Cultura

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"Ammesse le nostre colpe, ricordàti i nostri peggiori difetti, con pari franchezza devo aggiungere che l’atteggiamento dell’attuale leadership tedesca nei confronti dell’Europa – dell’idea politica di Europa – è quanto di più miope e controproducente si possa concepire."
La Germania dalle leggi razziali alla politica della Merkel, passando per gli anni 70, i Pride e la bellezza dei ragazzi tedeschi in O GERMANIA, il nuovo libro di Franco Buffoni in ANTEPRIMA NAZIONALE a Poetè! Martedì 10 febbraio alle 18.30 al Chiaja Hotel De Charme (via chiaia 216). Interverrà l'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, NINO DANIELE. Letture di Francesco Dall'Aglio.

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Le persone transgender e transessuali vivono in un contesto che non le ha previste come “Esquimesi in Amazzonia“ ed è proprio questo il titolo del libro che cerca di aprire un dialogo sulla depatologizzazione della transessualità.
Nella quarta di copertina si legge: «Ad ogni latitudine e in ogni tempo sono esistite persone con un genere non conforme, definite con vari nomi: le Hijras in India, le Vergini Giurate nei Balcani, i Due Spiriti nativi americani, i Femminielli napoletani. La realtà delle esistenze trans, liberata dallo stigma della patologizzazione, può mettere in gioco una ridefinizione complessiva di ciò che siamo, come donne, uomini, trans, lesbiche, gay, intersessuali. Affermare che le persone trans non sono malate psichiatriche destabilizza il modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina e l’impianto normante che ne deriva. Dunque la condizione transgender può rappresentare la punta di un iceberg, che minaccia secolari certezze scientifiche, culturali e sociali».
Il libro mette a confronto le linee di pensiero di esponenti del mondo accademico e della ricerca indipendente che si interrogano sulla transessualità a partire dagli ambiti disciplinari di riferimento con i protagonisti del mondo dell’ass”.ociazionismo e del movimento gay, lesbico, transgender e queer.
Gli autori sono entrambi attivisti del movimento trans italiano: Christian Ballarin è il responsabile dello “SpoT”, sportello trans dell’associazione Maurice GLBTQ di Torino, già autore nel 2010 di “Elementi di critica trans”, mentre Roberta Padovano svolge attività di gestalt counseling e di supervisione dei volontari sempre per lo sportello “SpoT.
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“L’Altra Memoria”

Omofobia e cultura delle differenze

Il giorno 28 gennaio alle ore 16.00

Biblioteca di Palazzo Toledo in Pozzuoli,

“L’Altra Memoria” ‘ Omofobia e cultura delle differenze’.
Il giorno 28 gennaio alle ore 16.00 si terrà, nella sala della Biblioteca di palazzo Toledo in Pozzuoli, una conferenza dibattito su ‘Omofobia e cultura delle differenze’ a cura dell’associazione flegrea “Il diario del viaggiatore” ,che nella persona della sua presidentessa prof.ssa Angela Schiavone, si è dedicata con passione all’organizzazione della conferenza.

La conferenza è stata pensata per affrontare un tema di attualità come quello dell’Omofobia dilagante,contro ogni forma di razzismo e intolleranza contro le minoranze,per una cultura della differenza e delle differenze, per un rispetto dei diritti civili e politici in occasione del giorno della memoria, in ricordo cioè dello sterminio ad opera della follia scellerata del III Reich contro ebrei, rom,omosessuali e altre diversità ontologiche.

Paurosamente sta dilagando di nuovo, alimentate da forze retrograde, da tradizionalismi religiosi e culturali, un clima di intolleranza e aggressività contro ogni forma di diversità culturale, religiosa e di scelta sessuale. In particolare l’omofobia apre alla discussione aspetti di grande riflessione teorica e pratica.

Introdurrà la prof.ssa Angela Schiavone Presidente dell’Associazione Il Diario del Viaggiatore

interverranno: Prof.ssa Matilde Iaccarino, storica e scrittrice, il prof.Vincenzo Taigaku Crosio, storico della conoscenza e teologo, il direttore responsabile di “www.ulixes.it Giuseppe del Rossi, Luca Marano, scrittore e giornalista, Antonello Sannino Presidente Arcigay Napoli

Ci saranno più voci come quella di Lady Marion, come quella degli interventi sopra descritti per dare quanto più possibile una pluralità di punti di vista, di una valutazione spesso antistorica e menzognera sulla sessualità, sulle differenze di genere, sulle opportunità che offre la conoscenza di ogni altro che non siano il noi.

Dunque la serata si ripromette anche in forme ironiche di smantellare pregiudizi, fobie psicotiche ed atteggiamenti intolleranti contro tutto un mondo che inopportunamente spesso viene definito marginale e differenziato in ghetti esistenziali e culturali che non hanno niente di veritiero e niente di autentico.
(comunicato di Vincenzo Crosio)

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