Cultura

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Al Ridotto del Mercadante il romanzo capolavoro di Giuseppe Patroni Griffi: La morte della bellezza, opera sul tema dell'amore omosessuale.

Lo spettacolo è il terzo del ciclo Storie naturali e strafottenti dedicato allo scrittore, in scena dal 22 gennaio al 1 febbraio 2015 su drammaturgia e regia di Benedetto Sicca che ne è anche interprete insieme a Mauro Lamantia nei ruoli dei due giovani amanti.

22 gennaio > 1 febbraio 2015 
LA MORTE DELLA BELLEZZA*
drammaturgia e regia Benedetto Sicca
con Mauro Lamantia, Benedetto Sicca
scene Luigi Ferrigno costumi Zaira De Vincentiis
disegno luci Marco Giusti regista collaboratrice Cecilia Logorio

*La visione dello spettacolo è consigliata ad un pubblico adulto.

Pubblicato nel 1987, La morte della bellezza è considerato il romanzo capolavoro di Giuseppe Patroni Griffi. Narra la storia romantica e crudele, tenera ed erotica tra due giovani ragazzi turbati da un'irresistibile attrazione fisica e sentimentale. La vicenda è ambientata a Napoli nello scenario desolante di una città in guerra, dove divampa l'amore tra Lilandt, un insegnante italo-tedesco, rimasto solo, dopo la morte dei genitori, ad abitare una grande villa ormai in sfacelo, e Eugenio, un bellissimo liceale napoletano. E' scritto nel destino che i due debbano cercarsi nella città devastata e trovarsi nelle pieghe del loro essere. Nelle pagine del libro la storia della passione giovanile si intreccia con la descrizione di una città ferita e in lotta per la vita.

OFFERTA IMPERDIBILE: i primi 60 che acquisteranno un biglietto per lo spettacolo al costo di 15 euro riceveranno un secondo biglietto in omaggio (offerta valida solo per gli acquisti presso la biglietteria del Teatro Mercadante).


Puoi acquistare i biglietti per lo spettacolo online, presso i rivenditori autorizzati vivaticket o presso la biglietteria del Teatro Mercadante dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 19.30 e il sabato dalle 10.30 alle 13.00

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Dopo il successo di “Scimmie”, romanzo di formazione nato dalla dura esperienza di vita dell’autore la cui famiglia è stata legata a doppio filo con la camorra, Gallo propone un romanzo che intreccia la tematica della criminalità organizzata a quella dell’immigrazione: una donna di nome Andrea ha imparato a guardare, dal punto più alto il suo mondo, il Villaggio Coppola e la Domitiana, fino a quando non inizia il suo viaggio verso Pozzallo, verso l’amore, verso una spiaggia abituata a ricevere cadaveri. Andrea è una donna che urla, bacia e guarisce tutti, una donna che si spoglia davanti agli uomini e davanti al mare, pur di non rinunciare alla libertà e alla bellezza dell’esistenza.
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