Cultura

“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.
Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
Per info e biglietti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 075 895 6706 | www.todifestival.it
Todi Festival
www.todifestival.it
SCUSA LA FOTO è SBAGLIATOA
“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.
Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
Per info e biglietti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 075 895 6706 | www.todifestival.it
“Vico Sirene”, il testo di Fortunato Calvino, debutterà il 29 agosto prossimo al Todi Festival per la regia di Enrico Maria La Manna. In scena Massimiliano Gallo, Imma Piro, Beppe Convertini, Francesco Di Leva.

Al centro dello spettacolo il mondo dei femminielli: c’è la tombola, evento cruciale nella vita dei quartieri; ci sono le pene d’amore di Susy, coinvolta con un uomo sposato che non accenna a separarsi dalla moglie; c’è Mina, nei guai per essere stata testimone di una rapina; c’è Cocacola, tanto bella quanto arrogante. Un’esistenza “vivace” che mostra il suo “rovescio” quando una delle protagoniste viene uccisa (riportando alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini): ecco quindi le amicizie che vivono di notte e si spengono alla luce del giorno, ed ecco il senso di colpa dei clienti, che talvolta viene soffocato con brutale violenza.
Colore e dramma, orgoglio e vergogna si alternano nel testo e s’intersecano esprimendo al meglio la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Una produzione Ventottodieci e Laprimamericana. In scena anche Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin. Scene di Massimiliano Nocente, costumi di Teresa Acone, musiche originali di Antonio Di Pofi, disegno luci di Stefano Pirandello.
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fortunatocalvino
sancarlo
San Carlo Opera Festival 2014
Promozione speciale per l'Associazione Arcigay Napoli

"Zorba è il messaggio della vita che, attraverso il dolore, raggiunge la gioia."

La Repubblica

brand 1

 

Gentili amici, gentile amiche,

la Fondazione Teatro di San Carlo ha riservato all'Associazione Arcigay Napoli, in occasione della messa in scena del Balletto Zorba il greco che andrà in scena al San Carlo venerdì 1 agosto 2014 (ore 21.00), una speciale promozione al prezzo di 10 € per singolo posto di palco.

Per aderire all’offerta, basta inviare un’email all’indirizzo:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nell'oggetto della mail "PROMO ARCIGAY PER ZORBA", oppure chiamare al 0817972310 indicando cognome, nome, data e numero di biglietti desiderati. L'assegnazione dei posti avverrà secondo la logica del best seat, ovvero, verrà assegnato, secondo un ordine di riempimento progressivo nei palchi, il miglior posto disponibile al momento della prenotazione.

Per accedere alla promozione è necessario essere iscritti alla Community del Teatro di San Carlo. Se non sei ancora iscritto, puoi farlo qui

http://www.teatrosancarlo.it/register/


sancarloconv



Il balletto

Zorba il Greco è un vagabondo, visita terre lontane, luoghi di incantevoli bellezze e le diversità culturali lo condurranno a vivere le più diverse esperienze tra sogni, speranze, delusioni, dolori, amicizia e amori. I quadri si succedono con la rapidità necessaria trovando il ritmo giusto nella coreografia di Lorca Massine creata su musiche di Mikis Theodorakis per l'Arena di Verona nel 1988.  Una storia di libertà, di fratellanza e di amicizia, ai tempi nostri, in un villaggio della Grecia. Emozione, entusiasmo emergono dall'intreccio di musica e danza, con impatti espressivi assai diversi tra loro. Zorba il greco è balletto d'azione, parte da una storia appassionata che trasuda libertà, gioia della vita, per arrivare, come spesso avviene, ad una metafora, a una trasfigurazione emblematica delle stesse. In Massine jr., ereditato dal padre ma anche da una tradizione orientale, c'è il concetto del dionisiaco, dell'ebbrezza della danza, del senso di libertà che palpita in Zorba come in ogni uomo, del senso della vita che sta nel movimento. Del resto tutto nella danza altro non è che un' intensificazione dell'esistenza. Zorba il Greco è un balletto trascinante che non ci si stanca di rivedere.

