrimoni nel nostro paese, non c'è alcun particolare aggravio di spesa.

Flavio Romani, presidente di Arcigay, contento ed entusiasta per la grande opportunità di confronto offerta dal comitato Arcigay di Napoli, sottolinea che le persone LGBT brinderanno solo quando sarà loro riconosciuto il matrimonio egualitario e che questa legge rappresenta,quindi, un primo passo verso la piena uguglianza.

Giuseppina La Delfa, presidente di Famiglie Arcobaleno, parla della necessità dei diritti per le coppie omosessuali e elenca il numero di difficoltà e criticità che affrontano quotidianamente le famiglie omogenitoriali che mettono al mondo un nuovo cittadino italiano.
Ripercorre, in breve, il percorso che le coppie gay intraprendevano e intraprendono ancora per poter avere un figlio, con accenni ai recenti sviluppi nella legislazione italiana in relazione alla fecondazione eterologa.
La Delfa trova allucinante che una coppia gay potrà adottare i "propri" figli, in quanto i figli "interni" ad una coppia omosessuale, sono naturalmente e automaticamente figli della coppia, pertanto questa è una legge che contempla le istanze minime richieste dalla comunità lgbt e non è certamente la legge che tutela la piane uguaglianza tra tutti i cittadini italiani.

Daniele Priori, presidente di Gaylib, accoglie con gioia le parole di Nitto Palma relativamente all'intenzione del PdL di non fare ostruzionismo al decreto legge per le unioni civili e ricorda il valore simbolico e concreto ricoperto dal tesseramento di Francesca Pascale ad Arcigay Napoli.

Pietro Nocera, responsabile nazionale coordinamento diritti della UIL, ricorda l'importanza del percorso che sindacatoe associazioni LGBT stanno facendo insieme e sottolinea che il passo ultimo delle rivendicazioni dei diritti delle persone LGBT deve essere l'estensione del matrimonio egualitario.

Chiusura di Antonello Sannino che ricorda il percorso iniziato lo scorso maggio con il Consiglio Nazionale di Arcigay, dove, durante la prima giornata al PAN, il Sindaco di Napoli promise di trascrivere rapidamente i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all'estero, trascrizioni avvenute di li a poco e che hanno fatto di Napoli la prima grande città italiana a trascrivere i matrimoni gay contratti all'estero e che soprattutto hanno poi aperto, a seguito delle trascrizioni avvenute a Bologna, Milano e Roma, il contenzioso con il Ministro Alfano ed i prefetti. In quello stesso consiglio nazionale di Arcigay, durante la seconda giornata, proprio nella sede UIL, fu rinnovato l'invito al Sen. Nitto Palma di partecipare al Pride e da quell'invito è partito il percorso che ha portato, proprio a Napoli, al tesseramento di Francesca Pascale ad Arcigay e la conseguente apertura di Forza Italia alle Unioni Civili. Nel rinnovare l'invito al Sen. Palma a prendere parte al Pride di Napoli, invito accolto con piacere dal Presidente della Commissione Giustizia, Antonello Sannino ricorda che in 30 anni e più di storia del movimento lgbt italiano, seppur non si è riuscito ad ottenere una legge che regolamenti le unioni tra persone dello stesso sesso, si è, invece, riuscito ad incidere molto su un cambio culturale del Paese e che quanto successo in questi pochi mesi aprono uno spiraglio di ottimismo affinché l'Italia non resti ancora ultimo dei paesi europei in termini di accoglienza e diritti per le persone gay, lesbiche e trans (così come emerge dalla mappa ILGA 2014 che mostra l'Italia vicina a Paesi dell'Europa orientale, in termini di diritti LGBT, piuttosto che ai Paesi fondatori della Comunità europea ).

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dirittimeta


 
Venerdì 12 dicembre: Conferenza stampa per la presentazione dello sportello Salute e Benessere per le persone LGBTI - Contrasto alle discriminazioni in ambito sociosanitario.

 

COMUNICATO STAMPA
11-12-2014

 

piazzan

La discriminazione subita dalle persone LGBTI (Lesbian Gay Bisexual Trans Intersex) in ambito sanitario rappresenta un fenomeno, purtroppo, molto frequente, presentandosi  in alcuni casi come disparità di trattamento ed in altri, più gravi, sotto forma di maltrattamenti da parte del personale sanitario, che molto spesso manca di formazione adeguata all’opportuna interazione con pazienti LGBTI.

Le persone transessuali e transgender, in particolare, manifestano disagio nell'accesso ai servizi sanitari, denunciando una incapacità, da parte delle strutture sanitarie e del personale, di accogliere il/la paziente in maniera adeguata e di tutelarne, quindi, la salute e la riservatezza.

La IV Municipalità del Comune di Napoli, dove vive una significativa comunità di persone transessuali e transgender,  ha sottoscritto in questi giorni un importante Protocollo di Intesa con l’ASL Napoli 1 Distretto 33,  al fine di  attivare  un innovativo Sportello di ascolto ed informativo su tematiche socio-sanitarie, destinato alla comunità LGBTI, finalizzato a:

v facilitare l’accesso della popolazione LGBTI al sistema sanitario;

v facilitare l’interazione tra la popolazione LGBTI e il sistema sanitario;

v promuovere il rispetto dell’identità di genere in ambito sanitario;

v promuovere, attraverso una corretta informazione, la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, contrastando stigma e pregiudizi;

v informare la popolazione LGBTI circa i benefici derivanti da uno screening tempestivo delle malattie a trasmissione sessuale.

Le attività dello Sportello, condivise con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli nella persona della Prof.ssa Simona Marino,  Consigliere delegato alle Pari Opportunità, saranno realizzate nell’ambito del Progetto “Città Amica” - POSTI (Pari opportunità e socialità nei territori urbani, finanziato attraverso il POR Campania FSE 2007-2013, affidato dal Comune di Napoli - Servizio Giovani e Pari Opportunità - al RTI costituito da I.F.O.A., in qualità di mandataria, e da Fleurs International s.r.l., Consul Service Soc. Coop., PMI Consulting Coop.r.l., CORA Onlus Centro Servizi Retravailler, in qualità di mandanti). Progetto "Citta Amica"attraverso il quale è già stato attivato, presso la sede di Arcigay Napoli, lo sportello "intinerante" della II Municipalità di Napoli rivolto alla comunità LGBTI partenopea.

Alla progettazione dello Sportello (e del suddetto protocollo d'intesa), che costituisce una iniziativa pilota per tutto il Mezzogiorno, ha partecipato direttamente l’Arcigay Napoli concorrendo a definire i bisogni della Comunità LGBTI e le modalità più appropriate di intervento e di collaborazione.

Le attività dello Sportello saranno presentate dal Direttore Generale ASL Napoli 1. Dr. Ernesto Esposito,  Presidente della IV Municipalità del Comune di Napoli Dr. Armando Coppola, e dal Coordinatore del Progetto POSTI Dr. Bruno Carapella, alla Stampa ed alla Cittadinanza nell’ambito di un incontro che si terra il giorno venerdì 12 dicembre, alle ore 13:30, presso la sede della l'ASL Napoli 1 - P.zza Nazionale 95 (ex INAM)

Indicazioni sullo sportello:

Sede: Piazza Nazionale, 95 ( ex INAM) Piano rialzato.

Quando: dal lunedì al venerdì dalle 13,00 alle 17,00 esclusi i prefestivi ed i festivi.

 

Arcigay NapoliIl Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.