Sistema

Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.

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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

  • Savona, teorie riparative propagandate in uno studio medico

    ARCIGAY: "FATTO GRAVISSIMO, L'ORDINE INTERVENGA. I PARTITI SI IMPEGNINO PER UNA LEGGE CHE VIETI QUESTE VIOLENZE" Bologna, 12 gennaio 2017 - "Un fatto gravissimo, una violenza su cui è urgente intervenire": Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, si scaglia duramente contro il medico di base di Savona che nell'ambulatorio pubblicizza le teorie riparative della comunità terapeutica Lot, che promettono agli omosessuali di "riconquistare la propria eterosessualità". "L'aggravante - prosegue Piazzoni - la troviamo questa mattina nelle dichiarazioni del medico di famiglia, il dottor Fabio Vaccaro, che associa l'omosessualità all'Alzheimer e al diabete. Su questo pretendiamo un'azione esemplare dell'ordine dei medici, che sanzioni questa sciocchezza come tutte le altre notizie false che voglio generare allarme nella popolazione. Non si tratta soltanto di "offese", come il medico con inaccettabile superficialità vuol fare intendere: si tratta di persone che tentano di convincere altre persone, clinicamente sane, di essere affette invece una patologia, per poi lucrare sulla fantomatica "cura". Questo è un raggiro che si compie sulla pelle delle persone più fragili, infierendo sulle loro insicurezze e costringendole a reprimere i propri istinti e i propri sentimenti. Non c'è nulla di più grave di un medico che diagnostica ai pazienti malattie che non esistono: è per questo che pretendiamo parole chiare e severe da parte delle autorità competenti. Non solo: questa legislatura si chiude con una proposta di legge presentata dal senatore Sergio Lo Giudice ma mai discussa in aula, per mettere fuorilegge le cosiddette teorie riparative, come avviene per ogni altra sevizia fisica e psicologica e così come è già avvenuto negli Stati Uniti. L'iniziativa di Lo Giudice non deve spegnersi assieme alla legislatura ma deve essere impegno urgente di quella che si aprirà dopo il voto del 4 marzo", conclude Piazzoni. "La notizia del poster affisso nell'ambulatorio medico - commenta Mirko Principato, presidente del circolo  Arcigay Apertamente di Savona - colpisce duramente la nostra comunità: come può sentirsi una persona omosessuale che, andando dal medico curante per qualsiasi ragione, si trovi di fronte quella pubblicità? Quanti omosessuali vengono allontanati dal servizio sanitario pubblico da propagande del genere? Quante famiglie con persone omosessuali vengono tratte in inganno con aspettative false e lesive delle persone? La questione è molto seria: quei manifesti devono sparire da quell'ambulatorio e quel medico deve ricevere la sanzione che merita", conclude.
  • Matrimonio egualitario, ok anche dall’Australia. Arcigay: “In Italia sia tema centrale della prossima campagna elettorale”

    Bologna, 7 dicembre 2017 -  "Germania, Australia e Austria in modo differente ma nel giro di una manciata di giorni hanno imboccato la strada del matrimonio egualitario: un fatto che  in Italia, alla vigilia della  campagna elettorale, dovrebbe interrogare i  futuri candidati e le forze politiche sul perenne ritardo che nel campo dei diritti il nostro Paese continua a scontare": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue. "Il caso australiano, seppur perseguendo la via referendaria che noi non condividiamo, ha sancito la volontà popolare di riconoscere la piena uguaglianza in ambito matrimoniale a tutti i cittadini e le cittadine: il Parlamento ha quindi dovuto eseguire in tempi rapidissimi e porre fine alla discriminazione  delle relazioni omosessuali. Il caso austriaco  per l'Italia è ancora più interessante: l'Austria è un Paese che aveva una legislazione simile alla nostra, cioè una legge sulle unioni civili che riconosceva la quasi totalità dei diritti matrimoniali, proprio come la nostra legge Cirinnà. Qui è stata la Corte costituzionale a dire che il voler chiamare con un nome diverso diritti eguali è sintomo di una volontà discriminatoria che non può essere accettata e ha chiesto al Parlamento di provvedere entro il 2019 a rimuovere questa incongruenza, garantendo la parità dei diritti e del loro nome a tutti i cittadini e le cittadine. L'Italia insomma, che con la legge sulle unioni civili aveva recuperato un ritardo di 15-20 anni, dopo le decisioni di Germania, Austria e Australia si trova nuovamente in coda. Le forze politiche farebbero bene ad interrogarsi su quanto sarebbe facile risolvere una volta per tutte la questione con l'estensione del matrimonio egualitario anche in Italia: in campagna elettorale saremo noi, con ostinazione, a ricordaglielo", conclude Piazzoni.
  • HIV, per il 1° dicembre Arcigay punta sulla consapevolezza: al via su FB la campagna #SOQUELLOCHEFACCIO

