Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.

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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

09 Luglio 2020

  • Omobitransfobia, depositato il testo unificato. Arcigay: “ Proposta migliorabile, inserire divietò teorie riparative”
    OMOBITRANSFOBIA, DEPOSITATO IL TESTO UNIFICATO. ARCIGAY: “PROPOSTA MIGLIORABILE, INSERIRE DIVIETO TEORIE RIPARATIVE” Bologna, 1 luglio 2020 – “Il deposito del testo di legge unificato contro l’omobitransfobia in Commissione Giustizia alla Camera segna l’inizio di un nuovo tentativo di colmare il ritardo nella battaglia contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere che sconta […]
  • 50 ANNI DI PRIDE, DOMANI E DOPODOMANI EVENTI ONLINE E OFFLINE PER CELEBRARE L’ORGOGLIO LGBTI
    50 ANNI DI PRIDE, DOMANI E DOPODOMANI EVENTI ONLINE E OFFLINE PER CELEBRARE L'ORGOGLIO LGBTI Bologna, 26 giugno 2020 – Il prossimo 28 giugno ricorreranno i 50 anni dal primo Pride (allora chiamato Gay Pride), che si tenne a New York nel 1970 per celebrare i Moti di Stonewall dell’anno prima. Le restrizioni conseguenti all'emergenza […]
  • Hiv, nuovo check point a Bergamo, il terzo in Italia. Arcigay: “Un atto importante nei confronti di un’epidemia mai sconfitta”

    HIV, NUOVO CHECK POINT A BERGAMO, IL TERZO IN ITALIA. ARCIGAY: "UN ATTO IMPORTANTE NEI CONFRONTI DI UN'EPIDEMIA MAI SCONFITTA
    Bologna, 18 giugno 2019 - Mercoledì 17 giugno a Bergamo sono iniziate le attività del Check Point di Bergamo, struttura voluta dall'amministrazione comunale in collaborazione con numerose realtà associative e dove tutti i mercoledì sarà possibile effettuare test hiv gratuiti e in anonimato. Il Check point di Bergamo è il terzo attivo in Italia, dopo Bologna e Milano, ed è una struttura extraospedaliera dedicata allo screening dell’infezione da Hiv e alla promozione della salute sessuale. "In tempi di ritrovata sensibilità nei confronti della salute pubblica - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay - l'inaugurazione di ieri ha un significato speciale, che è importante sottolineare. L'Hiv è un virus che da quasi 40 anni  tentiamo di combattere con armi spuntate e inefficaci: nonostante i progressi della scienza in questo ambito siano notevoli e le terapie attuali garantiscono una buona qualità della vità alle persone con Hiv, siamo lontani dal dirci anche solo in vantaggio in questa battaglia. Azioni come queste mostrano la volontà concreta di fare di più, perciò vanno senza dubbio accolte con entusiasmo, specie quando arrivano da territori come quelli di Bergamo, città colpita duramente dalla pandemia da coronavirus". "La città di Bergamo - aggiunge Marco Arlati, presidente di Arcigay Bergamo Cives - è la seconda in Italia dopo Milano e la quarantesima in Europa a sottoscrivere il progetto fast track city. Un traguardo così importante per tutte le associazioni e gli enti che insieme ad Arcigay Bergamo Cives svilupperanno e renderanno reale questo progetto. Cives nasce 13 anni fa su due pilastri fondamentali, il primo è la lotta all’HIV e alla diffusione di buone prassi in ambito di salute sessuale, il secondo è essere punto di riferimento per tutti coloro che si sentono soli e sole in bergamasca. Siamo tutte e tutti sierocoinvolti e dobbiamo combattere contro lo stigma delle persone sieropositive.", conclude.



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