discriminazioni

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    LA RONDINE (La canzone di Marta) 
    dal 12 al 17 marzo

     di Guillem Clua

    traduzione Martina Vannucci

    adattamento Pino Tierno

    con Lucia Sardo, Luigi Tabita

    musiche Massimiliano Pace
    costumi Riccardo Cappello
    luci Salvo Orlando

    regia Francesco Randazzo

    coproduzione Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, Teatro Stabile di Catania

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    Un video per celebrare l'amore in tutte le sue forme, che risponde con la musica e la bellezza all'odio e alle discriminazioni: questo è quanto realizzato in un video a tematica LGBT dal Quartetto Core, un quartetto d'archi formato da quattro giovani musicisti partenopei.
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    dal 10 al 14 aprile 
     
    La Classe 
    Ritratto di uno di noi 
      

    di Francesco Ferrara

    regia Gabriele Russo
    aiuto regia Salvatore Scotto D'Apollonia

    uno spettacolo della Bellini Teatro Factory

    produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 

    La Classe conduce il pubblico all’interno di un’aula di recitazione nella quale quattordici allievi attori preparano uno spettacolo che racconta la vita di Anders Behring Breivik, l’attentatore norvegese che il 22 luglio del 2011 ha provocato la morte di 77 connazionali. Spiamo le prove, ne origliamo le discussioni, ridiamo della loro leggerezza, ma soprattutto li seguiamo in un tentativo, forse maldestro, di mettersi a nudo di fronte ad un argomento oscuro e indecifrabile quale è il delirio di un uomo che ha ritenuto necessario il massacro di decine di giovani vite. Se così è, allora gli attori in scena non sono più soltanto attori, ma anche qualcosa di più, o di diverso, o di analogo, diventano individui a confronto con il presente, esseri umani alla ricerca di risposte e uomini posti di fronte ad una realtà che non riescono ad “interpretare”. Quando ho ricevuto l’invito da parte del Napoli Teatro Festival, ho fin da subito respinto l’idea di rinchiudere gli allievi della Bellini Teatro Factory in un contenitore rassicurante in cui mostrare le proprie abilità tecniche. Al contrario ho ritenuto necessario affrontare la fatica e il rischio di una creazione originale che in qualche modo li riguardasse come attori e come individui. Anche per questo motivo ho voluto che portassero in scena loro stessi, e non un personaggio altro, in un continuo cortocircuito tra realtà e finzione.

    Gabriele Russo

    Ai soci Arcigay è dedicato il prezzo speciale di 10 euro
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    da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2019

    Teatro Il Piccolo

    Piazzale Tecchio 3 - Napoli

    NidoBianco 2.0

    con Al Bettini, Alessandra Carrillo, Andrea Papale, raffaele Taddei

    Regia di Giacomo Alvino e  Michele Cesari

    (venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 18)

     

  • Don't give discrimination a chance! L'omofobia, l'LGBTqia-fobia e l'esclusione di genere, sono purtroppo all'ordine del giorno! Il progetto Culture.World.Diversity, ha l'obiettivo di coinvolgere 30 giovani europei, provenienti da diversi contesti cuturali per contribuire al dibattito sulla discriminazione e la violazione dei diritti umani, troppo spesso esclusa o marginalizzata dall'agenda politica europea!

    Culture.World.Diversity è uno scambio giovanile che si svolge a San Giorgio (Napoli) dal 7 al 16 settembre e riunirà 30 giovani (di età compresa tra 16 e i 25 anni) di 6 paesi diversi (Spagna, Ucraina, Germania, Italia, Russia, Bielorussia) per sensibilizzare contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani con un focus principale sui diritti di genere e LGBT.

