Martedì 07 Febbraio 2012
 
 
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo

Ciao a tutti e tutte,
mi chiamo Gianluca, sono napoletano (di Vico Equense) ma vivo da qualche anno a Bologna, dove collaboro da un po' di tempo col cassero per una serie di progetti e iniziative, sopratutto in ambito educativo e politico. me ne sono venuto qui perché volevo allontanarmi da un contesto familiare e ambientale che percepivo come ostile, perché non mi sentivo a mio agio, straniato dalle aspettative attorno alle quali esistevo con attenta discrezione. e proprio mentre scappavo dal posto in cui sono nato, ho scoperto che avevo voglia di amarlo,  di conoscerlo e di riconoscermi in esso, di essere capace di accettarlo come di trovare la forza di cambiarlo.

Quando ho sentito che ci sarebbe stata una manifestazione nazionale di piazza contro l'omofobia, e che tale evento non solo aveva ottenuto il patrocinio di comune e provincia, quanto la loro partecipazione attiva nell'organizzazione, ho pensato che i vertici della politica campana si stessero frocizzando, ed ero felice, ma l'immagine della Iervolino che limonava con la valente mi ha traumaticamente (e fortunatamente) riportato alla realtà: finalmente, in una realtà sociale per certi aspetti ancora organizzata secondo strutture e logiche di tipo feudale, si sarebbe data una risposta civile agli atteggiamenti e alle azioni omofobe che hanno caratterizzato le pagine di cronaca degli ultimi tempi: una manifestazione di piazza, il modo più semplice ed efficace per ottenere la visibilità che ci è necessaria per decostruire gli stereotipi che stanno alla base di tutti i pregiudizi e le discriminazioni ai quali siamo esposti quotidianamente.
Ma poi ho saputo che sta andando tutto a puttane, che si preferisce aspettare la soffice e fiorita stagione primaverile, e che ci sono priorità politiche più importanti a cui dedicarsi. queste scelte reazionarie e così deliziosamente diessine  mi fanno pensare che certa gente farebbe meglio a limitarsi a farsi dei cannoni mentre guarda la tv, piuttosto che militare in un'organizzazione politica, cosa che richiede organizzazione, serietà, impegno, passione e un minimo di intelligenza.
Bene, penso di essermi sfogato; mi auguro che si trovi il modo di evitare di gettare questa occasione nella munnezza, che ce n'è già abbastanza.

 

Gianluca Paudice