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La doppia velocità estiva dei diritti LGBT

La doppia velocità estiva dei diritti LGBT

Una estate atipica per le condizioni meteo ha mostrato una bizzarra dualità anche sulle questioni legate alla famiglia e alla famiglia omogenitoriale. Notizie, sentenze, provvedimenti ed articoli sull’argomento si sono, infatti, susseguiti a ritmo sostenuto, segnalando nel nostro Paese il bisogno di una profonda riflessione politica/sociale sul tema della famiglia e del riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali.

Che oramai il dibattito sui diritti all’interno della società italiana sia trasversale e non coinvolga più ristretti gruppi politici o culturali è innegabile, ma fa sempre un certo effetto quando segnali di apertura giungono da insperati interlocutori. Proprio dal mondo cattolico, infatti, arriva la notizia della storica decisione dell’associazione scout, AGESCI, di garantire la piena partecipazione alle sue attività alle persone gay e lesbiche. La cosiddetta “Carta del coraggio”, approvata nei giorni scorsi, ha come intento la costruzione di nuove basi di dialogo in linea con le dichiarazioni, dal tono invero ancora lieve, di Papa Francesco sui temi legati all’omosessualità. E’ comunque un passo importante se facciamo un confronto con il muro che la Chiesa e con essa tutto il mondo cattolico tenevano ben alto nei confronti delle persone LGBT (Lesbian, Gay, Bisex e Trans). Questo ci lascia sperare che nel prossimo futuro ci sia ancora più “coraggio” nel dialogo e nel superamento di certe rigidità dogmatiche.

Altra nota di merito in questa estate va all’avanzamento nell’ambito della giurisprudenza dovuto alla magistratura che con sentenze sta ridisegnando in maniera inclusiva il panorama dei diritti civili adeguandolo al contesto europeo ed internazionale: diventa consuetudine nel nostro Paese il fatto che siano i giudici ad ampliare i diritti dei cittadini più velocemente del legislatore spesso disattento e superficiale. Un punto di svolta è la decisione del Tribunale di Roma di riconoscere il diritto di esercitare il ruolo di genitore non solo alla donna che ha concepito il figlio con fecondazione eterologa, ma anche alla sua compagna. Questa sentenza apre nuove prospettive per le coppie gay e lesbiche con figli nell’esercitare il proprio diritto alla genitorialità rompendo il tabù tutto italiano che recita il mantra: “unioni civili forse, adozioni e figli no.”

Di contro, non si è fatta attendere la consueta levata di scudi della parte politica reazionaria che si è schierata a sostegno di nebbiose rappresentazioni della famiglia del tutto incompatibili non solo con lo scenario sociale reale ma anche con le stesse situazioni che riuscirebbe a vivere quotidianamente la famiglia “tradizionale”.

Mentre da un lato, quindi, le istanze egualitarie che nascono dal basso trovano piena rispondenza nelle pratiche della giurisprudenza, dall’altro la risposta reazionaria della politica nei vari livelli amministrativi spesso sconcerta, come nel caso dei comuni di Palermo e Assisi. Infatti, è notizia di questi giorni che i Consigli dei rispettivi comuni si sono apprestati, in pieno agosto, ad approvare mozioni per l’istituzione di una “Festa della famiglia naturale”. Al di là dell’inaspettata sintonia politica tra il Capoluogo siciliano e il noto comune umbro, lascia sorpresi questa rinnovata corsa a costruire barricate attorno al concetto “tradizionale” di famiglia che non solo discrimina le famiglie composte da coppie dello stesso sesso ma anche le numerosissime famiglie composte da donne o uomini soli con figli e altri nuclei con figure genitoriali diverse da quelle biologiche. E’ chiaro che l’intento di alcuni è quello di affossare con tali iniziative – che sanno tanto di Family Day – il lavoro di chi sul territorio si impegna duramente in prima linea per contribuire al superamento della disuguaglianza tra famiglie etero e omosessuali.

Malgrado ciò, Palermo, che nel 2013 ha ospitato un partecipatissimo Pride Nazionale e grazie all’associazionismo lgbt fortemente radicato sul territorio, sta facendo sentire la sua voce contro la mozione della sua amministrazione e quasi certamente questo capitolo si chiuderà in maniera positiva per la città e le sue famiglie “arcobaleno”. Lo stesso ci auguriamo per Assisi dove però, come in altre parti del Paese, risulta ancora forte la pressione esercitata da movimenti cattolici ancorati ad una visione anacronistica della famiglia.

