Cultura

010515

«"Ormai non ti scappo": fu così che Manlio mi salutò a fine serata, qualche ora dopo che ci eravamo conosciuti. E anche se ero già cotto di lui, questa sua uscita non me l'aspettavo proprio. Nella mia testa frullava di tutto: e adesso che faccio, lo bacio?» Roma, giugno 1996, lo struscio del venerdì sera, piazza Ungheria. Camuffato all'interno di un'uscita di gruppo, c'è un appuntamento combinato. I due ragazzi si sorridono, si piacciono. Ma se a vent'anni la passione può esplodere facilmente, poi però passa con altrettanta rapidità: la storia tra Claudio e Manlio non sopravvive neanche all'estate. Eppure nell'istante in cui si dicono «restiamo amici» comincia a nascere tra loro qualcosa che li coglierà di sorpresa: l'amore di una vita. Dal primo appuntamento alle pause di riflessione, passando per le notti abbracciati, i tradimenti, la gelosia: potrebbe essere la storia di tanti altri ventenni, ma nel 1996 le giovani coppie omosessuali che vivono il loro rapporto alla luce del sole sono poche. «Non c'erano modelli da indicare ai nostri genitori per spiegargli: ecco, io sono come loro. Gli unici modelli di riferimento che avevamo eravamo noi stessi: bisognava convincere tutti che la nostra vita sentimentale sarebbe stata uguale a quella degli altri, e prima ancora dovevamo convincercene da soli.» E il cuore salta un battito è l'istantanea di quel momento magico, tra i venti e i trent'anni, in cui si vive in balìa delle emozioni ma, al tempo stesso, senza rendersene conto, si gettano le basi della propria vita. Parallele alla vicenda dei due protagonisti ci sono le esperienze sentimentali dei due più cari amici di Claudio: Susanna, rovinosamente sconfitta nel tentativo di preservare la verginità fino al matrimonio, e Alberto, convinto che l'avvento delle chat sarà la sua salvezza. Intorno a loro c'è la Roma degli anni Novanta, con i locali e le mode del momento, e gli sforzi del movimento lgbt italiano di uscire dall'ombra, culminati nel World Pride del 2000 e nel successo di Muccassassina. Il tutto immerso nella colonna sonora dei successi musicali dell'epoca. Con ironia e tenerezza, Claudio Rossi Marcelli alterna momenti divertenti e personaggi grotteschi a passaggi di riflessione e grande profondità. E mentre in Italia divampa il dibattito sull'omofobia, il matrimonio gay e l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, questo libro riporta la questione all'origine: le persone sono persone e quando ci si innamora ci si innamora. Le dinamiche e le emozioni in gioco sono le stesse. Claudio Rossi Marcelli, che ha sposato Manlio e ha creato con lui una numerosa famiglia, trasforma la semplicità dei primi baci, dei tira e molla, o dell'estenuante attesa di una telefonata in uno strumento per riflettere su grandi temi sociali. E per far rivivere al lettore i propri anni spensierati attraverso il racconto dei due giovani protagonisti.


• Claudio Rossi Marcelli, giornalista, ha collaborato con varie testate per adolescenti occupandosi di musica, cinema, tecnologia. Dal 2003 fa parte della redazione del settimanale «Internazionale» dove, fra l'altro, scrive le rubriche «Le regole» e «Dear Daddy», e nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Hello daddy!. Vive a Copenaghen con il marito e i loro tre figli.

Leggi il primo capitolo su http://www.librimondadori.it/libri/e-il-cuore-salta-un-battito-claudio-rossi-marcelli


Ingresso Libero.

BARCOLLANDO BARCOLLANDO CON…

Dalla canzone mi sento pensata

Insight di musica leggera e poesia

di

Gabriella Maglietta

-       aperitivo con l'autore al Barcollo Lounge Bar -
Vico Satriano 8Bis


Martedì 16 giugno 2015
h19.30

Claudio Finelli
presenta 
Dalla canzone mi sento pensata di Gabriella Maglietta

La raccolta di Gabriella Maglietta si compone di alcune poesie e pensieri, alternati da frammenti di canzoni di autori vari, anch’essi raccolti tra quelli che la memoria della scrittrice, nella stessa breve stagione, lasciava spontaneamente emergere.