    Bologna, 30 novembre 2017 - #SoQuelloCheFaccio (www.arcigay.it/soquellochefaccio) è la campagna social 2017 di Arcigay per la giornata mondiale di lotta all'AIDS. Una campagna fatta grazie al coinvolgimento in prima persona degli attivisti di Arcigay e rivolta agli MSM (maschi che fanno sesso con maschi). #SoQuelloCheFaccio invita gli uomini che fanno sesso con uomini ad informarsi e a scegliere gli strumenti di prevenzione più adatti a loro, con la consapevolezza dei pro e dei contro delle scelte che fanno, nella prevenzione sia dell'HIV sia delle altre infezioni sessualmente trasmissibili. La campagna si basa sull'assunto che le persone sappiano fare scelte, se adeguatamente informate, al fine di vivere la sessualità e il sesso nel modo a sé più confacente. "La salute sessuale non è solo assenza di malattie nel sesso, ma è anche benessere complessivo nella vita e nel piacere sessuale - spiega Michele Breveglieri, responsabile Salute e lotta all'HIV di Arcigay - e più si è informati più si è in grado di decidere come vivere al meglio la propria vita sessuale adottando tutti i possibili strumenti a disposizione per ridurre rischi o danni". Sono nove i soggetti della campagna: l'uso del condom e lubrificante nel sesso anale, l'accesso frequente al test HIV, l'uso della profilassi pre-esposizione (PrEP), il principio della terapia come prevenzione (TasP), l'accesso alla profilassi post-esposizione (PEP), la rimozione delle paure irrazionali verso le persone con HIV, l'invito a non basarsi su domande sullo stato sierologico del partner, l'accesso ai controlli e/o vaccini per le IST diverse dall'HIV, l'invito a fare il test HIV regolarmente anche quando si è in coppia. "La campagna dà sostanza comunicativa, per la prima volta in maniera organica, alla scelta di Arcigay di adottare un approccio di prevenzione combinata - continua Breveglieri -. Oggi la prevenzione ha tante facce ed è importante conoscerle per orientarsi e fare scelte consapevoli". "Conoscenza e consapevolezza sono anche essenziali per liberarsi di inutili paure irrazionali e comportamenti stigmatizzanti che non aiutano nessuno, anzi facilitano solamente l'epidemia" conclude. Accanto alla campagna #SoQuelloCheFaccio Arcigay ha anche in corso due iniziative parallele, una di distribuzione gratuita di preservativi in tutta Italia tramite le sue 67 associazioni aderenti e grazie alla collaborazione con COOP Italia che ne ha forniti gratuitamente della sua linea "Fallo Protetto", e la campagna "WE TEST" di offerta di test HIV rapidi e gratuiti in diverse città italiane da parte dei volontari dell'associazione alla comunità gay, presso le sedi associative e in collaborazione con ANDDOS, PLUS, IREOS, Circolo Mario Mieli, ASA Onlus (per vedere dove: www.we-test-rapid.org).

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Cinque per Mille ad Arcigay Napoli. Grazie al tuo aiuto possiamo fare ancora di più!
L’omotransfobia è uno dei grandi nodi irrisolti del nostro Paese: sulle vite delle persone omosessuali e trans, in Italia, si gioca da anni una partita torbida, fatta di molte promesse mancate, baratti, silenzi ipocriti, collateralità evidenti e prepotenti censure. Il “nulla di fatto” non è solo il bilancio dell’azione parlamentare su questi temi ma anche l’amara constatazione dei tanti episodi che negli ultimi mesi raccontano un Paese più prossimo alla regressione che al progresso. L’idea che gay e lesbiche possano unirsi in matrimonio o  crescere un bambino viene trasformata in un allarme sociale, mentre quello che dovrebbe essere con ogni evidenza un allarme sociale – le discriminazioni, gli insulti e le violenze di cui le persone lgbt sono bersaglio – viene minimizzato, negato,  archiviato come fenomeno irrilevante. Anzi: contro la possibilità di una norma contro l’omotransfobia si muove una propaganda spietata e mistificatrice, che camuffa discorsi e crimini d’odio dietro la maschera della libertà di opinione.

