Giovani

Vignetta n.6/2019 

Non c'è niente di più bello di sentirsi liberi di essere se stessi

Arcigay Antinoo Napoli per il 
#ComingOutDay

Opera di Maria Elena Piro del Gruppo Giovani Antinoo

11 ottobre è la giornata internazionale del Coming Out, il momento giusto per dichiararsi e vivere la propria identità sessuale senza doversi più nascondere. Venerdì 11 Ottobre faremo il nostro Coming Out Day a piazza Dante, per dare informazioni e per discutere con la cittadinanza.


Il gruppo giovani "Vincenzo Ruggiero" di Arcigay Napoli vi aspetta a piazza Dante, dalle 17.30 in poi con un proprio stand per celebrare il Coming Out Day!

FB: https://www.facebook.com/events/427781507878151/

Venerdì 4 ottobre alle ore 17.30 a Il Tempo del Vino e delle Rose (saletta di sopra), in Piazza Dante (Napoli), il Gruppo Giovani "Vincenzo Ruggiero" di Arcigay Antinoo Napoli presenta "Vignette contro l'oppressione", una piccola opera della nostra vignettista nata proprio dall'unione delle vignette del gruppo giovani dell'anno scorso.
Passerà a trovarci il ragazzo che è stato vittima di omofobia al Gambrinus qualche giorno fa, per parlare con noi di discriminazioni e dell'importanza di denunciare.
Struttureremo infine l'iniziativa del Gruppo Giovani Arcigay Napoli dell'imminente #comingoutday di venerdì prossimo, 11 Ottobre.
Ci vediamo quindi oggi pomeriggio, non in sede ma al Tempo del Vino e delle Rose alle 17.30.
Vi aspettiamo! 🏳️‍🌈

In occasione della giornata mondiale dell'orgoglio bisessuale, tenutasi lo scorso 23 Settembre, il Gruppo Giovani Vincenzo Ruggiero di Arcigay Napoli in collaborazione con l'organizzazione Orgoglio Bisessuale organizza un incontro di sensibilizzazione sulle tematiche legate alla bisessualità e agli orientamenti non-monosessuali in generale. L'incontro sarà incentrato sull'approfondimento storico del attivismo bisessuale, sin dalle sue origini negli Stati Uniti degli anni 90.
Ci vediamo quindi venerdì 27 Settembre alle ore 17.30 presso la sede di Arcigay Napoli in Vico San Geronimo 17.

Riparte anche quest'anno il Gruppo Giovani di Arcigay Napoli con tante attività ed iniziative in programma. Vieni a conoscerle Venerdì 20 Settembre alle 17.30 presso la sede di Arcigay Napoli in Vico San Geronimo 17.
Ti aspettiamo! 

Don't give discrimination a chance! L'omofobia, l'LGBTqia-fobia e l'esclusione di genere, sono purtroppo all'ordine del giorno! Il progetto Culture.World.Diversity, ha l'obiettivo di coinvolgere 30 giovani europei, provenienti da diversi contesti cuturali per contribuire al dibattito sulla discriminazione e la violazione dei diritti umani, troppo spesso esclusa o marginalizzata dall'agenda politica europea!

Culture.World.Diversity è uno scambio giovanile che si svolge a San Giorgio (Napoli) dal 7 al 16 settembre e riunirà 30 giovani (di età compresa tra 16 e i 25 anni) di 6 paesi diversi (Spagna, Ucraina, Germania, Italia, Russia, Bielorussia) per sensibilizzare contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani con un focus principale sui diritti di genere e LGBT.

Durante lo scambio giovanile i partecipanti lavoreranno insieme usando metodi creativi e interattivi di educazione non formale con particolare attenzione ai metodi del teatro come il "Teatro degli Oppressi" di Augusto Boal. Durante i giorni dello scambio, i giovani condivideranno le loro culture, padroneggeranno le loro competenze e impareranno gli uni dagli altri. Come risultato di questo scambio giovanile, svilupperemo una rappresentazione teatrale sui diritti di genere e LGBT.

COSTI e CONDIZIONI

Il costi di organizzazione, vitto e alloggio, nei giorni del progetto (7-16 settembre) sono interamente coperti dall'organizzazione. I costi di viaggio in Italia, dal luogo di residenza del partecipante al luogo di svolgimento del progetto sono rimborsati dopo la fine del progetto, e fino ad un massimo di 180 euro. Il progetto prevede una fee facoltativa di sostegno all'organizzazione di 20 euro.

CIBO E ALLOGGIO

I partecipanti al progetto saranno ospitati e dormiranno con gli altri partecipanti, in camerate condivise in una strutta a San Giorgio a Cremano. Vivremo tutti insieme durante l'intera durata del progetto. Saranno serviti 3 pasti al giorno + due pause caffè tra le attività. Uno al mattino e uno al pomeriggio. I costi per il cibo sono coperti dall'organizzazione. Richieste speciali (dieta vegetariana, allergie, e così via, saranno prese in considerazione dall'organizzazione).

