Sistema

Le convenzioni sono opportunità e sconti rivolti ai/alle soci/e presso negozi ed esercizi che condividono i valori dell'associazione e rispettano i requisiti di efficienza, serietà ed accoglienza alle persone glbtqi.

Le convenzioni sono riservate a tutti i possessori della tessera Arcigay che hanno richiesto di essere iscritti al Comitato Provinciale Arcigay "Antinoo" Napoli. La validità della tessera può essere verificata  in alcuni esercizi convenzionati, attraverso la pagina dedicata https://arcigay.it/verifica. Il link alla pagina di verifica è presente anche sul retro della tua nuova tessera, anche tramite QR code.

Per ogni tipo di informazione, e, per gli esercizi commerciali, per proporre una convenzione scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sarai ricontattato entro breve per un appuntamento.


 

Importante novità a partire da Gennaio 2018:

 

Tutte le convenzioni dei diversi Comitati locali di Arcigay sono state unificate nel Portale Nazionale Convenzioni di Arcigay.it per cui con la tessera rilasciata da qualsiasi comitato sarà possibile accedere ad una vasta rete di esercizi convenzionati su tutto il territorio nazionale. La piattaforma è accessibile da https://arcigay.it/convenzioni 

 

Gli esercizi convenzionati che vogliono possono esporre la seguente vetrofania (disponibile anche in formato stampato richiedibile inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dietro versamento di un contributo di stampa e spedizione)

 

AVT TRAVEL

Via Eduardo Suarez, 3 (Vomero) - NAPOLI

Tel. +39 081 5586592 - Fax +39 081 2295454

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

consulenze per viaggi e soggiorni in Italia e all'Estero. Sistemazioni ed offerte per la settimana del Napoli Pride (20 - 27 giugno). Sconti per i tesserati Arcigay

convenzione in definizione - 21/04/2010

Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.

Per tesserarsi ad Arcigay Clicca qui.

 

 


Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

  • Torino, gay picchiato dal padre dopo il coming out

     ARCIGAY: "IL DIBATTITO SU OMOTRANSFOBIA E BULLISMO HA BISOGNO DI RISPOSTE STRUTTURALI"
    Bologna, 23 aprile 2018 - "L'ennesima notizia di un pestaggio ai danni di un giovane omosessuale ci coglie allarmati e molto sconfortati": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Le cronache delle ultime settimane hanno prodotto un drammatico bollettino quotidiano di violenze ai danni di adolescenti, nel contesto scolastico, in quello familiare, nei luoghi pubblici. Alcuni di questi ragazzi diventano bersagli perché omosessuali, altri perché sovrappeso, ad esempio. In generale vengono perseguitati perché non corrispondono alle aspettative che i contesti in cui vivono hanno su di loro. Basta questo a scatenare la violenza dei compagni di classe, dei passanti per strada, perfino dei genitori. In questo caso un giovane omosessuale è stato picchiato e cacciato di casa dal padre Abbiamo ascoltato in questi giorni numerosi interventi di  commento al fenomeno del bullismo, ad esempio, ma tutti si fermano all'analisi o addirittura liquidano il fenomeno con una logica simile alla legge del taglione: punito il bullo la questione si dà per risolta. La drammatica storia di Torino, in cui il violento è un papà, è uno schiaffo a mano aperta a questa faciloneria. Vogliamo dirlo con chiarezza, una volta per tutte: servono strategie di prevenzione e contrasto complesse, che la politica non sta dando. Un esempio per tutti: in Emilia- Romagna dove nell'ultimo mese si sono verificate due gravi aggressioni omofobiche, a Bologna e a Parma, la legge quadro regionale di contrasto all'omotransnegatività è bloccata da un veto interno alla maggioranza di centrosinistra e il presidente Bonaccini, assieme a tutta la sua giunta, ostinatamente tace. Stesso silenzio lo registriamo in altre regioni e addirittura in Parlamento, da tanti anni. Quindi, che si fa? L'assenza di risposte adeguate, a nostro avviso, è grave almeno quanto il fenomeno in sé: chi non reagisce è complice della violenza. Da parte nostra tutta la nostra solidarietà al ragazzo torinese e a tutti gli altri giovani fatti oggetto di violenza più volte, prima da chi li rifiuta e poi dalla politica che li ignora", conclude Piazzoni. Alla solidarietà di Arcigay si aggiunge anche quella del circolo "Ottavio Mai" di Torino: "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza al ragazzo - dichiara la presidente Francesca Puopolo -  e mettiamo a sua disposizione i nostri servizi, dall'assistenza psicologica a quella legale", conclude.
  • Torino, la sindaca Appendino dà pieno riconoscimento alle famiglie omogenitoriali