Scrive Gabriella Maglietta: “A un’analisi onesta scopro che in quel frammento canoro si cela una parola chiave che dà voce alle mie emozioni, forma cosciente di una consapevolezza di là da venire o temporaneamente rimossa. E come una foto, che ritraendo un papavero immerso in un campo di spighe, esalta un certo sentire, ma se invece lo ritrae sul ciglio di una carreggiata, ne esalta tutt’altro, faccio perno sulle mie poesie per lanciare lo sguardo di là da esse nei campi canori che le si affiancano occasionalmente, ma non casualmente, svelandone l’origine comune”

Ingresso Libero.

In collaborazione con Arcigay Napoli e Arcigay Campania

gabriellamaglietta

ARTE&LINGUAGGI
Nuove Geografie della Creatività
CORPO. Fratture, sublimazioni, ibridazioni.
7 Maggio – ore 17,00 – Fondazione Premio Napoli, Palazzo Reale di Napoli
Arte&Linguaggi. Nuove geografie della creatività, è un percorso di cinque incontri, promosso dalla Fondazione Premio Napoli e organizzati da RACNA Magazine, al confine tra la tavola rotonda e l'happening, con momenti performativi e dibattiti. L'intento degli incontri è duplice: mostrare ciò che sta accadendo nel mondo dell'arte, ma anche invitare gli artisti coinvolti a dialogare sui temi dell'incontro al fine di creare nuove connessioni. Il progetto ha un'anima laboratoriale e un intento "processuale", processo che Racna Magazine seguirà e accompagnerà lungo i mesi durante i quali si svolgeranno gli incontri.
4° incontro del ciclo: Corpo. Fratture, sublimazioni, ibridazioni
Saranno Presenti: Anita Artura Agresta, Susy D’Urzo, Cristian Fuschetto, Lucio Pacifico, Mena Rusciano, Daniele Russo.
Modera: Claudio Finelli
Con la partecipazione di Ferdinando Tricarico
Interventi di Daniela Lourdes Falanga e Francesco Mangiacapra
I temi dell'incontro
Negli ultimi decenni il corpo è stato al centro di una generale rivalutazione tornando a essere considerato sia soggetto che mezzo di espressione. Una nuova centralità dell’uomo, tesa tra natura e artificio, tra umano e post-umano, si riflette in una rilegittimazione della presenza nell’arte del corpo, di nuovo viscerale e vulnerabile, dopo il freddo distacco dell’epoca modernista. Un dibattito mosso tra teatro, danza, performance, fotografia, pittura e scrittura che proporrà nuove prospettive sul tema.
ARTE&LINGUAGGI
Nuove Geografie della Creatività
CORPO. Fratture, sublimazioni, ibridazioni.
7 Maggio – ore 17,00 – Fondazione Premio Napoli, Palazzo Reale di Napoli

Arte&Linguaggi. Nuove geografie della creatività, è un percorso di cinque incontri, promosso dalla Fondazione Premio

Napoli e organizzati da RACNA Magazine, al confine tra la tavola rotonda e l'happening, con momenti performativi e dibattiti. L'intento degli incontri è duplice: mostrare ciò che sta accadendo nel mondo dell'arte, ma anche invitare gli artisti coinvolti a dialogare sui temi dell'incontro al fine di creare nuove connessioni. Il progetto ha un'anima laboratoriale e un intento "processuale", processo che Racna Magazine seguirà e accompagnerà lungo i mesi durante i quali si svolgeranno gli incontri.

4° incontro del ciclo: Corpo. Fratture, sublimazioni, ibridazioni
Saranno Presenti: Anita Artura Agresta, Susy D’Urzo, Cristian Fuschetto, Lucio Pacifico, Mena Rusciano, Daniele Russo.