Il coreografo

Lorca Massine è nato a New York da una famiglia di artisti. Inizia a studiare danza classica a dieci anni sotto la guida del padre, Léonide Massine e a quindici intraprende la carriera artistica alternando la danza classica con quella di carattere e con spettacoli di prosa. A diciassette anni comincia a dedicarsi alla coreografia formando una compagnia di balletto (European Ballet); un anno dopo entra nella compagnia di Béjart (Ballet du XXe Siècle) dove conosce tutti gli aspetti della danza moderna e la regia. Intraprende poi la carriera di coreografo scegliendo New York come punto di partenza: qui prepara un balletto per il Work Shop, la scuola del New York City Ballet il cui direttore, Balanchine, lo invita a far parte della sua compagnia. Lorca accetta e resta per più di tre anni collaborando alle coreografie di Balanchine, Jerome Robbins e altri. Da allora ha creato più di cinquanta spettacoli. Tra i suoi balletti più rappresentati nei teatri internazionali, Esoterik Satie, Jack in the box, Gaité Parisienne, La Boutique Fantasque, Mario e il Mago, Pulcinella, Work in progress, Fortepianissimo e Zorba il Greco.


Il compositore

Mikis Theodorakis, compositore greco famoso anche per il suo impegno nella vita politica del suo paese, rispecchia la Grecia stessa in tutte le sue sfaccettature. Attraverso le sue composizioni esprime e trasfigura l'essenza profonda del popolo ellenico, anima dell'Europa, essenza dell'Occidente. Perennemente in bilico tra passato e presente, tra identità e differenza, Mikis Theodorakis ha costruito senso e valori attraverso la poesia, attraverso la bellezza della sua opera. Nato il 29 luglio 1925 nell'isola greca di Chio da padre di origine cretese e da madre di origine greco-anatolica Theodorakis conosce i campi di concentramento, compreso quello famigerato sull'isola di Macrònissos, e la deportazione a Icarìa. In questo periodo contrae la tubercolosi. Nel 1950, messo in libertà, si diploma al Conservatorio dell'Odeion, e completa il servizio militare. Comincia a comporre e a farsi conoscere in patria come nuovo talento della musica greca. Importanti le colonne sonore dei film "Fedra" di J. Dassin e del suo capolavoro, quel "Zorba il Greco" (regia di Cacoyannis), la cui musica meravigliosa lo innalzerà a fama internazionale e imperitura. Oggi Theodorakis è la più consapevole, profonda ed estesa voce della Grecia contemporanea.


L'étoile


Rodrigo Guzman è nato a Punta Arenas. A 17 anni ha iniziato a studiare danza classica, pochi mesi dopo si trasferisce a Santiago dove si iscrive alla Scuola di Ballo del Teatro Municipal di Santiago avendo come maestri Pablo Aharonian, Georgi Christoff e Claudio Muñoz, fino al 1998. Nel 1999, entra a far parte del Ballet de Santiago sotto la direzione di Ivan Nagy e inizia ad esibirsi da solista in celebri balletti come "Manon", "Corsaro", "Giselle" e  "Il Lago dei Cigni". Prima di diventare ballerino sotto la direzione di Marcia Haydée, nel settembre 2004, ha interpretato ruoli da protagonista come Basilio (Don Chisciotte) Albrecht (Giselle), Franz (Coppelia), Siegfried (Il Lago dei Cigni), Nutcracker Prince (Lo Schiaccianoci), The Chosen (La sagra della primavera) e Il torero (Carmen). Nel dicembre 2005 ha ricevuto il Premio Altazor come migliore figura maschile nella danza. Nel 2006 gli è stato anche assegnato il riconoscimento APES Award nella stessa categoria e il Critics Circle Award  per il suo ruolo di Carabosse (La bella addormentata). Recentemente è stato protagonista, in prima mondiale, di "30 Hours Bar & Tr3s" di Eduardo Yedro su musica di Los Tres.

 

Zorba il Greco

Musica | Mikis Theodorakis

Direttore | Mikail Agrest

Coreografia | Lorca Massine

Maitre de Ballet | Irina Kolioumpakina Akrioti

Luci | Alessandro Carletti

Zorba | Rodrigo Guzmàn

John | Alessandro Macario


Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo

 

Dal 20 al 31 luglio, si svolgerà il workcamp di volontariato internazionale "The Forum Theatre Project" che avrà come tema la diversità. Lo scopo principale del progetto è di diffondere l'idea del teatro come veicolo di messaggi sociali.

Durante il progetto si svolgerà anche un laboratorio di teatro, aperto non solo ai volontari del workcamp, ma a chiunque sia interessato. Il laboratorio si svolgerà il 23 e il 24 luglio, in collaborazione con Arcigay - Circolo Antinoo, e si concluderà con una performance dei partecipanti il 25 luglio
Ciccio Tedesco, operatore e formatore di teatro dell'oppresso, e Daniela Conte, della compagnia "La melodia de mi cuerpo", saranno i responsabili del laboratorio.

