Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

  • Elezioni, Arcigay lancia Votoarcobaleno: cinque richieste ai candidati e un sito per monitorarli

    Bologna, 19 febbraio 2018 - Sono cinque le richieste che compongono la piattaforma che Arcigay rivolge ai candidati in vista del voto del prossimo 4 marzo. La campagna si chiama Votoarcobaleno e oltre a impegnare i candidati e le candidate su alcuni temi, offre all'elettorato un sito web (www.votoarcobaleno.it) attraverso il quale monitorare le liste e scovare i più "friendly" o "unfriendly". "Per la comunità lgbt - spiega Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay -  in questo snodo si gioca la possibilità di tenere aperta la stagione dei diritti, che durante l’ultima legislatura ha dotato questo Paese di una legge che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso. Come in ogni elezione, i partiti hanno già stilato liste di proposte e promesse, in molti casi  insufficienti a recuperare il grave ritardo dell’Italia su questi temi e a mettere mano perciò concretamente alle diseguaglianze che frastagliano il nostro tessuto sociale. Arcigay, aprendo un dibattito all’interno dei suoi 56 comitati presenti su tutto il territorio nazionale, ha stilato un elenco di cinque richieste prioritarie da rivolgere ai futuri eletti e alle future elette del Parlamento italiano. Una piattaforma concreta, possibile e praticabile, su cui misurare la volontà reale della politica di farsi carico delle istanze delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali. Matrimonio egualitario, cioè il superamento dell'istituto giuridico ad hoc per le coppie di gay e lesbiche e la definitiva messa in sicurezza del riconoscimento delle coppie omosessuali. Una legge contro l’odio omotransfobico, che faccia tesoro degli errori del passato e sappia farsi strada con strumenti efficaci e rapidi, perché l'odio in Italia è un'emergenza; la riforma delle adozioni, da aprire a single e coppie same sex, e la tutela dei diritti dei minori che già vivono in famiglie omogenitoriali; l’accesso alla fecondazione eterologa per donne lesbiche e single, superando un'esclusione assurda della sgangherata legge 40; infine, un welfare che accompagni il percorso di depatologizzazione della condizione trans.  Cinque obiettivi concreti per costruire un orizzonte fatto di autoderminazione, orgoglio, uguaglianza. Abbiamo racchiuso questi traguardi in una piattaforma,- conclude Piazzoni - sulla quale chiediamo pubblicamente l’impegno  dei candidati e delle candidate". Attraverso il sito www.votoarcobaleno.it Arcigay monitorerà le adesioni e le renderà pubbliche. Per l'esattezza, nella pagina web di ciascun candidato o candidata confluiranno l'adesione alla piattaforma, l'eventuale giudizio dell'associazione e alcune informazioni (dichiarazioni e rassegna stampa) utili a raccontarne il profilo. Infine, gli internauti potranno attraverso i pulsanti "mi piace" e "non mi piace", determinare il fattore arcobaleno dei candidati e delle candidate e contribuire a stilare una graduatoria dei nomi più "friendly", condividendo il proprio consenso o il proprio dissenso attraverso i profili twitter e Facebook. L'auspicio è che alla viglia delle urne gli elettori possano disporre di uno strumento utile ad esprimere un voto consapevole. Già da oggi, comunque, sono visibili i primi semafori rossi o verdi, che riguardano intere liste (rosso totale per Casapound e Popolo della famiglia, per citare due esempi) o nomi particolari, presenti tanto a destra quanto a sinistra. Il semaforo verde più convinto è naturalmente quello a Monica Cirinnà, pasionaria delle legge sulle unioni civili, che ha già sottoscritto la piattaforma di Arcigay e che corre per il bis al Senato in Lazio. Altro nome col vento in poppa è  Yuri Guaiana, l'attivista lgbti fermato a Mosca alcuni mesi fa e che corre nella lista +Europa di Emma Bonino; la stessa Bonino ha già sottoscritto la piattaforma di Arcigay e gode dell'apprezzamento dell'associazione. Pollice in alto anche per i democratici Tommaso Cerno e Silvia Fregolent, pronti a sostenere le battaglie di Arcigay. Cartellino rosso invece per Massimo Bitonci, il famigerato sindaco antigender che corre con Salvini per la Camera in Veneto, così come per Eugenia Roccella, candidata nella coalizione di centrodestra nel bolognese e che promette l'annullamento delle unioni civili. Sempre a Bologna il semaforo è rosso per  Valentina Castaldini, la "sentinella in piedi" candidata alla Camera nel partito di Beatrice Lorenzin, nella coalizione di centrosinistra, la stessa che all'uninominale al Senato candida Pierferdinando Casini, altro bocciato eccellente di Arcigay. Numerose adesioni alla piattaforma stanno giungendo dalle formazioni di sinistra, cioè Potere al Popolo e Liberi e Uguali. Ed è già scattato il verde per Rossella Muroni, ex leader di Legambiente, candidata con LeU in Umbria, Toscana e Puglia.   Da oggi al 4 marzo il sito sarà aggiornato continuamente con le informazioni provenienti dalle sedi territoriali di Arcigay,  dai candidati e dalle candidate ma anche dall'elettorato. Il sito Votoarcobaleno contiene anche una guida al sistema elettorale, per assistere le persone nella comprensione della nuova legge. Inoltre, il sito  permette a ciascun  elettore o elettrice di visualizzare, inserendo il luogo di residenza, tutti i nomi che troverà sulla scheda elettorale, organizzati secondo le liste di appartenenza. Elezio
  • Minacce di morte a Tommaso Cerno, Arcigay: “Clima avvelenato, serve reazione compatta di tutte le forze democratiche”

