Comunicati stampa

Bomba nella notte contro la famosa pizzeria Sorbillo. L'ordigno è stato fatto esplodere davanti all'ingresso del locale in via Tribunali 32, sede della storica pizzeria, famosa in tutto il mondo.

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli condanna con determinazione l’azione terroristica e delinquenziale che ancora una volta colpisce la parte sana dell’imprenditoria napoletana, questa volta colpendo uno dei marchi più famosi al mondo, un simbolo per la nostra città, di fatto colpendo tutti e tutte.


Bisogna assolutamente restare uniti e non cedere alla paura e al ricatto. Il nostro Comitato esprime grande solidarietà a Gino Sorbillo, ai lavoratori e alle lavoratrice della pizzeria omonima, imprenditore sempre in prima linea in difesa dei diritti civili, così come accade nel 2015 quando Sorbillo sostenne il Mediterranean Pride of Naples con una pizza Margherita pensata ad hoc.

La vicinanza della nostra storica sede alla pizzeria Sorbillo ci impone infine di chiedere ancora una volta alle autorità locali una maggiore e più efficace azione per mettere in sicurezza il centro storico di Napoli, cuore vitale e pulsante della nostra città, troppo spesso però teatro di violenza. Ci auguriamo nelle prossime ore una reazione importante del quartiere e della città e saremo pronti a dare il nostro contributo al fianco dei tanti cittadini e delle tante cittadine oneste che sono stanchi/e di dover subire prepotenze e violenze.

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli saluta con orgoglio il nuovo murales di Jorit che raffigura il volto del grande intellettuale omosessuale Piero Paolo Pasolini nel cuore di Scampia, a pochi metri dall’uscita della metropolitana.

Un’opera d’arte, voluta e finanziata dalla Regione Campania, che sembra ribadire la volontà, ormai sempre più chiara, di trasformare e valorizzare quelle aree metropolitane che per troppo tempo sono state abbandonate al degrado e alla marginalità.

“Pasolini sarebbe stato certamente felice di questa collocazione - dichiara Claudio Finelli, delegato cultura di Arcigay Napoli - perché Pasolini amava Napoli più di ogni altra città italiana e definì i napoletani, in una celebre intervista rilasciata ad Antonio Ghirelli, La Grande Tribù, perché il popolo napoletano era l’unico, secondo P.P.P., in grado di resistere alle lusinghe della modernità e della massificazione. Inoltre Pasolini fu un pensatore corsaro e controcorrente, scandalosamente impregnato di fede e desiderio, di spirito proletario e raffinata speculazione intellettuale, proprio come la nostra città, ricca per le sue contraddizioni che la rendono unica e vitale”

Puzza di razziale. E' disumano e criminogeno, il nostro non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese”, con queste parole il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, prova ad arginare gli effetti potenzialmente devastanti del decreto (poi legge) sicurezza voluto da questo Governo e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.  Sulla stessa frequenza il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile”.

Ci schieriamo accanto ai nostri Sindaci - commentano le Presidenti dei Comitati Arcigay di Napoli e Palermo, Daniela Lourdes Falanga e Ana Maria Vasile - preoccupate per gli effetti che la legge, voluta dal Ministro degli Interni, può generare sulla tutela dei diritti umani e civili di migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese per trovare sollievo e protezione da violenze e discriminazioni.

Questa legge contiene elementi in profondo contrasto con i valori di solidarietà e uguaglianza della nostra Carta Costituzionale nonché dei trattati internazionali sottoscritti dal nostro Paese in termini tutela dei diritti umani, elementi di tensione sociale che rischiano inoltre di creare forti criticità proprio sulla sicurezza dei cittadini e delle cittadine delle nostre città. Dalle maggiori città del sud arriva una risposta ferma e dura alla politica discriminatoria e razzista della Lega, e chiediamo ai parlamentari eletti nelle collegi meridionali, molti di questi nel M5S, di prendere una posizione chiara e decisa contro il dilagare di una politica dell’odio che non appartiene alla cultura accogliente e generosa delle nostre terre.