PROFILO PARTECIPANTE

Età: 16-25 anni

Motivato a diffondere e condividere i risultati del progetto e acquisire conoscenze

Desideroso di esplorare diverse culture e lavorare con i metodi del teatro

Interessato alle tematiche dei diritti umani, discriminazione, tematiche lgbt.

Se vuoi candidarti compilare il form di selezione al seguente indirizzo

https://forms.gle/duQin3K2Jv1aA8Wf6

La candidatura va inviata entro 16 luglio 2019.

Vignetta n.5/2019 

Di Maio: "credo che la famiglia sia un papà e una mamma"

Arcigay Antinoo Napoli incontra il Partigiano Amoretti
#IPOCRISIA

 
 

Opera di Maria Elena Piro del Gruppo Giovani Antinoo

Durante la trasmissione "Che tempo che fa", tanti sono stati i temi trattati dal ministro del lavoro, nonché vicepremier, Di Maio, e  tra tutti questi temi, un minuto è stato speso anche sulla questione delle famiglie arcobaleno. Prevedibilmente, pur parlandone per solo un minuto, il vicepremier è comunque riuscito a risultare fumoso, contraddittorio e dispersivo. Se da una parte ricordava il fatto che i 5 stelle hanno sempre avuto più di una sensibilità sul tema (peccato che alla fine a conseguire vittorie politiche sia solo una di queste sensibilità, quella reazionaria), dall'altra rivendicava la sua educazione cattolica per ribadire che per lui la famiglia é solo ed esclusivamente quella composta da una donna e un uomo. Perché essere cattolici significhi automaticamente dover assumere un comportamento discriminatorio, questo non ci è dato saperlo.
Il punto su cui vorrei concentrare l'attenzione non è solo l'ipocrisia del vicepremier e del movimento 5 stelle, ma come questa ipocrisia fumosa e procrastinatrice vada poi a ricadere sulla vita reale di noi cittadini. A inizio di questo mese, a Bari, il bambino di una coppia composta da due donne non ha avuto la cittadinanza italiana poiché era riconosciuto come figlio non di entrambe le madri ma solo di una delle due. Non avendo il legame biologico con la madre italiana ma solo con quella inglese, e dato che la nostra legislatura é rimasta ferma allo ius sanguinis, questo bambino sarà escluso dall'avere la cittadinanza, esattamente come succede per i figli e le figlie dei migranti di seconda generazione. È interessante notare come poche leggi reazionarie possano colpire più di una minoranza allo stesso tempo, soprattutto quando la politica decide da una parte di abbandonare e dall'altra parte di attaccare come nemico tali minoranze. Ed è ancora più strano vedere come un Di Maio che conclude il suo breve intervento a "Che tempo che fa" dicendo che i bambini non sono un diritto dei genitori si dimentichi così facilmente che i bambini intanto hanno diritti, per esempio il diritto di essere felici, o di stare in una famiglia che li ami, e soprattutto di avere uno Stato che li protegga. Il tipo di politica che lui sta portando avanti come ministro e come vicepremier, cioè indecisa, fumosa e talmente contraddittoria da lasciare ampio spazio di manovra a chi i diritti li vuole solo togliere, non rappresenta sicuramente la forma di protezione di cui i bambini delle minoranze, di tutte le minoranze, avrebbero bisogno in questo momento.

Vignetta n.4/2019 

25 aprile, ora e sempre Resistenza.

Arcigay Antinoo Napoli incontra il Partigiano Amoretti
#BellaCiao

Opera di Maria Elena Piro del Gruppo Giovani Antinoo

"Così giunsi ai giorni della Resistenza
senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce, memorabile coscienza
di sole. Non poté mai sfiorire,
neanche per un istante, neanche quando
l’Europa tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo con le masserizie su un carro
da Casarsa a un villaggio perduto
tra rogge e viti: ed era pura luce.
Mio fratello partì, in un mattino muto
di marzo, su un treno, clandestino,
la pistola in un libro: ed era pura luce.
Visse a lungo sui monti, che albeggiavano
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino
del piano friulano: ed era pura luce.
Nella soffitta del casolare mia madre
guardava sempre perdutamente quei monti,
già conscia del destino: ed era pura luce.
Coi pochi contadini intorno
vivevo una gloriosa vita di perseguitato
dagli atroci editti: ed era pura luce.
Venne il giorno della morte
e della libertà, il mondo martoriato
si riconobbe nuovo nella luce ….
 
Quella luce era speranza di giustizia:
non sapevo quale: la Giustizia.
La luce è sempre uguale ad altra luce.
Poi variò: da luce diventò incerta alba,
un’alba che cresceva, si allargava
sopra i campi friulani, sulle rogge.
Illuminava i braccianti che lottavano.
Così l’alba nascente fu una luce
fuori dall’eternità dello stile …
Nella storia la giustizia fu coscienza
d’una umana divisione di ricchezza,
e la speranza ebbe nuova luce."
 
Pier Paolo Pasolini
La Resistenza e la sua Luce e Lacrime
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