Nonostante questi due episodi, in questi mesi estivi lo scenario delle maggiori novità in tema di diritti lgbt è stato spesso il Sud. L’OndaPride ha toccato le principali città meridionali (Catania, Lecce, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Siracusa) arrivando per la prima volta anche in Calabria e nelle città di Lecce e Siracusa (alle quali si sommano la “prima volta” di Salerno 2012 e Barletta 2013). Napoli è stata capofila nell’introduzione della trascrizione all’anagrafe dei matrimoni contratti all’estero ed è avvenuta una importante apertura politica da parte di quel centro-destra che per anni ha portato avanti idee illiberali nei confronti dei cittadini gay, lesbiche e trans. Napoli e il Sud stanno mostrando di essere, in tal senso, un laboratorio in continua evoluzione in cui vengono generate dinamiche politiche e sociali che puntano ad influire sull’agenda della politica nazionale ponendo al centro del proprio agire politico il governo locale, in modo inedito nella storia della Repubblica. Uno dei protagonisti di questa nuova fase è l’associazionismo lgbt che concentrandosi su una governance locale, composta dalle amministrazioni locali e dagli altri stakeholders, può imprimere una svolta decisiva nell’allargamento dei diritti civili e nella lotta alle discriminazioni.

Spesso è stata contestata la scarsa utilità dell’istituzione dei registri nei vari comuni italiani, sottovalutando le significative ricadute che l’adozione di tale strumento da parte di una larga maggioranza di comuni avrebbe sulle priorità degli organi parlamentari in tema di diritti civili. Così come non passerebbe certo inosservata l’adesione di un gran numero di città a R.E.A.D.Y., la Rete Nazionale Antidiscriminazione delle Pubbliche Amministrazioni partita dal Comune di Torino. Rivolgere l’attenzione al livello locale, quindi, è un passo fondamentale per le associazioni del network lgbt e le esperienze condotte finora dimostrano che le iniziative più significative sono state realizzate proprio nei comuni, nelle regioni e presso gli enti locali dove le Amministrazioni si sono impegnate sulle politiche di Pari Opportunità, anche attraverso l'istituzione di Tavoli permanenti di lavoro o anche con Organi per le Pari Opportunità operanti sulle progettazioni di contrasto alle discriminazioni legate all'orientamento sessuale e/o all'identità di genere.

In questi contesti, infatti, sono nati progetti che hanno coinvolto tra gli altri le scuole e il mondo del lavoro producendo effetti notevoli sulla riduzione dei livelli di omofobia e discriminazione. I risultati finora positivi incoraggiano a proseguire su questa strada e invitano a riprodurre su altri territori più deboli le pratiche di lavoro congiunto e in rete al fine di migliorare anche lì la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine lgbt.

La breve analisi appena esposta ci spinge  a fare un  bilancio, seppur parziale, di questa estate a doppia velocità. Abbiamo visto che nonostante la staticità e l’ostilità di una certa classe politica crei ancora ostacoli nella definizione di iniziative legislative, i territori riescono con propositività a viaggiare comunque più veloci sulle pratiche di inclusione. Per tale motivo, non bisogna mai perdere di vista il rapporto con il territorio e gli enti locali. Le istanze del movimento lgbt escono rafforzate se portano con sé il confronto con le istituzioni territoriali e le altre parti sociali, di conseguenza godono di una maggiore attenzione nel momento in cui vengono spostate sul piano politico nazionale.

Ricordiamo, a tal proposito, che ben presto alle Camere partirà il dibattito relativo alla proposta di legge sulle unioni civili e l’arena politica tornerà ad infuocarsi. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha più volte rimarcato l’importanza di trasferire le pratiche e le conoscenze acquisite sui territori in un quadro politico nazionale; quindi, è il momento di utilizzare questa esperienza accumulata a livello locale per arricchire il disegno di legge e renderlo quanto più inclusivo possibile.

Noi auspichiamo  di poter veder realizzato in maniera coerente questo intento, anche perché valorizzare il lavoro prodotto dal basso potrebbe essere davvero un’occasione storica per superare la dicotomia tra politica e società e riallineare le due velocità.

L’autunno è imminente, sui temi lgbt è tempo di viaggiare ad un’unica velocità sostenuta, senza freni, né retromarce.

Antonello Sannino
Presidente Arcigay Napoli Antinoo
mobile:+393468842498
e-mail: presidente@arcigaynapoli.org

Valter Catalano e Carmine Urciuoli 
Comunicazione Arcigay Napoli Antinoo
mobile:+393881850218/+393807151902
e-mail: direttivo@arcigaynapoli.org

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Solidarietà a Vanni Piccolo, vile ed ignobile attacco omofobo‏

Comunicato Stampa
Napoli, 27 agosto 2014

Ancora una volta attacchi omofobi colpiscono un esponente storico della comunità LGBT con il chiaro intento di danneggiarne l’immagine e la dignità.