 

Dai forza anche tu, allora,  alla lotta contro l’omotransfobia. Aiutaci a portare avanti la battaglia per il rispetto delle persone gay , lesbiche e trans. Puoi farlo senza spendere un centesimo in più: è infatti possibile chiedere allo Stato di donare il 5×1000 delle tue tasse ad un’associazione. Per scegliere Arcigay Napoli è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione

95076550631

nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

 

 

Cos’è il 5×1000?
E’ il 5 per 1000 dell’Ire (Imposta sul reddito, ex Irpef), cioè delle tasse che ciascun contribuente paga in base al proprio reddito personale. Se, ad esempio, tu paghi 1000 euro di Ire in un anno, il tuo 5×1000 è pari a 5 euro. Alcuni (es. liberi professionisti) pagano quest’imposta presentando la dichiarazione dei redditi, tramite i modelli 730 o Unico. Altri (es. i dipendenti) ricevono a casa la comunicazione, tramite modello Cud, dell’avvenuto pagamento sottratto in busta paga. Puoi indicare un’associazione alla quale lo Stato girerà il 5×1000 delle tasse che paghi.

 

 

Come faccio a donarlo ad Arcigay Napoli?
Arcigay Napoli è una delle associazioni cui è possibile donare il proprio 5×1000. Per farlo è sufficiente firmare e scrivere il codice fiscale di Arcigay, 95076550631, nel riquadro riservato alle associazioni (il primo in alto a sinistra) dell’apposita scheda. La scheda è allegata ai modelli 730, Unico o Cud. Se non ti viene consegnata, puoi richiederla al tuo datore di lavoro o al tuo ente pensionistico (Inps, ecc.). Se fai il 730 o l’Unico devi presentare la scheda compilata insieme al modello. Se invece non fai la dichiarazione dei redditi e ricevi il modello Cud, devi consegnarla in busta chiusa, entro il 1° agosto, in posta, in banca, o ad altro intermediario abilitato (commercialista, Caf, ecc.).

 

 

Ma ci rimetto dei soldi se lo dono?
No. Si tratta infatti del 5×1000 delle tasse che pagheresti comunque. Donarlo ti offre solo una libertà in più. Stabilire personalmente che fine debba fare questa piccola parte delle tue tasse. Se non esprimi alcuna preferenza sulla destinazione il tuo 5×1000 finisce nelle casse dello Stato insieme al resto.

 

 

Devo scrivere Arcigay sulla dichiarazione?
No. Il nome dell’associazione non deve essere scritto, né nella dichiarazione dei redditi né nel modello Cud. Bisogna invece scriverne il codice fiscale. Inserendo o facendo inserire dal tuo commercialista o da qualcun altro il codice fiscale 95076550631, il tuo 5×1000 andrà ad Arcigay Napoli. L’associazione non riceverà informazioni personali e relative al reddito dei donatori.

 

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http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/489369/edizione-ore-20-00-del-18-ottobre.html

 

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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO RELATIVA AL PROGETTO SIALON II
A tutti coloro che hanno partecipato al progetto effettuando il test salivare HIV si consiglia di seguire la procedura di seguito indicata:

Contattare, dopo tre settimane dal prelievo salivare, il numero telefonico 06.55170936 il Martedì (dalle 10 alle 13) ed il Giovedì (dalle 14 alle 16) per conoscere lo stato dell'analisi di laboratorio.
Se pronto, per ritirare il proprio risultato, recarsi all'Ospedale Cotugno in via G. Quagliariello 54 in Napoli.
Recarsi in IV divisione, terzo piano tutti i giovedì dalle ore 12 alle ore 14.30 presso la dott.ssa Busto.
Per qualsiasi informazione contattare il circolo territoriale Arcigay Napoli Antinoo al n. di seguito, negli orari di apertura

Dal 30 giugno 2014 il Comune di Napoli ha reso possibile la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra due persone dello stesso sesso, che siano cittadini italiani o un cittadino italiano e un cittadino straniero. Tale trascrizione avverrà sui registri del Comune di Napoli per effetto della Direttiva emanata al riguardo dal Sindaco Luigi de Magistris in data 23 giugno 2014.

A richiedere la trascrizione potranno essere i diretti interessati, se possessori dei requisiti previsti, seguendo la procedura amministrativa prevista.

PAGINA SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI NAPOLI :
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24729

Requisiti per fare domanda

  • Almeno uno dei due sposi deve essere cittadino italiano e risiedere nel Comune ovvero essere iscritto all’AIRE del Comune.