    ARCIGAY: "SEGNALE FORTE E IMPORTANTE. ORA IL M5S PROMUOVA LA STESSA AZIONE IN PARLAMENTO"
    Bologna, 20 aprile 2018 - "La decisione assunta dalla sindaca di Torino Chiara Appendino di procedere alla trascrizione degli atti di nascita di tutti i bambini figli di coppie omogenitoriali che ne fanno richiesta, è un segnale forte e importante, che si unisce a quello di altri sindaci coraggiosi e al quale rivolgiamo il nostro plauso": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Ora però è necessario che questo riconoscimento sia portato in Parlamento, dove il M5S, di cui Appendino è illustre e stimata rappresentante, può contare su numeri importanti. La questione non può rimanere circoscritta nella discrezionalità dei Comuni, rendendo l'Italia un territorio a macchia di leopardo proprio su un tema delicatissimo come i diritti dei minori. La legislazione che regola il diritto di famiglia va cambiata, e adeguata alla reale situazione dell'Italia di oggi con le sue molteplici forme famigliari. Fino a quando questo problema non sarà affrontato e risolto, continueranno ad esserci bambini di serie A e di serie B, e queste è un'intollerabile ingiustizia", conclude Piazzoni.
  • Roma, censurato il murales che ritrae il bacio tra Di Maio e Salvini. Arcigay: “Povero il Paese che censura arte e satira”

    Bologna, 23 gennaio 2018- "Se la notizia del murales apparso a Roma nei pressi di Montecitorio e che ritrae Salvi i e Di Maio in un bacio appassionato ci aveva strappato un sorriso questa mattina, la sua censura realizzata, a quanto si apprende, dagli operatori di Ama, è uno dei fatti più tristi e più miseri della giornata". così Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. "Già in passato la street art ci aveva regalato alcuni baci celebri, come quello tra Breznev e Honecker immaginato nel celeberrimo murales sulla East Side Gallery del Muro di Berlino, o  quello   tra Putin e Trump, raffigurato in un'opera apparsa in Lituania. Che due politici italiani fossero rientrati in questa serie celebre poteva rappresentare perfino un insperato motivo di vanto per la politica italiana, in un periodo in cui di motivi di vanto ne ha ben pochi. Ma diversamente da quanto è successo con le altre opere, il murales italiano è stato tempestivamente censurato, come se quel bacio fosse impresentabile o addirittura diffamatorio. Ma   in realtà quell'immagine è semplicemente satirica, del tutto innocua, mentre tutt'altro che innocua è la rapidità con cui la si è voluta censurare. Perché la censura è sempre una limitazione di libertà e democrazia e misura la miseria culturale di un Paese. Ci auguriamo che l'opera venga messa in salvo dai moderni inquisitori e restituita allo sguardo dei passanti, e che chi ne ha ordinato la rimozione possa riscoprire presto la piacevolezza di un bacio", conclude Piazzoni.

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Cinque per Mille ad Arcigay Napoli. Grazie al tuo aiuto possiamo fare ancora di più!
L’omotransfobia è uno dei grandi nodi irrisolti del nostro Paese: sulle vite delle persone omosessuali e trans, in Italia, si gioca da anni una partita torbida, fatta di molte promesse mancate, baratti, silenzi ipocriti, collateralità evidenti e prepotenti censure. Il “nulla di fatto” non è solo il bilancio dell’azione parlamentare su questi temi ma anche l’amara constatazione dei tanti episodi che negli ultimi mesi raccontano un Paese più prossimo alla regressione che al progresso. L’idea che gay e lesbiche possano unirsi in matrimonio o  crescere un bambino viene trasformata in un allarme sociale, mentre quello che dovrebbe essere con ogni evidenza un allarme sociale – le discriminazioni, gli insulti e le violenze di cui le persone lgbt sono bersaglio – viene minimizzato, negato,  archiviato come fenomeno irrilevante. Anzi: contro la possibilità di una norma contro l’omotransfobia si muove una propaganda spietata e mistificatrice, che camuffa discorsi e crimini d’odio dietro la maschera della libertà di opinione.

