Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

20 Novembre 2019

  • Diritti umani in Italia: record di raccomandazioni sui diritti LGBTI all’ONU

    DIRITTI UMANI IN ITALIA, RECORD DI RACCOMANDAZIONI SUI DIRITTI LGBTI ALL'ONU Roma, 7 novembre 2019 - Il 4 novembre, si è tenuta la 34esima sessione del Gruppo di Lavoro della Revisione Periodica Universale (Universal Periodic Review - UPR) che ha esaminato lo stato dei diritti umani in Italia. Ben 121 delegazioni si sono iscritte a parlare al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, il più alto numero mai registrato prima. L’Italia ha ricevuto ben 306 raccomandazioni (nel 2014 erano state solo 186). La maggior parte delle raccomandazioni riguardano naturalmente i diritti umani dei richiedenti asilo, 41 la creazione di un’Istituzione nazionale per i diritti umani indipendente e 17 sui diritti umani delle persone LGBTI (nel 2014 erano state solo 15). Tra queste, una legge contro l’omotransfobia, il rinnovo della strategia nazionale UNAR contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e identità di genere, il riconoscimento di entrambi i genitori dello stesso sesso, le adozioni per le coppie dello stesso sesso e il divieto di interventi chirurgici cosmetici su bambini intersex. Questo risultato è dovuto anche al lavoro di Arcigay, Associazione Radicale Certi Diritti, Centro Risorse LGBTI, Gaycs e OII-Italia, che hanno presentato un documento di analisi dei diritti umani delle persone LGBTI e agli incontri bilaterali svolti da Yuri Guaiana, grazie anche a ILGA World, con oltre 35 rappresentanti di missioni permanenti all’ONU. «La Revisione Periodica Universale è un meccanismo cruciale per garantire che i diritti umani di tutte e tutti, comprese le persone LGBTI, siano rispettati ed è di fondamentale importanza che il governo accetti e implementi al più presto tutte le raccomandazioni concernenti i diritti umani delle persone LGBTI e la creazione di un’istituzione nazionale per i diritti umani indipendente, conformemente ai principi di Parigi. Ringrazio tutti gli Stati che hanno scelto di fare le raccomandazioni all’Italia da noi suggerite», dice Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti e coordinatore del lavoro di advocacy relativo al terzo ciclo dell’UPR. Per Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, «È fondamentale che il nostro Paese dia seguito alle raccomandazioni giunte dai Paesi membri dell'ONU in tema di diritti e tutele delle persone LGBTI. Prioritaria è l'approvazione di una legge efficace a contrasto e prevenzione delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere: proprio su questo tema sono molto i testi depositati e si è appena avviata la discussione in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. Il nostro invito dunque è quello di fare presto, di prendere il meglio dei testi depositati e dotare finalmente il nostro Paese di una legge seria contro i crimini d'odio verso le persone LGBTI .» .
  • Omofobia, delegazione turkmena in Italia. Appello di Arcigay al Governo: “Chiedete conto di Kasymberdy, attivista gay scomparso dopo l’incontro con la polizia”

    OMOFOBIA, DELEGAZIONE TURKMENA IN ITALIA. APPELLO DI ARCIGAY AL GOVERNO: "CHIEDETE CONTO DI  KASYMBERDY, ATTIVISTA GAY SCOMPARSO DOPO L'INCONTRO CON LA POLIZIA"
    Bologna, 6 novembre 2019 - Una lettera aperta è stata inviata questa mattina da Arcigay al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione dell'arrivo in Italia di una delegazione del governo del Turkmenistan, ospite a Milano per un evento organizzato da Confindustria  e, secondo le agenzie turkmene, attesa a Roma per un incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Il governo turkmeno - chiedono gli attivisti italiani - faccia chiarezza sulla vicenda di Kasymberdy Garayev, giovane attivista gay di cui si sono perse le tracce dal 24 ottobre scorso". "Human Right Watch - si legge nella lettera - ha denunciato la scomparsa di un giovane uomo in Turkmenistan dopo aver fatto coming out online. Il 21 ottobre RFE/RL (Radio free Europe) pubblicava un’intervista con un giovane che sotto pseudonimo raccontava le violenze e gli abusi subiti da parte della polizia turkmena a causa del proprio orientamento sessuale. Kasymberdy Garayev – è il nome del giovane medico protagonista dell’intervista – a seguito dell’intervista, il 24 ottobre veniva identificato e convocato dalle forze di polizia per accertamenti. Il 31 ottobre, in assenza di ogni notizia del giovane, RFE/RL (Radio free Europe) pubblicava un video straziante, registrato dallo stesso Garayev poco prima di presentarsi alla polizia, in cui, temendo per la propria sorte, chiedeva scusa ai genitori. Ad oggi non si sa cosa sia successo a Garayev. Il Turkmenistan è un paese in cui l’omosessualità è ancora criminalizzata e dove sono assenti le più elementari garanzie di uno stato di diritto; per questa ragione si teme per la sorte e per l’incolumità del giovane". Arcigay si rivolge quindi al governo italiano affinché esprima alla delegazione turkmena la propria preoccupazione e chieda conto di questa sinistra vicenda. 


    in allegato la lettera inviata alla Presidenza del Consiglio. 
  • Omotransfobia, legge incardinata in Commissione Giustizia alla Camera. Arcigay: “Un’ottima notizia, il percorso si apra all’ascolto”

    OMOTRANSFOBIA, LEGGE INCARDINATA IN COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA CAMERA. ARCIGAY: "UN'OTTIMA NOTIZIA, IL PERCORSO SI APRA ALL'ASCOLTO"
    Bologna, 24 ottobre 2019- "Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell'inizio dell'iter di approvazione della legge contro l'omotransfobia nella Commissione Giustizia di Montecitorio". così Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: "Quella legge andrebbe a colmare una lacuna grave che si ripercuote direttamente sulla vita delle persone lgbti. Le discriminazioni e le violenze che colpiscono le persone in ragione del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere riempiono un bollettino quasi quotidiano al quale non si può non prestare attenzione. Ed è altrettanto noto che la negazione dei diritti di quelle persone è in cima all'agenda politica delle destre e dei movimenti neofascisti in tutto il mondo, Italia compresa. Perciò è fondamentale che la politica metta in campo un provvedimento serio ed efficace, che ponga un argine concreto all'ondata d'odio da cui anche il nostro Paese è attraversato. In questa legislatura, tra Camera e Senato, sono diversi i progetti di legge contro l'omotransfobia depositati: l'auspicio è che il lavoro parlamentare si ponga l'obiettivo di costruire una sintesi trasversale tra gli aspetti migliori di ciascuna delle proposte in campo e che questo percorso si apra all'ascolto della comunità lgbti, per non replicare gli errori del passato, quando progetti di legge analoghi, a causa di compromessi di palazzo, vennero prima svuotati, per poi insabbiarsi e finire in un nulla di fatto. Impariamo allora dagli errori del passato - conclude Piazzoni - e proiettiamo questo percorso verso quello che deve essere, cioè la risposta efficace a un allarme sociale concreto.".
     
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