Iniziative

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Cinque per Mille ad Arcigay Napoli. Grazie al tuo aiuto possiamo fare ancora di più!
L’omotransfobia è uno dei grandi nodi irrisolti del nostro Paese: sulle vite delle persone omosessuali e trans, in Italia, si gioca da anni una partita torbida, fatta di molte promesse mancate, baratti, silenzi ipocriti, collateralità evidenti e prepotenti censure. Il “nulla di fatto” non è solo il bilancio dell’azione parlamentare su questi temi ma anche l’amara constatazione dei tanti episodi che negli ultimi mesi raccontano un Paese più prossimo alla regressione che al progresso. L’idea che gay e lesbiche possano unirsi in matrimonio o  crescere un bambino viene trasformata in un allarme sociale, mentre quello che dovrebbe essere con ogni evidenza un allarme sociale – le discriminazioni, gli insulti e le violenze di cui le persone lgbt sono bersaglio – viene minimizzato, negato,  archiviato come fenomeno irrilevante. Anzi: contro la possibilità di una norma contro l’omotransfobia si muove una propaganda spietata e mistificatrice, che camuffa discorsi e crimini d’odio dietro la maschera della libertà di opinione.

 

Dai forza anche tu, allora,  alla lotta contro l’omotransfobia. Aiutaci a portare avanti la battaglia per il rispetto delle persone gay , lesbiche e trans. Puoi farlo senza spendere un centesimo in più: è infatti possibile chiedere allo Stato di donare il 5×1000 delle tue tasse ad un’associazione. Per scegliere Arcigay Napoli è sufficiente scrivere il codice fiscale dell’associazione

95076550631

nello spazio predisposto dell’apposita scheda allegata al modello 730, Unico o Cud. Non occorre indicare anche il nome dell’associazione. La scelta rimane quindi riservata.

 

Cos’è il 5×1000?
E’ il 5 per 1000 dell’Ire (Imposta sul reddito, ex Irpef), cioè delle tasse che ciascun contribuente paga in base al proprio reddito personale. Se, ad esempio, tu paghi 1000 euro di Ire in un anno, il tuo 5×1000 è pari a 5 euro. Alcuni (es. liberi professionisti) pagano quest’imposta presentando la dichiarazione dei redditi, tramite i modelli 730 o Unico. Altri (es. i dipendenti) ricevono a casa la comunicazione, tramite modello Cud, dell’avvenuto pagamento sottratto in busta paga. Puoi indicare un’associazione alla quale lo Stato girerà il 5×1000 delle tasse che paghi.

Come faccio a donarlo ad Arcigay Napoli?
Arcigay Napoli è una delle associazioni cui è possibile donare il proprio 5×1000. Per farlo è sufficiente firmare e scrivere il codice fiscale di Arcigay, 95076550631, nel riquadro riservato alle associazioni (il primo in alto a sinistra) dell’apposita scheda. La scheda è allegata ai modelli 730, Unico o Cud. Se non ti viene consegnata, puoi richiederla al tuo datore di lavoro o al tuo ente pensionistico (Inps, ecc.). Se fai il 730 o l’Unico devi presentare la scheda compilata insieme al modello. Se invece non fai la dichiarazione dei redditi e ricevi il modello Cud, devi consegnarla in busta chiusa, entro il 1° agosto, in posta, in banca, o ad altro intermediario abilitato (commercialista, Caf, ecc.).

Ma ci rimetto dei soldi se lo dono?
No. Si tratta infatti del 5×1000 delle tasse che pagheresti comunque. Donarlo ti offre solo una libertà in più. Stabilire personalmente che fine debba fare questa piccola parte delle tue tasse. Se non esprimi alcuna preferenza sulla destinazione il tuo 5×1000 finisce nelle casse dello Stato insieme al resto.

Devo scrivere Arcigay sulla dichiarazione?
No. Il nome dell’associazione non deve essere scritto, né nella dichiarazione dei redditi né nel modello Cud. Bisogna invece scriverne il codice fiscale. Inserendo o facendo inserire dal tuo commercialista o da qualcun altro il codice fiscale 95076550631, il tuo 5×1000 andrà ad Arcigay Napoli. L’associazione non riceverà informazioni personali e relative al reddito dei donatori.