 

Dai forza anche tu, allora,  alla lotta contro l’omotransfobia. Aiutaci a portare avanti la battaglia per il rispetto delle persone gay , lesbiche e trans. Puoi farlo senza spendere un centesimo in più: è infatti possibile chiedere allo Stato di donare il 5×1000 delle tue tasse ad un’associazione. Per scegliere Arcigay Napoli è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione

95076550631

nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

 

 

Cos’è il 5×1000?
E’ il 5 per 1000 dell’Ire (Imposta sul reddito, ex Irpef), cioè delle tasse che ciascun contribuente paga in base al proprio reddito personale. Se, ad esempio, tu paghi 1000 euro di Ire in un anno, il tuo 5×1000 è pari a 5 euro. Alcuni (es. liberi professionisti) pagano quest’imposta presentando la dichiarazione dei redditi, tramite i modelli 730 o Unico. Altri (es. i dipendenti) ricevono a casa la comunicazione, tramite modello Cud, dell’avvenuto pagamento sottratto in busta paga. Puoi indicare un’associazione alla quale lo Stato girerà il 5×1000 delle tasse che paghi.

 

 

Come faccio a donarlo ad Arcigay Napoli?
Arcigay Napoli è una delle associazioni cui è possibile donare il proprio 5×1000. Per farlo è sufficiente firmare e scrivere il codice fiscale di Arcigay, 95076550631, nel riquadro riservato alle associazioni (il primo in alto a sinistra) dell’apposita scheda. La scheda è allegata ai modelli 730, Unico o Cud. Se non ti viene consegnata, puoi richiederla al tuo datore di lavoro o al tuo ente pensionistico (Inps, ecc.). Se fai il 730 o l’Unico devi presentare la scheda compilata insieme al modello. Se invece non fai la dichiarazione dei redditi e ricevi il modello Cud, devi consegnarla in busta chiusa, entro il 1° agosto, in posta, in banca, o ad altro intermediario abilitato (commercialista, Caf, ecc.).

 

 

Ma ci rimetto dei soldi se lo dono?
No. Si tratta infatti del 5×1000 delle tasse che pagheresti comunque. Donarlo ti offre solo una libertà in più. Stabilire personalmente che fine debba fare questa piccola parte delle tue tasse. Se non esprimi alcuna preferenza sulla destinazione il tuo 5×1000 finisce nelle casse dello Stato insieme al resto.

 

 

Devo scrivere Arcigay sulla dichiarazione?
No. Il nome dell’associazione non deve essere scritto, né nella dichiarazione dei redditi né nel modello Cud. Bisogna invece scriverne il codice fiscale. Inserendo o facendo inserire dal tuo commercialista o da qualcun altro il codice fiscale 95076550631, il tuo 5×1000 andrà ad Arcigay Napoli. L’associazione non riceverà informazioni personali e relative al reddito dei donatori.

 

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http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/489369/edizione-ore-20-00-del-18-ottobre.html

 

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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO RELATIVA AL PROGETTO SIALON II
A tutti coloro che hanno partecipato al progetto effettuando il test salivare HIV si consiglia di seguire la procedura di seguito indicata:

Contattare, dopo tre settimane dal prelievo salivare, il numero telefonico 06.55170936 il Martedì (dalle 10 alle 13) ed il Giovedì (dalle 14 alle 16) per conoscere lo stato dell'analisi di laboratorio.
Se pronto, per ritirare il proprio risultato, recarsi all'Ospedale Cotugno in via G. Quagliariello 54 in Napoli.
Recarsi in IV divisione, terzo piano tutti i giovedì dalle ore 12 alle ore 14.30 presso la dott.ssa Busto.
Per qualsiasi informazione contattare il circolo territoriale Arcigay Napoli Antinoo al n. di seguito, negli orari di apertura

Dal 30 giugno 2014 il Comune di Napoli ha reso possibile la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra due persone dello stesso sesso, che siano cittadini italiani o un cittadino italiano e un cittadino straniero. Tale trascrizione avverrà sui registri del Comune di Napoli per effetto della Direttiva emanata al riguardo dal Sindaco Luigi de Magistris in data 23 giugno 2014.

A richiedere la trascrizione potranno essere i diretti interessati, se possessori dei requisiti previsti, seguendo la procedura amministrativa prevista.

PAGINA SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI NAPOLI :
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24729

Requisiti per fare domanda

  • Almeno uno dei due sposi deve essere cittadino italiano e risiedere nel Comune ovvero essere iscritto all’AIRE del Comune.