Difendiamo i diritti di tutti e di tutte e siamo pronti a schierarci in prima linea accanto ai fratelli e alle sorelle migranti, insieme ai nostri Sindaci.

Arcigay Napoli– dopo aver accuratamente verificato una serie di segnalazioni pervenute negli ultimi giorni – denuncia con dolore e indignazione le inumane condizioni di vita in cui da alcune settimane si trova a vivere Sergio, un uomo di Monte di Procida, che dopo anni di violenza omofoba è stato infine cacciato brutalmente di casa dal fratello perché gay.

Già costretto a confrontarsi quotidianamente con un’invalidità al 100% (conseguenza di un incidente sul luogo di lavoro), l’uomo vive dal 2 ottobre in un sottoscala lurido, utilizzando un bidone come wc e lavandosi nottetempo in una fontana vicina al sottoscala. Sergio – essendo in condizioni d’assoluta indigenza – ha inoltre notevoli problemi relativi all’alimentazione, problemi a cui talora fa fronte ricorrendo alla generosità di qualche assistente sociale e di qualche amico.

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli, ritenendo inaccettabile e disumano lo stato di degrado in cui l’uomo suo malgrado versa – abbandonato sia dalla famiglia che dalla comunità di Monte di Procida –  chiede che sia trovata una soluzione quanto più celere possibile per consentirgli di poter vivere nella maniera più dignitosa possibile

“Ho incontrato il Sindaco e i Servizi Sociali di Monte di Procida– dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli che ha raggiunto Sergio all’ospedale di Boscotrecase dove è ricoverato per una emorragia dovuta ai ripetuti morsi di topi – che mi hanno assicurato un rapido intervento. Queste situazioni di degrado che appartengono più al Medioevo che al 2018 sono inaccettabili. Ci auguriamo che l’Amministrazione intevenga fattivamente e che la comunità di Monte di Procida si indigni ridando dignità alla vita di Sergio. La tempestività e l’efficienza con cui le istituzioni e la società tutta daranno risposte concrete alla tragedia di Sergio saranno cartina di tornasole della civiltà e dell’umanità di una comunità che non piò restare indifferente davanti a questa sconvolgente storia di violenza e omofobia”

Dopo il positivo riscontro ottenuto al suo debutto romano, arriverà, sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 al Teatro Nuovo di Napoli, per due repliche straordinarie, La Tarantina di Fortunato Calvino, spettacolo tratto dal film-documento "La Tarantina, Genere Femm(è)nell", realizzato dall’Università degli Studi di Napoli - Federico II, nell’ambito di SINAPSI – Servizio Anti-Discriminazione e Cultura delle Differenze, con la realizzazione audiovisiva CSI-SAM, Fondazione “Genere Identità”, e da un’intervista alla protagonista.

 

E’ stato firmato ieri un protocollo d’intesa tra Arcigay Napoli e l’associazione Medici di Strada il cui primo effetto sarà quello di garantire (come avviene già da un po’ di tempo) la somministrazione di test HIV rapidi e gratuiti presso la sede del Comitato Arcigay grazie all’impegno dei volontari di Medici di Strada che nel tempo offriranno anche un servizio di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili organizzando percorsi formativi e prendendo parte ad eventi pubblici.

“Un momento importante– dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli – che struttura ancor di più un servizio che l’associazione fornisce alle persone lgbt e che si aggiunge ad altri servizi (come il counseling pre e post test svolto dalle psicologhe che ci affiancano) tesi a rendere sempre più agevole l'accesso al test e a rendere sempre più efficace lazione di contrasto alla sierofobia”

“La cooperazione tra realtà territorialicosì attive – si legge sul profilo Facebook di Medici di Strada –  ci apre a nuove sinergie virtuose che creano un valore aggiunto inestimabile per la nostra città e ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio!”