    Durante lo scambio giovanile i partecipanti lavoreranno insieme usando metodi creativi e interattivi di educazione non formale con particolare attenzione ai metodi del teatro come il "Teatro degli Oppressi" di Augusto Boal. Durante i giorni dello scambio, i giovani condivideranno le loro culture, padroneggeranno le loro competenze e impareranno gli uni dagli altri. Come risultato di questo scambio giovanile, svilupperemo una rappresentazione teatrale sui diritti di genere e LGBT.

    COSTI e CONDIZIONI

    Il costi di organizzazione, vitto e alloggio, nei giorni del progetto (7-16 settembre) sono interamente coperti dall'organizzazione. I costi di viaggio in Italia, dal luogo di residenza del partecipante al luogo di svolgimento del progetto sono rimborsati dopo la fine del progetto, e fino ad un massimo di 180 euro. Il progetto prevede una fee facoltativa di sostegno all'organizzazione di 20 euro.

    CIBO E ALLOGGIO

    I partecipanti al progetto saranno ospitati e dormiranno con gli altri partecipanti, in camerate condivise in una strutta a San Giorgio a Cremano. Vivremo tutti insieme durante l'intera durata del progetto. Saranno serviti 3 pasti al giorno + due pause caffè tra le attività. Uno al mattino e uno al pomeriggio. I costi per il cibo sono coperti dall'organizzazione. Richieste speciali (dieta vegetariana, allergie, e così via, saranno prese in considerazione dall'organizzazione).

    PROFILO PARTECIPANTE

    Età: 16-25 anni

    Motivato a diffondere e condividere i risultati del progetto e acquisire conoscenze

    Desideroso di esplorare diverse culture e lavorare con i metodi del teatro

    Interessato alle tematiche dei diritti umani, discriminazione, tematiche lgbt.

    Se vuoi candidarti compilare il form di selezione al seguente indirizzo

    https://forms.gle/duQin3K2Jv1aA8Wf6

    La candidatura va inviata entro 16 luglio 2019.

  • Giovedì 14 novembre 2019
    ore 18.30

     

    Chiaja Hotel de Charme

    Via Chiaia 216 - Napoli

     

    LIBRIAMOCI A POETE’

    perché leggere è un viaggio d’amore


    Presenta

    ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITA’ DI GENERE.

    IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

    di Carmela Ferrara

    (Pandemos)

     

       Interverrànno:

       Carmela Ferrara

     

            Daniela Lourdes Falanga

             (Presidente Arcigay Napoli)

     

            Daniela La Foresta

             (Docente di Geopolitica)

     

           Ottavia Voza

           (Editrice Pandemos)

         Modera Claudio Finelli

  • venerdì 21 dicembre ore 21.00

     

    QUANDO ERO UNA “BOY”

    progetto di Antonella Monetti

    con Dolores MelodiaNicole de Leo e Christian Palmi

    primo studio a cura di Beatrice Visibelli

    produzione Teatri d'Imbarco e Nuovo Teatro Sanità

     

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    DEBUTTA AL NTFI MIMì E LE RAGAZZE DELLA PALLAVOLO IL NUOVO SPETTACOLO DI SARA SOLE NOTARBARTOLO ISPIRATO ALLA VERA STORIA DI TIFFANY DE ABREU

    Venerdì 14 giugno, alle ore 21,00, presso il Teatro Sannazzaro debutta in prima assoluta lo spettacolo "Mimì e le ragazze della pallavolo- laddove Mimì sta per Domenico" scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo.
  • L’umorismo sanremese, nel corso della seconda serata, è stato affidato al Mago Forest che, probabilmente a corto di brillantezza, ha deciso di dare prova di sessismo e maschilismo condito della consueta e drammatica transfobia.

    Il comico, salito sul palco del Teatro Ariston - evocando una sorta di roulette russa umana - ha esordito dicendo “Di solito noi prendiamo cinque trans e una donna vera, lo sfigato che perde si cucca la donna vera, perché non vieni anche tu Claudio?”.
    Questa battuta - e l’intero sketch esplicitamente sessista - ha provocato una giusta ondata di riprovazione sui social.