Dove fare richiesta

  • Allo Stato Civile del Comune di Napoli - Ufficio trascrizioni matrimoni esteri
  • Indirizzo: II traversa dell’Epomeo Parco Quadrifoglio 5° piano, previo appuntamento

Documenti da presentare

  1. Atto di matrimonio in originale, munito di traduzione in lingua italiana eseguita da traduttore ufficiale (iscritto all’omologo albo presso il Tribunale di Napoli) e legalizzazione. Se l’atto è stato formato in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja del 5/10/61, è esente dalla legalizzazione ma dovrà essere munito del timbro “Apostille”. Qualora l’atto di matrimonio sia stato formato in uno Stato aderente alla Convenzione di Vienna dell’8/09/76, è sufficiente che sia prodotto su modello plurilingue (internazionale). In questo caso non occorrerà alcuna traduzione e legalizzazione;
  2. Istanza di trascrizione rivolta al Sindaco;
  3. Documento di identità.

Informazioni e contatti

Si consiglia, prima di presentare domanda, di contattare l’Ufficio Trascrizioni, data la notevolissima varietà dei casi, a seconda della Nazione in cui è stato contratto il matrimonio.

Ufficio Trascrizioni Matrimoni esteri

  • Indirizzo: II traversa dell’Epomeo – Parco Quadrifoglio – Soccavo – Napoli, 5° Piano
  • Telefono: 081 7958552081 7958552
  • Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Il Comune di Napoli insieme alle associazioni L.G.B.T., nell’ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, ha creato uno strumento per tutelare la piena dignità delle unioni civili e promuovere il pubblico rispetto. Il Comune di Napoli ha ossequiato la nostra Costituzione Italiana (art. 29 in relazione all’art.2) che nel riconoscere e sottolineare l’importanza della famiglia, non esclude affatto l’esistenza di convivenze nelle quali si realizza la personalità individuale.

Perché un Registro per le Unioni Civili

Perché il Comune di Napoli già nel suo Statuto intende informare la propria attività ai valori espressi in Costituzione, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà.

Perché il Comune di Napoli intende rimuovere qualsiasi forma di discriminazioni esistenti al fine di realizzare condizioni di pari opportunità, libertà, di uguaglianza ed effettiva solidarietà.

Perché il Comune di Napoli intende garantire a tutti i cittadini i diritti civili e sociali (come sancito dagli artt. 2 e 3 della Costituzione), senza discriminare coloro che affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso.

Di che cosa si tratta?

Il registro Comunale delle Unioni Civili è un elenco dove iscrivere, secondo la distinzione operata dalla legge, le persone legate da vincoli non “Legali” (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela), ma solamente da vincoli affettivi e di reciproca solidarietà.

A chi si rivolge?

Il Comune di Napoli con l’istituzione del registro comunale delle Unioni Civili ha inteso creare uno strumento che riconosca il rapporto tra 2 persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici (matrimonio, affinità, adozione, tutela e curatela).

Qual è il suo valore?

Il Comune di Napoli ha inteso creare uno strumento il cui valore simbolico è estremamente alto. Le coppie che chiederanno l’iscrizione nel registro comunale delle Unioni Civili potranno finalmente vedere riconosciuta la dignità di coppia nella società e nei diversi momenti della vita quotidiana.

Qual è la sua utilità?

Il Comune di Napoli ha creato il registro comunale delle Unioni Civili come strumento utile al possibile godimento di benefici o diritti di diversa natura previsti oggi dalla legislazione vigente come quelli più importanti che di seguito si riportano:

  • Iscrizione nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • Graduatorie per l’agevolazione sui servizi rivolti alle coppie;
  • Utilizzazione della medesima classe di rischio nell’adozione di una assicurazione RC auto prevista per il convivente;
  • Rilascio permessi di sosta e circolazione in zone a traffico limitato Z.T.L. (convivenza di fatto)
  • Ottenimento di informazioni circa lo stato di salute del convivente nonché di assisterlo nelle strutture sanitarie in caso di degenza;
  • Ricorrendone le condizioni, risarcimento di danni morali e materiali in caso di morte del convivente causata colpevolmente da terzi

Come iscriversi al Registro?

Il Comune di Napoli ha previsto per l’iscrizione al registro comunale delle Unioni Civili che essa debba essere richiesta da entrambi i conviventi, residenti anagraficamente da almeno un anno nel Comune di Napoli e coabitanti dallo stesso periodo di tempo, i quali possono presentarsi presso l’ufficio comunale competente muniti di documento di riconoscimento e compilino:

  1. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (all.1)
  2. La domanda di iscrizione nel registro amministrativo delle Unioni Civili

Dove?

I documenti possono essere prodotti presso l’ufficio Anagrafe in Via Dell'Epomeo - Parco Quadrifoglio, 2 - dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

La delibera del Registro

Il Registro sul sito vivere.napoli.it del Comune di Napoli

PAGINA SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI NAPOLI:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17127

Credits: Grafica, Luciano Correale - Testi, Salvatore Romano, Salvatore Simioli

 

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