Già da oggi, ogni secondo e quarto giovedì del mese, sarà possibile effettuare il test presso la sede di Arcigay Napoli (vico San Geronimo alle Monache 17)

 

 

Si terrà venerdì 12 ottobrealle ore 18.00 nell'ambito della decima edizione del Festival del Turismo ResponsabileIT.A.CA Migranti e Viaggiatori, la visita turistica “In Tenebris”alComplesso Monumentale dei Santi Filippo e Giacomo(o chiesa dell’Arte della Seta) nel centro storico di Napoli. La visita è organizzata da Arcigay Napoli - Altri Turismiin collaborazione con l’Osservatorio LGBTe l’associazione Respiriamo Arte.

 

L'arte si mobilita contro l'infezione da HIV per creare consapevolezza sulla malattia e vincere lo stigma. 15 napoletani e non solo, verranno chiamati a realizzare, per un premio di €1000,00, opere di street art sui muri della città partenopea e opere visuali esposte in una mostra itinerante. Il tutto sarà visibile, condivisibile e acquistabile in una galleria d'arte online. All'iniziativa partecipa anche il carcere di Poggioreale.

E', in sintesi, il progetto "Street Haart" che il Comitato provinciale Arcigay “Antinoo” realizzerà grazie al finanziamento di 25.000 euro ottenuto al Community Award Program, Bando di concorso promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences che seleziona e premia i migliori progetti di supporto al paziente e di prevenzione delle malattie infettive presentati da Associazioni pazienti e Organizzazioni no profit del Paese.

Grazie al finanziamento, verranno selezionati, attraverso un bando dedicato, i 19 artisti che saranno chiamati a realizzare, senza compenso, 4 opere di street art e 15 opere visuali. Le opere di Street Art verranno realizzate nella città di Napoli, una delle quali presso il carcere di Poggioreale i cui detenuti potranno partecipare alla selezione. Le altre 15 costituiranno una mostra itinerante che toccherà varie province della regione facendo tappa nello stesso carcere. Tutte le opere andranno a costituire una galleria d'arte contemporanea online, promossa attraverso i principali social network (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest). Le opere potranno essere acquistate e il ricavato andrà in parte a sostenere le attività di prevenzione di Arcigay e in parte all'artista. Verrà inoltre realizzato un catalogo che accompagnerà la mostra itinerante e verrà reso disponibile in rete.

Il progetto nasce dall'attuale e preoccupante situazione dell'infezione a Napoli e nel resto della Regione. Nel 2017 - secondo alcuni dati resi noti dall'azienda ospedaliera dei Colli - si è registrato un incremento di casi di nuovi sieropositivi per HIV del 20 per cento rispetto al 2016 e al 2015, con una particolare incidenza nei giovani sotto i 30 anni, sia omo che eterosessuali.

A fianco di questa situazione epidemiologica c’è poi il dato sociale sulla percezione e sull'accettazione dell’infezione. Dall'ascolto delle conversazioni online di Voices from the Blogs, start up dell’Università di Milano, a Napoli persiste infatti un forte stigma verso le persone con HIV, che con molta difficoltà vengono accettate e comprese.

Nelle carceri, infine, vi è una limitata fiducia da parte delle persone nella terapia per l’infezione da HIV: secondo l'Università Ca Foscari solo il 68% dei detenuti la assumerebbe se si scoprisse sieropositivo.

A fronte dell’importante sviluppo della ricerca scientifica che mette a disposizione strategie di prevenzione e cura sempre più efficaci, esiste una percezione dell’infezione che appare ancora legata a vecchi pregiudizi e può portare ad una sua pericolosa sottovalutazione e negazione in caso di comportamenti a rischio. Ne è prova l'incremento dei casi “late presenters”, persone colpite dal virus che arrivano però alla diagnosi di HIV già con sintomi evidenti della malattia.

"In questo contesto occorrono interventi di sensibilizzazione e informazione e l’arte può rappresentare uno strumento efficacissimo da questo punto di vista: è in grado “colpire” e far riflettere, specie se visibile a tutti come nel caso delle opere di strada. Grazie al premio ottenuto al Community Award, di cui siamo molto orgogliosi, potremo realizzare proprio questo tipo di interventi– commenta Carlo Oneto, Responsabile del progetto .

