“Fortunato” è un progetto promosso da Antinoo Arcigay Napoli che, attraverso la costituzione di una Cooperativa di produzione di Taralli Napoletani, vuole dare possibilità di riscatto a quanti hanno avuto la sola colpa di vivere in situazioni di marginalità sociale con una attenzione alla popolazione carceraria LGBT e Trans in particolare, la quale, spesso esclusa dal mercato del lavoro, sovente non trova alternativa al circuito dell’illegalità.

Fortunato Bisaccia

Fortunato Bisaccia (foto di Armando Moreschi)

Il nome del progetto trae spunto dal più famoso e amato tarallaro di Napoli: Fortunato Bisaccia, vero e proprio simbolo di riscatto.

Figlio di una nobile vedova e di un cocchiere che non lo riconobbe mai, impossibilitato a seguire studi regolari, dopo numerosi lavori precari decise di fondare la “ditta Fortunato (chiusa il lunedì)”, un carretto con cui attraversava tutta Napoli vendendo i suoi taralli ‘nzogna e pepe che lo resero famoso tra il popolo ma non solo. Divenne infatti amico di De Sica, De Filippo e Pino Daniele che gli dedicò la canzone omonima. Morto nel 1995 è stato ricordato recentemente con un murales ai Quartieri Spagnoli.

Leopoldo Infante

Proprio nell’antica tradizione dei tarallari affonda le radici la storia di Leopoldo Infante: il “carrettino” su cui erano trasportati i taralli ha fatto molta strada fino a diventare un brand sinonimo di bontà ed eccellenza qualitativa.

L’ultimo dei tarallari, figlio e nipote d’arte si è inoltre dimostrato un imprenditore moderno e all’avanguardia, e soprattutto vicino alle istanze della comunità lgbtiq+: in passato, infatti ha attivato all’interno dei propri laboratori e punti vendita percorsi di inserimento lavorativo per favorire l’autonomia di persone della comunità lgbtqi+, ed in particolare gender non conforming, che vivono condizioni di marginalità sociale e che attualmente sono stabilmente inserite e integrate
nell’organico dell’azienda.

Leopoldo Infante

L’Associazione HUMANS coadiuverà la realizzazione delle attività riguardanti il laboratorio di apprendimento delle competenze ed abilità tecniche per la produzione food e la costituzione e sviluppo di una cooperativa sociale composta da da detenuti.

La Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale “Giuseppe Salvia” aderisce al partenariato supportando il soggetto capofila nella realizzazione delle attività progettuali, nell’ambito del proprio mandato istituzionale.

La Fondazione GIC si occuperà dell’azione di Supervisione Psicanalitica dell’Equipe.

Nefesh Onlus si occuperà delle attività di Counselling, selezionando i destinatari e supportandoli nel percorso formativo-professionalizzante.