Qualora t'interessasse partecipare o volessi maggiori informazioni, potete contattare al numero 320 93 90 296 (Fabiola Sica)
Il Direttivo del
Comitato Arcigay Antinoo di Napoli
--
vedinapolicol300

Fabiola Sica
Legal representative

VEDI NAPOLI
Vico Lungo Pontecorvo 29/A, 80135 Napoli
@VediNapoli_com


19842014
Si terrà venerdì 11 luglio alla galleria Essearte il vernissage della mostra fotografica 19842014: un racconto fatto per immagini che vuole ricordare alcuni protagonisti della lotta per i diritti della comunità lgbt di Napoli.
Le foto in mostra sono dello scrittore, drammaturgo e regista Mario Gelardi che per la prima volta utilizza la macchina fotografica come mezzo del suo racconto. Ventuno i soggetti rappresentati, ognuno nel luogo che più lo rappresenta: oltre agli attivisti (Daniela Falanga, Maria Luisa Mazzarella) anche artisti e scrittori che hanno portato le tematiche lgbt oltre i confini della comunità come Roberto Azzurro, Fortunato Calvino, Luigi Romolo Carrino ed Eduardo Savarese o persone come Claudio Finelli, promotore di numerose attività culturali e direttore artistico di Poetè, e Diego Nuzzo che nei 6 anni di attività del Penguin cafè ha ospitato rassegne, spettacoli e dibattiti.
“Ho deciso di intraprendere questo viaggio umano - spiega Gelardi - per narrare soprattutto le persone che in questi ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscere. Ho voluto fermare in una fotografia uno sguardo, un sorriso, la libertà e la coscienza di essere se stessi, soprattutto per raccontare un tempo ‘presente’, il nostro 2014, e capire a che tappa del percorso siamo relativamente alle battaglie in cui il mondo lgbt è coinvolto per il riconoscimento dei propri diritti”
La mostra, che nasce in occasione del trentennale di Arcigay Napoli, sarà visitabile fino al 21 luglio.
Giovedì 17 luglio a partire dalle ore 18.00 si terrà un reading di poesie di Claudio Finelli: nel corso della serata i visitatori potranno partecipare ad una seduta fotografica, gli scatti realizzati saranno poi proiettati lunedì 21 luglio in occasione del finissage.
Mostra a cura di Ileana Bonadies. Catalogo edito da Caracò, ideato da Carmine Luino.
La galleria Essearte si trova all’interno del palazzo Real Monte Manso di Scala in via Nilo 34 (scala A, 1° piano) a Napoli ed è aperta dal martedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per info: 081 19 33 06 65.
Si terrà venerdì 11 luglio alla galleria Essearte il vernissage della mostra fotografica 19842014: un racconto fatto per immagini che vuole ricordare alcuni protagonisti della lotta per i diritti della comunità lgbt di Napoli.
Le foto in mostra sono dello scrittore, drammaturgo e regista Mario Gelardi che per la prima volta utilizza la macchina fotografica come mezzo del suo racconto. Ventuno i soggetti rappresentati, ognuno nel luogo che più lo rappresenta: oltre agli attivisti (Antonello Sannino, Daniela Falanga, Maria Luisa Mazzarella) anche artisti e scrittori che hanno portato le tematiche lgbt oltre i confini della comunità come Roberto Azzurro, Fortunato Calvino, Luigi Romolo Carrino ed Eduardo Savarese o persone come Claudio Finelli, promotore di numerose attività culturali e direttore artistico di Poetè, e Diego Nuzzo che nei 6 anni di attività del Penguin cafè ha ospitato rassegne, spettacoli e dibattiti.
“Ho deciso di intraprendere questo viaggio umano - spiega Gelardi - per narrare soprattutto le persone che in questi ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscere. Ho voluto fermare in una fotografia uno sguardo, un sorriso, la libertà e la coscienza di essere se stessi, soprattutto per raccontare un tempo ‘presente’, il nostro 2014, e capire a che tappa del percorso siamo relativamente alle battaglie in cui il mondo lgbt è coinvolto per il riconoscimento dei propri diritti”
La mostra, che nasce in occasione del trentennale di Arcigay Napoli, sarà visitabile fino al 21 luglio.
Giovedì 17 luglio a partire dalle ore 18.00 si terrà un reading di poesie di Claudio Finelli: nel corso della serata i visitatori potranno partecipare ad una seduta fotografica, gli scatti realizzati saranno poi proiettati lunedì 21 luglio in occasione del finissage.
Mostra a cura di Ileana Bonadies. Catalogo edito da Caracò, ideato da Carmine Luino.
La galleria Essearte si trova all’interno del palazzo Real Monte Manso di Scala in via Nilo 34 (scala A, 1° piano) a Napoli ed è aperta dal martedì al sabato dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per info: 081 19 33 06 65.
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