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Arcigay Napoli e Città Amica

presentano

Venerdì 27 febbraio, h18.30
Largo Berlinguer
Arcigay Napoli e Città Amica
presentano
NAPOLI SI-CURA. Teatro, musica e spettacolo per una città sicura per tutti.
con Gerardo Amarante, Mary Aruta, Roberto Azzurro, la Compagnia Giovane del Nuovo Teatro Sanità coordinata da Carlo Caracciolo,  La Compagnia Dansepartout diretta da Luc Bouy – coreografia di Annalisa Romano, Bruno Cuomo, Cristina Donadio, The Fabbrica 2.0, Carmen Ladybird,  Miriam Lattanzio,  Massimo Masiello, Marzia Mauriello, Claudia Megrè, Anna Merolla, Cinzia Mirabella, Momo e Identità Migranti, Francesca Rondinella, Umberto Sanselmo, Giorgio Sorrentino, VictorZeta, Nicola Vorelli.
Presenta Lucilla Nele
L'idea dell'evento-spettacolo "Napoli Si-Cura: musica, teatro e spettacolo per una città inclusiva" nasce dall'assunto che l'inclusione e l'integrazione in realtà metropolitane complesse - come quella napoletana – deve coincidere con una capacità di vivere in modo più attivo e partecipato gli spazi urbani. In questa chiave, anche l'arte e tutte le forme di spettacolo (musica, teatro, danza, cinema) possono costituire un alternativa all'abbandono, un deterrente alla criminalità, una spinta a riacquisire il diritto alla sicurezza. Le aree urbane più densamente popolate sono anche quelle in cui è più urgente la realizzazione di esperienze efficaci e visibili che possano creare occasione di condivisione e partecipazione di cittadini provenienti da varie comunità e da differenti vicende personali:. In questo ambito, lo spettacolo - moderno e riconoscibile rito d'aggregazione - può diventare il necessario volano di una costruttiva e reciproca conoscenza, di un comune sentire, di un diritto condiviso a partecipare e a sentirsi sicuri.
Città Amica è il Progetto della Città di Napoli che si propone di diffondere la cultura del diritto alla sicurezza e che impegna energie nella creazione di veri e propri presidi di progresso, evoluzione ed educazione al rispetto delle differenze, anche attraverso un uso più attivo dei luoghi della città.
Lì dove c'è un palco illuminato, lì dove c'è musica, lì dove c'è interpretazione dal vivo, ci sono luci che rischiarano la notte della città, rendendo la città più bella, più vivibile e più sicura per tutti.
L'evento spettacolo si svolgerà dalle 18.30 alle 20.30 circa di venerdì 27 febbraio, nella zona di largo Berlinguer. Orario e location sono ideali a creare un polo d'attrazione e interesse nel cuore più frenetico e pulsante della città.
Durante le due ore d'evento, sul palco si alterneranno circa 15 artisti (cantanti, attori e ballerini) che testimonieranno con la propria disinteressata partecipazione alla kermesse, di sposare un'idea dello spettacolo come strumento di promozione e diffusione della cultura della sicurezza e dell'inclusione. Anche l'offerta artistica, svolgendosi nel quadro di un evento dichiaratamente popolare e inclusivo, cercherà di tenere insieme esibizioni legate a repertori tradizionali e esibizioni più in linea con suggestioni internazionali e contemporanee.
L'evento, patrocinato dal Comune di Napoli, è organizzato nell'ambito del Progetto POSTI- Città Amica attuato dal RTI costituito da I.F.O.A. (mandataria), e da Fleurs International s.r.l., Consul Service Soc. Coop., PMI Consulting Coop.r.l., CORA Onlus Centro Servizi Retravailler (mandanti).
Il coordinamento artistico è assicurato da Claudio Finelli, presidente di Arcigay Campania e Delegato Cultura di Arcigay Napoli. Supporto al coordinamento di Andrea Axel Nobile.
Ufficio Stampa Arcigay Napoli Antinoo
Vico San Geronimo 19, Napoli
Tel. 081 552 88 15
NAPOLI SI-CURA.
Teatro, musica e spettacolo per una città sicura per tutti.

con Gerardo Amarante, Mary Aruta, Roberto Azzurro, la Compagnia Giovane del Nuovo Teatro Sanità coordinata da Carlo Caracciolo,  La Compagnia Dansepartout diretta da Luc Bouy e Gaetano Petrosino – coreografia di Annalisa Romano, Bruno Cuomo, Cristina Donadio, The Fabbrica 2.0, Carmen Ladybird,  Miriam Lattanzio,  Massimo Masiello, Marzia Mauriello, Claudia Megrè, Anna Merolla, Cinzia Mirabella, Momo e Identità Migranti, Francesca Rondinella, Umberto Sanselmo, Giorgio Sorrentino, VictorZeta, Nicola Vorelli.