Dove fare richiesta

  • Allo Stato Civile del Comune di Napoli - Ufficio trascrizioni matrimoni esteri
  • Indirizzo: II traversa dell’Epomeo Parco Quadrifoglio 5° piano, previo appuntamento

Documenti da presentare

  1. Atto di matrimonio in originale, munito di traduzione in lingua italiana eseguita da traduttore ufficiale (iscritto all’omologo albo presso il Tribunale di Napoli) e legalizzazione. Se l’atto è stato formato in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja del 5/10/61, è esente dalla legalizzazione ma dovrà essere munito del timbro “Apostille”. Qualora l’atto di matrimonio sia stato formato in uno Stato aderente alla Convenzione di Vienna dell’8/09/76, è sufficiente che sia prodotto su modello plurilingue (internazionale). In questo caso non occorrerà alcuna traduzione e legalizzazione;
  2. Istanza di trascrizione rivolta al Sindaco;
  3. Documento di identità.

Informazioni e contatti

Si consiglia, prima di presentare domanda, di contattare l’Ufficio Trascrizioni, data la notevolissima varietà dei casi, a seconda della Nazione in cui è stato contratto il matrimonio.

Ufficio Trascrizioni Matrimoni esteri

  • Indirizzo: II traversa dell’Epomeo – Parco Quadrifoglio – Soccavo – Napoli, 5° Piano
  • Telefono: 081 7958552081 7958552
  • Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Il Comune di Napoli insieme alle associazioni L.G.B.T., nell’ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, ha creato uno strumento per tutelare la piena dignità delle unioni civili e promuovere il pubblico rispetto. Il Comune di Napoli ha ossequiato la nostra Costituzione Italiana (art. 29 in relazione all’art.2) che nel riconoscere e sottolineare l’importanza della famiglia, non esclude affatto l’esistenza di convivenze nelle quali si realizza la personalità individuale.

Perché un Registro per le Unioni Civili

Perché il Comune di Napoli già nel suo Statuto intende informare la propria attività ai valori espressi in Costituzione, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà.

Perché il Comune di Napoli intende rimuovere qualsiasi forma di discriminazioni esistenti al fine di realizzare condizioni di pari opportunità, libertà, di uguaglianza ed effettiva solidarietà.

Perché il Comune di Napoli intende garantire a tutti i cittadini i diritti civili e sociali (come sancito dagli artt. 2 e 3 della Costituzione), senza discriminare coloro che affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso.

Di che cosa si tratta?

Il registro Comunale delle Unioni Civili è un elenco dove iscrivere, secondo la distinzione operata dalla legge, le persone legate da vincoli non “Legali” (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela), ma solamente da vincoli affettivi e di reciproca solidarietà.

A chi si rivolge?

Il Comune di Napoli con l’istituzione del registro comunale delle Unioni Civili ha inteso creare uno strumento che riconosca il rapporto tra 2 persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici (matrimonio, affinità, adozione, tutela e curatela).

Qual è il suo valore?

Il Comune di Napoli ha inteso creare uno strumento il cui valore simbolico è estremamente alto. Le coppie che chiederanno l’iscrizione nel registro comunale delle Unioni Civili potranno finalmente vedere riconosciuta la dignità di coppia nella società e nei diversi momenti della vita quotidiana.

Qual è la sua utilità?

Il Comune di Napoli ha creato il registro comunale delle Unioni Civili come strumento utile al possibile godimento di benefici o diritti di diversa natura previsti oggi dalla legislazione vigente come quelli più importanti che di seguito si riportano:

  • Iscrizione nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • Graduatorie per l’agevolazione sui servizi rivolti alle coppie;
  • Utilizzazione della medesima classe di rischio nell’adozione di una assicurazione RC auto prevista per il convivente;
  • Rilascio permessi di sosta e circolazione in zone a traffico limitato Z.T.L. (convivenza di fatto)
  • Ottenimento di informazioni circa lo stato di salute del convivente nonché di assisterlo nelle strutture sanitarie in caso di degenza;
  • Ricorrendone le condizioni, risarcimento di danni morali e materiali in caso di morte del convivente causata colpevolmente da terzi

Come iscriversi al Registro?

Il Comune di Napoli ha previsto per l’iscrizione al registro comunale delle Unioni Civili che essa debba essere richiesta da entrambi i conviventi, residenti anagraficamente da almeno un anno nel Comune di Napoli e coabitanti dallo stesso periodo di tempo, i quali possono presentarsi presso l’ufficio comunale competente muniti di documento di riconoscimento e compilino:

  1. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (all.1)
  2. La domanda di iscrizione nel registro amministrativo delle Unioni Civili

Dove?

I documenti possono essere prodotti presso l’ufficio Anagrafe in Via Dell'Epomeo - Parco Quadrifoglio, 2 - dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

La delibera del Registro

Il Registro sul sito vivere.napoli.it del Comune di Napoli

PAGINA SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI NAPOLI:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17127

Credits: Grafica, Luciano Correale - Testi, Salvatore Romano, Salvatore Simioli

 

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