    A tal proposito, Daniela Lourdes Falanga, delegata di Arcigay Napoli alle politiche trans e presidente di Arcigay Vesuvio Rainbow, ha dichiarato: “Essere donne o uomini non è un’ambizione né una peculiarità cromosomica, ma una caratteristica della mente che genera fantasie, speranze e rappresentazioni che lega all’uno o all’altro genere. Le donne sono donne quindi e non si distinguono, come ha ironizzato il Mago Forrest, in vere e false, ma si connaturano all’espressione dell’intelletto.
    Usare a sproposito, e in un contenitore televisivo quale quello di Sanremo, il dolore e il coraggio delle persone trans per generare comicità, è una negazione di quei principi racchiusi negli inalienabili diritti umani che preservano l’umanità da qualsiasi tipo di sopruso. Bisogna smetterla con questa irresponsabilità. Questo tipo di azioni sono vergognose e manifestano ignoranza.”

    “Le persone lgbt - aggiunge Claudio Finelli delegato cultura di Arcigay - sono vittime di quotidiane discriminazionI, anche apparentemente ‘innocue’ che ne trasformano l’esistenza in una via crucis di piccole e grandi mortificazioni”

    Proprio oggi, Arcigay Napoli ha raccolto la segnalazione di un tipico caso di discriminazione legata all’identità di genere. La vittima è una giovane associata gender-fluid  che voleva acquistare una felpa nel reparto maschile dello store Alcott di Via Toledo a Napoli. Uno store che propone i suoi capi d’abbigliamento a un’utenza giovane e che, dunque, dovrebbe intercettare più facilmente le esigenze di giovani generazioni che si vogliono liberare delle gabbie di genere e degli stereotipi comportamentali.

    La giovane è stata mortificata dalla commessa che le ha imposto di misurarsi la felpa nei camerini del reparto donna, nonostante fossero collocati ad un altro piano.

    Il siparietto televisivo del Mago Forest e quanto accaduto in un negozio del centro di Napoli sono collegati da un filo rosso che bisogna assolutamente recidere, un filo rosso che ci racconta di quanta omotransfobia e di quanti pregiudizi legati all’identità di genere sia ancora pregna la nostra società e di quante piccole e continue mortificazioni debbano subire le persone lgbt, sia nella rappresentazione mediatica che durante un semplice momento di svago, come quello dello shopping.

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    Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli esprime piena solidarietà alla giornalista e critica d’arte Chiara Reale, vittima di commenti sessisti e volgari in seguito ad un video pubblicato su Facebook dal fotografo e gallerista Michele Del Vecchio che, in data 13 giugno, presentava ai suoi followers la Reale in qualità di ospite del contest Say Cheese #2.

    La Reale, da sempre vicina alle lotte delle minoranze e alle istanze di tutte e tutti quelli che dicono NO ai condizionamenti e agli stereotipi di genere, ha dovuto disdire, in seguito ai suddetti commenti, la propria partecipazione al Contest, ben consapevole che la dignità umana e professionale vale ben più di qualsiasi altro impegno preso. La “ribellione” della Reale ha suscitato, naturalmente, altre offese di tipo sessista, esempio lampante il caso di un utente di Facebook che, per svilire la denuncia della Reale, le ha consigliato di farsi una scopata.

    “È inammissibile che nel 2019 si debba ancora assistere a fenomeni del genere – dichiara Claudio Finelli delegato cultura di Arcigay Napoli – nonostante le conquiste culturali e politiche della nostra società, permane un malinteso senso dell’ironia che veicola e legittima linguaggi sessisti che mortificano la dimensione umana e professionale delle donne. La scelta di Chiara Reale, che ha pubblicamente denunciato l’offesa subita e ha disdetto il proprio impegno con il contest artistico, non è solo un’apprezzabile reazione all’offesa subita ma è anche un importante esempio di rivendicazione identitaria.”

     

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