Mercoledì 08 Settembre 2010
 
 
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageStampa questa paginaCondividi questa paginaSalva in PDFInvia questa pagina via mail
ARCIGAY NAPOLI
"ANTINOO"

HOME PAGE
ASSOCIAZIONE
TESSERAMENTO
ACCOGLIENZA
SALUTE E PREVENZIONE
GIOVANI
GENITORI
LESBO
TRANS
SPORTELLO DIRITTI
CASA DELLE DIVERSITÀ
ARCHIVIO STAMPA
ATTIVITÀ
COMUNICATI STAMPA
COLLEGAMENTI
CONTATTACI
Antinoo Clouds
Mailing list
Chi è online
 10 visitatori online
ArcigayNapoli
PDF Stampa E-mail

Sembra che Barack Obama non abbia tardato a rispondere alle preoccupazioni che venivano mosse da alcuni giornalisti circa i suoi programmi riguardanti i diritti di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali americani.

Il sito della Casa Bianca, rinnovato in occasione del giorno dell’insediamento del nuovo presidente, presenta infatti nella sezione dedicata ai diritti civili un ampio paragrafo intitolato “Support for the LGBT Community” che ha già generato le aspre critiche dei più ultraconservatori gruppi cristiani che, con l’ormai nota American Family Association in testa, sostengono che l’agenda presidenziale circa i diritti civili non sia altro che “un pretesto per promuovere e sostenere il criminale comportamento sessuale deviato dell’omosessualità“.

Obama, in coincidenza del quarantennale dei moti di Stonewall che ha più volte richiamato durante i suoi discorsi ricordando che c’è ancora tanto lavoro da fare per garantire pari diritti e pari dignità alla popolazione LGBT, propone nella sua ricca agenda, senza più mezzi termini, di allargare alla giurisdizione federale i reati legati alla discriminazione per orientamento sessuale, insieme a quelli legati alla razza, alla religione ed alla disabilità, impegnandosi a combattere la discriminazione di gay e lesbiche sui luoghi di lavoro e a supportare l’approvazione di leggi che regolino le unioni civili in tutti gli stati. Il neopresidente ribadisce inoltre il suo secco no al divieto di matrimonio per le coppie omosessuali alle quali è convinto si debba garantire la possibilità di adozione. Inoltre l’esercito dovrà dimenticare l’ormai celere politica del “Don’t Ask-Don’t Tell” mentre durante il primo anno di presidenza è prevista non solo una nuova massiccia campagna di prevenzione all’Hiv, ma anche una campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione e la tristemente intramontabile emarginazione delle persone sieropositive.

Commenti
Nuovo
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."