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Ancora una storia di estrema violenza contro una giovane ragazza tunisina torturata e mandata via dal suo Paese perché omosessuale.

Dalla redazione Rosa potremmo dire, sottolineare, evidenziare, potremmo sussurrare, urlare, criticare o giudicare, potremmo sentenziare come un giudice nella Corte d'Assise più temuta al mondo che la coscienza umana non è ovvia, non è giusta, non è giustificata quando si parla di fatti di cose e persone che mostrano una realtà che non appartiene al pensiero comune, che rappresenta l'immagine collettiva. Ma in fondo quale sarà l'immagine collettiva di un singolo individuo? Nessuno lo sa. Nessuno lo potrà mai sapere fino a quando nel mondo o anche accanto a noi accadono quegli avvenimenti che lasciano senza parole anche chi di parole ne ha da vendere.

Ho intervistato Amed, un ragazzo tunisino, la cui sorella, qualche settimana fa, è stata torturata nel suo paese insieme ad alcune amiche solo perché omosessuali.

C'è ancora tanto da riflettere. . . dall'Italia all'Africa un mondo da difendere
Dalla redazione Rosa
Leggendo su alcuni siti notizie inerenti al mondo omosessuale si può capire e non comprendere che la violenza, quella vera, è una, sola e unica cosa anche se viene esercitata sotto diversi aspetti. La violenza verbale a quella fisica è arrivata a punti davvero vertiginosi per non parlare della violenza contro il "diverso".

E' accaduto a Roma.
Il bacio tra professoressa e  alunna,  scatena caos all'Università.
Dalla Redazione Rosa se bisogna parlare tra il serio e il faceto ecco che ritorna ancora una volta un episodio che forse a molti farà drizzare i capelli sul capo ma per altri rappresenta l'ennesimo accadimento da denunciare.
Non si sa la ragione da quale parte si trovi o, da quale parte debba essere ricercata, ma sta di fatto che anche quest'ennesimo avvenimento tragicomico, per le sue conseguenze, ha fatto parlare i corridoi di un noto Ateneo romano frequentato da una 23enne di Ischia iscritta alla facoltà di Sociologia.

Questo video riassume alcuni video della compagnia DOES HIV LOOK LIKE ME? (trad: L'HIV mi somiglia?). I protagonisti dei video sono persone affette da HIV o AIDS, i quali vogliono combattere i falsi miti sulle persone sieropositive mettendoci la propria faccia, la propria voce e le proprie storie personali.

 

Sito ufficiale: www.doeshivlooklikeme.org
Si terrà venerdì 17 ottobre nell’aula Congressi del Palazzo degli Uffici dell’Ateneo, in via Cortese 29, l’incontro dal titolo “I Femminielli Napoletani: riflessioni preliminari”.

Organizzato dall’Ateneo, dal Dipartimento di Neuroscienze e dal Dottorato di Ricerca in Studi di Genere, in collaborazione con il SOF-tel Centro di Ateneo per l’orientamento, la formazione e la teledidattica, il Consiglio degli Studenti dell’Ateneo, l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’incontro vedrà il confronto di specialisti nel corso di una tavola rotonda sul tema “Femminielli” che analizzerà l’argomento secondo differenti prospettive di studio: dalla psicoanalisi all’antropologia, dalla psicologia alla filosofia, dalla teologia alla sociologia.

L’ASSOCIAZIONE GAY LESBO BISEX E TRANS  CERCA UN GRAFICO PUBBLICITARIO PER COLLABORARE CON LO STAFF ALLA REALIZZAZIONE DI TANTI PROGETTI. CONTATTACI E FISSEREMO COSI’ UN INCONTRO PER PARLARNE. 

 

Che siano poesie, che siano canzoni, che sia la stesura della tua vita, o la voglia di venirla a raccontare, l’associazione vuole fare una raccolta delle vostre storie per pubblicarle.

Tra la vergogna e lo scandalo

Sei gay? ed io ti sfratto!
Due gli episodi in cui ragazzi gay vengono mandati via dai proprietari da casa
Dalla Redazione:
Non importa quando o dove è accaduto, l'importante è denunciare a gran voce l'ennesimo episodio che tratta o maltratta chi fa parte di un mondo che non ha nulla da colpevolizzarsi. Un ennesimo episodio che pone la stupidità dinanzi la ragione, che pone la vergogna dinanzi la dignità umana. Laddove la scienza, la fantascienza, la tecnologia ed ogni forma di sviluppo e di modernizzazione che hanno fatto sì da spedire sulla Luna una graziosa cagnolina, Diana, a bordo di una navicella spaziale russa, sulla terra invece tali e tante forme di quello sviluppo che avanza pare essere un lontano miraggio.

Da Repubblica Napoli
 
I manifestanti, imbavagliati con foulard dorati e incatenati, hanno srotolato in piazza Municipio un grande striscione verde fosforescente: "Non vogliamo fare per forza la vita, vogliamo più politiche sociali, più formazione e più lavoro"
di Cristina Zagaria
 
Portano bavagli e catene dorate, per una vita in cui luccicano solo i lustrini dei loro top illuminati dai fari della auto. Sono prostitute, e non solo. Sono volontari di cooperative sociali e associazioni di volontariato e transessuali.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo

Ciao a tutti e tutte,
mi chiamo Gianluca, sono napoletano (di Vico Equense) ma vivo da qualche anno a Bologna, dove collaboro da un po' di tempo col cassero per una serie di progetti e iniziative, sopratutto in ambito educativo e politico. me ne sono venuto qui perché volevo allontanarmi da un contesto familiare e ambientale che percepivo come ostile, perché non mi sentivo a mio agio, straniato dalle aspettative attorno alle quali esistevo con attenta discrezione. e proprio mentre scappavo dal posto in cui sono nato, ho scoperto che avevo voglia di amarlo,  di conoscerlo e di riconoscermi in esso, di essere capace di accettarlo come di trovare la forza di cambiarlo.

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