Venerdì 18 Maggio 2012
 
 
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Agguato alla Gay Street, indagini su dieci sospettati PDF Stampa E-mail

Le foto segnaletiche mostrate ai testimoni. E il Pd propone di aprire uno spazio omosessuale all´Eur. Il generale Tomasone: "Siamo al lavoro per trovare i colpevoli e riportare serenità".
Identikit pronto e una decina di ragazzi "sotto osservazione". I carabinieri della compagnia piazza Dante lavorano senza sosta sulla vicenda di via Ostilia.
Volti che sono stati scelti tra migliaia di foto segnaletiche. Solo indizi, nulla di più: i testimoni chiave davanti a quei visi vacillano. Identificazioni parziali che, così come sono, non possono avere alcun valore processuale. E quindi ora i militari diretti dal tenente colonnello Antonino Buda stanno scandagliando nel passato di questi "sospetti".

Intanto hanno ricostruito il blitz minuto per minuto. I due "fischioni" che sono finiti rispettivamente contro a uno scooter e davanti al wine bar sono stati lanciati da due giovani sui 25 anni che sono poi fuggiti a piedi e sono stati seguiti da due testimoni che gli hanno chiesto che cosa avessero fatto. I due hanno negato e si sono allontanati su via degli Annibaldi. Gli inseguitori hanno desistito perché temevano che fossero armati di coltello. Cinquanta persone sentite, nessuna ha lamentato lesioni. E la fioriera che compare in tutte le foto era stata bruciata il 17 agosto.

«Ricostruire con esattezza i fatti – ha detto il generale Vittorio Tomasone, comandante provinciale dei carabinieri - non significa assumere un atteggiamento minimalista: va condannato ogni gesto di intolleranza e prevaricazione. Siamo ancora al lavoro sperando che dalle descrizioni fatte si possa arrivare a individuare i responsabili, al di là di quanto sarà possibile contestare in termini di violazione della legge, ma, soprattutto, per fare chiarezza su un fatto che deve servire a ridare tranquillità».

E dal Pd del XII municipio arriva la proposta di dare in gestione all´Arcigay un centro culturale che sta per essere ultimato in piazza Elsa Morante al Laurentino 38. Ma il minisindaco di centro-destra frena. «Nessuna assegnazione diretta – ha detto Pasquale Calzetta – faremo un bando ufficiale al quale potranno partecipare tutte le associazioni, compresa l´Arcigay».

di Laura Serloni e Maria Elena Vincenzi