Modera: Claudio Finelli

Con la partecipazione di Ferdinando Tricarico
Interventi di Daniela Lourdes Falanga e Francesco Mangiacapra

I temi dell'incontro

Negli ultimi decenni il corpo è stato al centro di una generale rivalutazione tornando a essere considerato sia soggetto che mezzo di espressione. Una nuova centralità dell’uomo, tesa tra natura e artificio, tra umano e post-umano, si riflette in una rilegittimazione della presenza nell’arte del corpo, di nuovo viscerale e vulnerabile, dopo il freddo distacco dell’epoca modernista. Un dibattito mosso tra teatro, danza, performance, fotografia, pittura e scrittura che proporrà nuove prospettive sul tema.
07052015

BARCOLLANDO BARCOLLANDO CON…

GERRY DANESI

- aperitivo con l'autore al Barcollo Lounge Bar -
Vico Satriano 8Bis

Napoli

Mercoledì 29 aprile 2015
h19.30

Claudio Finelli & Lucilla Nele
presentano
Filo Spinato
di Gerry Danesi



Sul filo incrinato, su un "filo spinato", corrono storie: storie quotidiane stralciate dalle pagine dei giornali, storie di sguardi che s'intrecciano per strada, di amori malati, di dolore, di morte, di madri che piangono e tacciono, di figli traditi, di delusione e noia fitta. Vicende ferite avviluppate al grilletto di una rivoltella.
La poesia di Gerry Danesi riflette il male e lo dipinge sul confine di una Napoli opaca, che si piega al senso del peccato ma che guarda il cielo, incantata dal mistero. I versi incespicano nel ritmo crudo della pagina, esplorano il cuore del mondo informe, si fanno ferruginosi e dopo alati, simili al tempo sincopato della nostra vita, che a volte si ferma in cerca di spazio, di silenzio. Forse di significato.

Ingresso Libero.

in collaborazione con Arcigay Napoli e Arcigay Campania

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stranecoppie
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Strane Copppie 2015/3

Identità

W.H. Auden vs. Sandro Penna

Con Elio Pecora e Franco Buffoni
Coordinano Antonella Cilento e Claudio Finelli

Giovedì 23 aprile 2015 ore 18.00
Book Area Healthy - Via Merliani 118 Napoli (Vomero)

Ingresso libero

E' la poesia la protagonista del terzo appuntamento di  Strane Coppie 2015. Da un lato il lavoro del poeta britannico Auden, maestro e modello di tutti i poeti contemporanei, e dall'altro quello di Sandro Penna, fra i più fini, sensibili ed eleganti della nostra letteratura, narrati da due grandi poeti di oggi, Franco Buffoni ed Elio Pecora, che di Penna fu anche amico e sodale.

Sandro Penna nasce nel 1906 a Perugia e nel 1929 si trasferisce a Roma. Negli anni ’30 conosce Umberto Saba, che lo apprezza come poeta e lo spinge a entrare in contatto col mondo letterario fiorentino. La prima raccolta, Poesie, esce solo nel 1939. Seguono: Appunti (1950), Una strana gioia di vivere (1956), Croce e delizia (1958), L’ombra e la luce (1975), Stranezze (1976). Muore nel 1977. Dopo la sua scomparsa vengono pubblicate Il viaggiatore insonne (1977) e Confuso sogno (1980). Le sue prose sono raccolte in Un po’ di febbre (1973).

“Sempre fanciulli nelle mie poesie! / Ma io non so parlare d’altre cose. / Le altre cose son tutte noiose. / Io non posso cantarvi Opere Pie”. La poesia di Sandro Penna è essenzialmente legata al tema dell'amore omosessuale. Egli stesso si è definito “poeta esclusivo d’amore”: canta l’amore per i ragazzi (“i bianchi marinai”, “il tenero garzone di fornaio”, “l’adolescente odoroso di fichi”…). La sua poesia è popolata di figure di ragazzi, ritratti nella grazia inquieta dell’adolescenza: “Tu morirai fanciullo ed io ugualmente / ma più belli di te ragazzi ancora / dormiranno nel sole in riva al mare”, “Fuori il vento toccava le case degli uomini, le lente migrazioni dei fanciulli…”.

Colpisce di Penna la sua posizione appartata nel panorama della poesia italiana contemporanea, la sua indifferenza nei confronti delle mode culturali e ciò ha reso non sempre facile un pieno riconoscimento del suo autentico valore e la sua fortuna critica è stata sempre inferiore ai suoi meriti. Tra i sostenitori della sua poesia ci fu Pier Paolo Pasolini, che a Penna dedicò nel 1960 due capitoli del suo volume di saggi Passione e ideologia e una recensione di Un po' di febbre (Scritti corsari). “La poesia di Penna — ha osservato Pasolini — è costituita da «un delicatissimo materiale fatto di luoghi cittadini, con asfalto ed erba, intonaci di case povere, interni con modesti mobili, corpi di ragazzi coi loro casti vestiti, occhi ardenti di purezza innocente”.

