Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

28 Novembre 2020

  • Rinasce Arcigay a Firenze, Piazzoni: “Fondamentale la nostra presenza nel capoluogo di una regione pioniera dei diritti

    RINASCE ARCIGAY A FIRENZE, PIAZZONI: “FONDAMENTALE LA NOSTRA PRESENZA NEL CAPOLUOGO DI UNA REGIONE PIONIERA DEI DIRITTI”Bologna, 23 novembre 2020 – Il Consiglio nazionale di Arcigay, riunitosi sabato e domenica scorsi in modalità online, ha approvato l'affiliazione del circolo “Altre Sponde” di Firenze alla rete nazionale di Arcigay. “Dopo oltre 15 anni – commenta Gabriele Piazzoni, […]

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  • Omotransfobia, la Camera approva il testo di legge. Arcigay: “Una prima vittoria dopo anni di battaglie. Ora si proceda rapidamente al Senato”

    OMOTRANSFOBIA, LA CAMERA APPROVA IL TESTO DI LEGGE. ARCIGAY: "UNA PRIMA VITTORIA DOPO ANNI DI BATTAGLIE. ORA SI PROCEDA RAPIDAMENTE AL SENATO" Bologna, 4 novembre 2020 - "L'approvazione alla Camera dei Deputati della legge contro l'omotransfobia e la misoginia è una prima vittoria che ci fa ben sperare sull'approvazione definitiva del provvedimento": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.  Che prosegue: "Per questo primo risultato vogliamo ringraziare i deputati e le deputate che hanno combattuto questa battaglia in prima linea, a partire dall'onorevole Alessandro Zan, relatore della legge, e dagli onorevoli Laura Boldrini, Mario Perantoni e Ivan Scalfarotto che avevano depositato proposte di legge sul tema, poi confluite nel testo finale. Inoltre, ai ringraziamenti ascoltati in aula, vorremmo aggiungere quelli alle tante persone, lgbti ma non solo, che hanno riempito le piazze appena due settimane fa per sostenere questa legge, a chi ha firmato i nostri appelli, a chi da tanti anni scende in piazza con noi, nei Pride e nelle tante altre manifestazioni, per chiedere uguaglianza e diritti. Ora la palla passa al Senato e sappiamo che non sarà un passaggio senza difficoltà: tuttavia siamo fiduciosi, perché nella Camera alta sappiamo esserci eletti ed elette in grado di portare avanti con vigore e determinazione questa battaglia, fino all'approvazione finale". "Il testo approvato alla Camera - prosegue Piazzoni -  interviene sulla tematica discriminatoria aggiungendo agli articoli 604 bis e ter del Codice penale che trattano le aggravanti di reato e la condotta istigatoria verso discriminazioni e violenze, quelle legate al sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, estendendo le tutele in sede processuale a tutte le vittime di questi reati. Contiene poi politiche di prevenzione, con il mandato ad UNAR di costruire piani strategici di contrasto alla discriminazione verso le persone LGBTI; si dà inoltre mandato all’Istat di indagare con cadenza triennale la situazione delle discriminazioni per colmare il grave fenomeno dell’under reporting che caratterizza questo ambito; la legge istituzionalizza anche in italia la giornata del 17 maggio contro omofobia, transfobia, bifobia e lesbofobia, già riconosciuta a livello europeo. Infine, la legge fa proprie le politiche di sostegno alle vittime tramite l’istituzione dei centri di accoglienza finanziati con 4 milioni di euro annui, già previsti con la conversione in legge del decreto agosto. I toni della discussione avvenuta in Commissione ed in aula alla Camera, così come la difficoltà dell’iter e alcune soluzioni trovate nel testo della legge, come la necessità ridondante di ribadire i principi di libertà di opinione già previste dalla Costituzioni e dalla giurisprudenza è un indicatore chiaro delle difficoltà che ancora oggi  la politica ha nell'affrontare  le leggi che riguardano le persone LGBTI. Una cosa che abbiamo già vissuto nel 2016 durante la discussione della legge sulle unioni civili. Un indicatore chiaro della tanta strada che ancora resta alle persone LGBTI per arrivare a quella piena uguaglianza che è e resta il traguardo finale delle nostre battaglie per la costruzione di un Paese migliore per tutte e tutti. Ci concediamo una giornata di festeggiamenti, ma già da domani sarà necessario volgere lo sguardo in avanti e riprendere la battaglia in Senato, per giungere alla definitiva conversione in legge del testo", conclude.
     
  • Omotransfobia, Arcigay e All Out presentano 70mila firme a sostegno della legge

    OMOTRANSFOBIA, ARCIGAY E ALL OUT PRESENTANO 70MILA FIRME ALLA CAMERA A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE
    Bologna, 3 novembre 2020 - Oggi la Camera dei Deputati ha ripreso la discussione sulla proposta di legge contro l’omotransfobia e la misoginia. In partnership con oltre 20 associazioni italiane, Arcigay e  l’associazione internazionale All Out stanno conducendo una campagna per chiedere di approvare subito una buona legge. I rappresentanti delle due associazione hanno consegnato ieri alla Presidenza della Camera dei Deputati più di 70.000 firme dall’Italia e dal mondo a sostegno di questa richiesta. "Ancora una volta- dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay -  il nostro appello è affinche la Camera dei deputati faccia presto e bene nell'approvazione di una legge efficace contro omotransfobia e misoginia, senza cedere all'ostruzionismo e ai continui tentativi di indebolimento del testo in discussione. Paradossalmente, mentre Salvini e Meloni protestano per i tempi lunghi della discussione della legge, sono proprio i gruppi parlamentari di Lega e Fratelli d'Italia a firmare i moltissimi emendamenti ostruzionistici che stanno rallentando enormemente i lavori dell'aula. Sarebbe stato auspicabile, su questo come su tanti altri temi, un atteggiamento adulto e costruttivo delle opposizioni ma evidentemente tale aspettativa è molto al di là dello standard di queste forze politiche". “È arrivato il momento che l'Italia segua l'esempio degli altri Paesi europei - dichiara Yuri Guaiana, senior campaigns manager di All Out -. Non si può più girare la testa dall'altra parte, da troppi anni attendiamo una legge seria ed efficace.". 

    nelle foto in allegato: Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, e Yuri Guaiana, senior campaigns manager di All Out, consegnano le 70mila firme a Montecitorio.



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