Il progetto del Comitato Provinciale Arcigay “Antinoo”di Napoli presieduto da Antonello Sannino proprio per le sue caratteristiche di unicità e la sua capacità di offrire un modello replicabile in altre realtà, è stato selezionato dalla Commissione Giudicatrice del Community Award, composta da Giorgio Fiorentini, Professore Associato in Management delle Imprese Sociali-Università Bocconi e Simona Seravesi, Esperta di programmi di salute pubblica nei paesi in via di sviluppo. L’Associazione con il suo progetto si è distinta oltre che per l’originalità dell’iniziativa e la sua replicabilità anche per la capacità di sviluppare una reale opera di sensibilizzazione sulla tematica dell’infezione da HIV attraverso l’offerta di test rapidi gratuiti e la diffusione delle informazioni di strategie di prevenzione e cura oggi disponibili.

La scelta del progetto dell’Associazione partenopea è avvenuta tra i 32 presentati da altrettante Associazioni pazienti e Organizzazioni No Profit del paese. Insieme a quello di Antinoo ne sono stati premiati altri 13.

Mentre l'opposizione politica al governo è impegnata in discussioni di cui non comprendiamo il senso e l'obiettivo, in Parlamento è nato l'intergruppo "Famiglie e vita", promosso dal leader del family Day in Italia Massimo Gandolfini e che, secondo i promotori, conterebbe già 150 adesioni, tra deputati e senatori.

L’intergruppo ha il chiaro obiettivo di comprimere i diritti delle donne, delle persone Lgbt+, dei cittadini che chiedono di poter decidere sulla propria morte senza essere sottoposti a cure mediche che non hanno richiesto. Il tutto mentre la violenza verbale di ministri e capi partito si abbatte su altre minoranze, tra cui migranti e Rom, e gli spazi di dissenso diminuiscono, come dimostra il caso dell’attrice Ottavia Piccolo fermata dalla polizia perché indossava un fazzoletto dell’Anpi.

La qualità della democrazia in Italia, intesa come capacità delle istituzioni di tutelare i diritti di tutte e tutti i suoi cittadini, sta rapidamente deteriorando. Come associazioni Lgbt siamo impegnati dentro la società civile per far crescere gli anticorpi a una deriva che, nelle città italiane, si sta traducendo in violenza fisica nei confronti di decine di persone: una coppia di uomini è stata aggredita a Verona, i muri della loro casa imbrattati e cosparsi di benzina per dargli fuoco. Persone di etnia rom e immigrati sono nel mirino dei fucili di chi pensa sia lecito sparare loro come si spara ai bersagli. E sono solo due esempi. Siamo preoccupati e non vediamo una risposta all’altezza dei pericoli che stiamo vivendo da parte dei parlamentari che si dovrebbero opporre a questa barbarie.

Dove sono i deputati e i senatori del Movimento Cinque Stelle che, negli anni passati, hanno combattuto per l’ambiente, i diritti dei precari, delle minoranze? Va bene loro sostenere un governo che va a braccetto di Paesi autoritari della UE come la Polonia e l’Ungheria o extraUE come la Federazione Russa?
Dove sono i deputati e senatori del Pd e delle forze della sinistra che troppo spesso sentiamo impegnati in dibattiti sterili su architetture di partito e nomine?
Dove sono i deputati e i senatori di una destra liberale che dovrebbero avere tra le loro stelle polari i diritti individuali?

Domani è già troppo tardi: avete il dovere di alzare la voce per difendere i diritto delle persone - di ogni orientamento, genere e generazione - che vivono e attraversano questo Paese, dando voce e corpo a un malessere e a un’opposizione sociale che, pur tra mille difficoltà, esiste e ha il diritto di avere rappresentanza politica.
Noi associazioni Lgbt+ continueremo a fare la nostra parte con responsabilità e coraggio, ora tocca a voi.

Agedo
ALFI Nazionale - Associazione Lesbica Femminista Italiana
Arcigay
Arcigay Napoli
Associazione Radicali Certi Diritti
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Coordinamento Torino Pride
Famiglie Arcobaleno
i - Ken
Omphalos LGBTI
Rete Genitori Rainbow
Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBTI

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