Il poeta Elio Pecora racconterà i momenti più importanti della vita di Sandro Penna: l'arrivo a Roma da Perugia, l'incontro con Saba che lo apprezza come poeta e lo introduce nel mondo letterario fiorentino, i rapporti con Montale e con Pasolini, gli ultimi anni di vita vissuti nel chiuso della sua casa.

Wystan Hugh Auden, poeta, drammaturgo e librettista inglese naturalizzato statunitense (York 1907 - Vienna 1973), è tra le massime personalità della poesia in lingua inglese del Novecento. Leader negli anni Trenta dei poeti di avanguardia, la sua produzione letteraria si contraddistingue per l'impegno politico, sociale ed ideologico. In questo primo periodo Auden si occupa dell'uomo abitante di anonime megalopoli e della crisi delle strutture sociali e ideologiche dell'Inghilterra (Poems, 1930; The orators, 1932). Nel 1937 prende parte alla guerra civile in Spagna come autista. Rimane scioccato dalle atrocità commesse sia dai Republicanos, che lui sosteneva, sia dai Nacionales, maturando quel senso di smarrimento ed ansia che lo accompagnerà per tutta la vita. Il risultato di questa esperienza, una volta tornato in Inghilterra, è la poesia Spain. Nel 1939 si trasferisce negli Stati Uniti con Christopher Isherwood, prendendo nel 1946 la cittadinanza americana. A New York conosce Chester Kallman, uno studente, con il quale avrà una lunga relazione sentimentale. Il periodo tra il 1940 ed il 1948 è piuttosto prolifico: Auden scrive Another Time, New Year Letter, For the Time Being e The Age Of Anxiety, con cui vincerà il premio Pulitzer per la poesia, che rappresenta il culmine della sua poetica. Inoltre, negli anni americani, rimane in contatto con intellettuali e scrittori tedeschi come Klaus Mann, Erich Heller ed Hannah Arendt. Dal 1948 al 1957 rimane a New York, ma trascorre molto tempo anche in Italia e soprattutto d'estate, nell'isola di Ischia. Auden è un abile sperimentatore di tutte le forme e gli stili poetici (ha scritto ballate, villanelle, sestine, terza rima, ha usato lo stile epigrammatico e quello colloquiale) ma con il passare degli anni la sua poetica registra una sensibile evoluzione in senso morale e religioso con l'uso di un linguaggio sempre più oscuro e l'adozione di una sperimentazione formale assai accentuata.

Franco Buffoni (Gallarate, 1948), vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009), Jucci (Mondadori 2014). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. Dirige il semestrale Testo a fronte. È autore dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico Alfabeto (Transeuropa 2010) e dei romanzi Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014). Per infowww.francobuffoni.it.
Elio Pecora (Sant'Arsenio, 1936) è un poeta, scrittore e saggista italiano ma anche autore di testi teatrali, di libri per bambini sulle fiabe della tradizione italiana e direttore della rivista “Poeti e poesia”. Tra le raccolte poetiche: La chiave di vetro (1970), Poesie 1975-1995 (1997), Simmetrie (2007), Nel tempo della madre (2011). All’amico poeta Penna ha dedicato tra i vari scritti Sandro Penna: una cheta follia (1984).
Franco Buffoni (Gallarate, 1948), vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009), Jucci (Mondadori 2014). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. Dirige il semestrale Testo a fronte. È autore dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico Alfabeto (Transeuropa 2010) e dei romanzi Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014). Per infowww.francobuffoni.it.

Elio Pecora (Sant'Arsenio, 1936) è un poeta, scrittore e saggista italiano ma anche autore di testi teatrali, di libri per bambini sulle fiabe della tradizione italiana e direttore della rivista “Poeti e poesia”. Tra le raccolte poetiche: La chiave di vetro (1970), Poesie 1975-1995 (1997), Simmetrie (2007), Nel tempo della madre (2011). All’amico poeta Penna ha dedicato tra i vari scritti Sandro Penna: una cheta follia (1984).

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ufficio stampa: Luisa Maradei - 3335903471 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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