L’Arcigay di Napoli Antinoo esprime solidarietà al proprio socio onorario Vanni Piccolo rinnovandogli supporto e pieno sostegno. Apprendiamo inoltre con piacere della tempestività con la quale le forze dell’ordine stanno indagando per conoscere i nomi degli autori di questo vile ed ignobile gesto.

Tale solerzia è segno tangibile che Il contrasto all’omo/transfobia deve diventare una priorità nell’agenda degli organi istituzionali e deve essere rilanciata con una seria proposta legislativa.

La vita privata e sociale dei cittadini e delle cittadine gay, lesbiche e trans non può essere costantemente sotto la minaccia di chi diffonde odio e discriminazione.

Il Consiglio Direttivo del
Comitato Arcigay Antinoo di Napoli
direttivo@arcigaynapoli.org
telefono: 0815528815
mobile +393468842498

 

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Mediterranean Pride of Naples 2014 - Intervento di Vanni Piccolo

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Mediterranean Pride of Naples 2014 - Vanni Piccolo

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Disegno sul campanello di casa di Vanni Piccolo

 
Convocazione Assemblea straordinaria - TRENTENNALE ARCIGAY NAPOLI - 05 settembre ore 19:00

trentennale

Con la presente è convocata, ai sensi degli art. 13, 14 dello Statuto del Comitato provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, per il giorno venerdì 05 settembre c.a. alle ore 17:30 in prima convocazione, e per giorno venerdì 05 settembre c.a. alle ore 19.00 in seconda convocazione, presso la sede sociale, sala “casa comune delle diversità”, Vico San Geronimo n° 17, l’Assemblea straordinaria delle associate e dei associati al Comitato provinciale Arcigay “Antinoo” di Napoli ONLUS per la discussione e relative deliberazioni sul seguente ordine del giorno (OdG):

  1. Trentennale Arcigay Antinoo Napoli;
  2. Varie ed eventuali.

Si ricorda che l'Assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di più di metà de* soc* e delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione non è previsto un quorum costitutivo e l'assemblea delibera a maggioranza assoluta de* soc* presenti.

Hanno diritto al voto (non è previsto voto su delega) tutte le associate e gli associati regolarmente tesserati al Comitato Arcigay di Napoli  ed in regola con la quota associativa.
E' possibile iscriversi e/o rinnovare la tessera non oltre la prima votazione.

Napoli, lì 20/08/2014


Il Presidente
Antonello Sannino

 
Vico Sirene debutta il 29 agosto al Todi Festival
“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.
Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
Per info e biglietti: todifestivalbiglietteria@gmail.com | 075 895 6706 | www.todifestival.it
Todi Festival
www.todifestival.it
SCUSA LA FOTO è SBAGLIATOA
“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.
Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
Per info e biglietti: todifestivalbiglietteria@gmail.com | 075 895 6706 | www.todifestival.it
“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.

Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
Per info e biglietti: todifestivalbiglietteria@gmail.com | 075 895 6706 | www.todifestival.it
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Inserimento lavorativo per persone LGBT - Tirocini formativi presso aziende

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli ha avviato un progetto di inserimento lavorativo in azienda destinato alle persone Lesbiche, Gay e Trans.

Il progetto Diversity on the job (*) è rivolto a persone a rischio di discriminazione nel mercato del lavoro per orientamento sessuale ed identità di genere e consiste nell'attivazione di tirocini formativi per la durata massima di 3 mesi (15 settembre, 15 dicembre). Oltre al tirocinio è previsto un servizio di orientamento da parte del nostro comitato Arcigay. Il tirocinio sarà supportato da un tutor aziendale ed ai partecipanti che frequenteranno almeno il 70% delle ore verrà riconosciuta un’indennità di 550 € lordi al mese. Le aziende verranno indicate dal nostro Comitato Arcigay in collaborazione con i nostri partner ( Generazione Vincente, Consorzio Mestieri, Dedalus, Gay Center, MIT, Arcigay Salerno Marcella di Folco )

Gli interessati devono inviare entro il 20 agosto all'indirizzo e-mail direttivo@arcigaynapoli.org il curriculum vitae e copia, in corso di validità, del proprio documento di identità.

(*) Il progetto è realizzato nel quadro del “Programma sperimentale di intervento per la promozione dell’inserimento lavorativo di soggetti discriminati e svantaggiati” – Progetto DJ – Diversity on the job, finanziato con fondi a valere sul PON “Governance e Azioni di Sistema” 2007-2013 – Ob. Convergenza, gestito da ITALIA LAVORO S.P.A e Il Dipartimento Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR)

http://www.italialavoro.it/wps/portal/ProgettoDJ

http://www.italialavoro.it/wps/wcm/connect/5ea0eda5-ebc7-4e18-a60c-323d25995265/elenco+ammessi+e+non.pdf?MOD=AJPERES

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Arcigay NapoliIl Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.