    Bologna, 7 febbraio 2018 - "Le gravi minacce rivolte sui social network a Tommaso Cerno sono l'ennesimo sintomo di un clima avvelenato che non può essere assolutamente tollerato": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "nel trasmettere la nostra piena solidarietà al candidato democratico, sentiamo l'urgenza di rivolgere un appello affinché tutte le forze che hanno a cuore la democrazia mettano in campo un rifiuto inequivocabile nei confronti della violenza che vediamo strategicamente iniettata in questa stagione elettorale. Arcigay ha già dato la propria adesione alla manifestazione che Anpi ha indetto per sabato 10 febbraio a Macerata, a seguito del grave atto di terrorismo di cui la città è stata teatro, per portare la solidarietà di tutto il Paese alle vittime. Ci auguriamo che quella manifestazione sia l'occasione ineludibile per le forze democratiche di questo Paese di mandare un segnale forte a chi specula sulla paura e inietta violenza. In gioco c'è il riconoscimento dei valori fondativi della nostra Carta costituzionale, che vengono prima di qualsiasi corsa elettorale: e su quei valori - conclude Piazzoni - non è tollerabile alcuna ambiguità".
  • Verona, Comune censura lo slogan della fiera wedding. Arcigay: “Fatto grave, sintomo di un clima preoccupante. Inviata segnalazione a Unar”

    Bologna, 5 febbraio 2018 - "A quasi 2 anni dall'approvazione della legge sulle unioni civili,  l'amministrazione comunale di Verona ha censurato lo slogan di un' espositrice della fiera "Verona sposi" perché fa riferimento, in maniera allusiva, alle unioni civili. Un fatto grave, che tenta di scollegare la città di Verona dalle leggi della nostra Repubblica, di cui Verona, fino a prova contraria, è ancora parte": lo dichiara
    Laura Pesce, presidente di Arcigay Pianeta Milk di Verona. Che prosegue: "Invece di favorire il trattamento equo di tutti i cittadini e le cittadine che rappresenta, Il Comune si muove addirittura a censura delle iniziative che questa parità la promuovono. A Verona si respira un clima di repressione preoccupante, che ci ricorda tempi che vorremmo pensare molto lontani. Lo slogan #sposachivuoi prendeva chiaramente atto di una realtà che è già scritta nei cuori della gente, oltre che   nella legge: uomini e donne di questo Paese oggi si sposano, etero, gay, lesbiche o bisessuali che siano, indipendentemente dal fatto che lo facciano con matrimoni o unioni civili. Negarlo - continua Pesce - è pura cecità". "La censura messa in campo dal Comune di Verona - prosegue Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay - è non solo rivelatrice di un pensiero liberticida, discriminatorio e antidemocratico, ma è anche sintomo di un'incompetenza raggelante della classe politica, che evidentemente ignora il rispetto dovuto alle leggi dello Stato e alle iniziative dei privati, se non lesive di queste leggi. Stiamo procedendo in queste ore a segnalare la vicenda all'Unar, l'ufficio nazionale contro le discriminazioni, affinché richiami la giunta di Verona al rispetto delle leggi", conclude Piazzoni.
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