Presenta Lucilla Nele

L'idea dell'evento-spettacolo "Napoli Si-Cura: musica, teatro e spettacolo per una città inclusiva" nasce dall'assunto che l'inclusione e l'integrazione in realtà metropolitane complesse - come quella napoletana – deve coincidere con una capacità di vivere in modo più attivo e partecipato gli spazi urbani. In questa chiave, anche l'arte e tutte le forme di spettacolo (musica, teatro, danza, cinema) possono costituire un alternativa all'abbandono, un deterrente alla criminalità, una spinta a riacquisire il diritto alla sicurezza. Le aree urbane più densamente popolate sono anche quelle in cui è più urgente la realizzazione di esperienze efficaci e visibili che possano creare occasione di condivisione e partecipazione di cittadini provenienti da varie comunità e da differenti vicende personali:. In questo ambito, lo spettacolo - moderno e riconoscibile rito d'aggregazione - può diventare il necessario volano di una costruttiva e reciproca conoscenza, di un comune sentire, di un diritto condiviso a partecipare e a sentirsi sicuri.
Città Amica è il Progetto della Città di Napoli che si propone di diffondere la cultura del diritto alla sicurezza e che impegna energie nella creazione di veri e propri presidi di progresso, evoluzione ed educazione al rispetto delle differenze, anche attraverso un uso più attivo dei luoghi della città.

Lì dove c'è un palco illuminato, lì dove c'è musica, lì dove c'è interpretazione dal vivo, ci sono luci che rischiarano la notte della città, rendendo la città più bella, più vivibile e più sicura per tutti.

L'evento spettacolo si svolgerà dalle 18.30 alle 20.30 circa di venerdì 27 febbraio, nella zona di largo Berlinguer. Orario e location sono ideali a creare un polo d'attrazione e interesse nel cuore più frenetico e pulsante della città.
Durante le due ore d'evento, sul palco si alterneranno circa 15 artisti (cantanti, attori e ballerini) che testimonieranno con la propria disinteressata partecipazione alla kermesse, di sposare un'idea dello spettacolo come strumento di promozione e diffusione della cultura della sicurezza e dell'inclusione. Anche l'offerta artistica, svolgendosi nel quadro di un evento dichiaratamente popolare e inclusivo, cercherà di tenere insieme esibizioni legate a repertori tradizionali e esibizioni più in linea con suggestioni internazionali e contemporanee.
L'evento, patrocinato dal Comune di Napoli, è organizzato nell'ambito del Progetto POSTI- Città Amica attuato dal RTI costituito da I.F.O.A. (mandataria), e da Fleurs International s.r.l., Consul Service Soc. Coop., PMI Consulting Coop.r.l., CORA Onlus Centro Servizi Retravailler (mandanti).

Il coordinamento artistico è assicurato da Claudio Finelli, presidente di Arcigay Campania e Delegato Cultura di Arcigay Napoli. Supporto al coordinamento di Andrea Axel Nobile.

Ufficio Stampa Arcigay Napoli Antinoo
Vico San Geronimo 19, Napoli
Tel. 081 552 88 15
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Adesioni al 02.02.15:
Comune di Napoli, Assessorato Pari Opportunità, Assessorato Politiche Giovanili, Consulta Pari Opportunità Seconda Municipalità di Napoli , associazione TerradiLei-shg, la Feltrinelli Napoli, echi del mediterraneo - ritmi, passi ed emozioni delle danze popolari, ICantieri Del Corpo, Iskafiri- Associazione Donne Somale, La libreria iocisto, comitato Arcigay Antinoo Napoli, CGIL NAPOLI via Torino, Cgil Campania, RIO ABIERTO, associazione TREIS, associazione Pensare più , associazione Blu Chiara Luce, Le Kassandre , ASD NUOVA Cavour - Palestra, UDI TERRITORIALE (San Giorgio a Cremano), L'espressione della Danza,Anarkikka Udi Napoli
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