Ritorno agli anni ’60 ad Afragola: caccia alle streghe nei parcheggi di Ikea e Leroy Merlin. Servono soluzione, come i “parchi dell’amore”, non la buoncostume

Controlli a tappeto mirati esclusivamente ai luoghi di incontro omosessuale, mascherati dietro la tutela delle “famiglie” e del “cimitero”. Si smetta di fare la morale e si studino soluzioni concrete e sicure per l’intimità di tutte le coppie.

Afragola (NA) – Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una vera e propria crociata morale nei pressi del parcheggio dei centri commerciali Ikea e Leroy Merlin di Afragola. Operazioni di Polizia Locale in borghese, appostamenti e denunce per “atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza” si susseguono con una frequenza che lascia perplessi.

Il linguaggio impiegato dalla stampa e dai social per descrivere queste operazioni — tra “adescamenti con sguardi”, “ricerca di intimità alla luce del sole” e comportamenti “senza vergogna” — sembra uscito direttamente da un verbale della buoncostume degli anni Sessanta. Come da copione, la condanna morale viene giustificata tirando in ballo la presenza delle “famiglie” nel fine settimana o l’oltraggio al vicino cimitero comunale, a cui si aggiunge il consueto armamentario retorico e colpevolizzante contro prostituzione e sex worker. Eppure, guarda caso, i luoghi presi di mira in modo sistematico e repressivo sono ancora una volta — ed esclusivamente — quelli noti per essere punti di incontro tra uomini. Non si registra il medesimo zelo, né lo stesso dispiegamento di agenti in borghese, in altri luoghi altrettanto noti dove ad appartarsi sono le coppiette eterosessuali. È inaccettabile che nel 2026 si assista ancora a questo tipo di discriminazione strisciante, camuffata da tutela del decoro urbano.

«La risposta delle istituzioni non può e non deve essere solo la repressione moralistica o la caccia all’uomo (o meglio, all’omosessuale)», dichiara Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli. «Piuttosto che sprecare risorse pubbliche per fare la guardia ai parcheggi o al cimitero, la politica, a partire dalle amministrazioni comunali, dovrebbe prendere atto di un’esigenza reale e studiare soluzioni concrete, avendo il coraggio di innovare creando spazi sicuri come i Parchi dell’Amore. Parliamo di aree attrezzate e tutelate dove le coppie — eterosessuali o omosessuali che siano — possano incontrarsi in totale sicurezza, nel rispetto della propria privacy e di quella altrui. Solo affrontando la realtà senza i paraocchi del pregiudizio si può garantire il vero decoro e la vera sicurezza per tutti i cittadini e tutte le cittadine».