Poetè riparte il prossimo 3 ottobre. Diciassette anni di letture e libertà

La storica rassegna letteraria queer torna per la sua 17ª stagione al FreeID Social Bar di Antinoo Arcigay Napoli. Ad aprire gli incontri sarà Mariano Lamberti con il nuovo romanzo Twink a Roma Est.

Diciassette anni di parole, incontri, autori e autrici, poesia, narrativa e soprattutto confronto. Poetè, la rassegna letteraria queer ideata e diretta da Claudio Finelli, torna con la sua diciassettesima stagione e trova casa, per il terzo anno consecutivo, al FreeID Social Bar di Antinoo Arcigay Napoli, nel cuore del centro storico.

Nata nel 2009 dalla collaborazione tra il Chiaja Hotel de Charme, allora diretto da Pietro Fusella, e Antinoo Arcigay Napoli, Poetè ha attraversato quasi due decenni di vita culturale mantenendo intatta la propria vocazione: utilizzare i libri come punto di partenza per parlare di identità, diritti LGBT+, differenze, memoria, relazioni e trasformazioni della società.

La formula è rimasta volutamente lontana dalla presentazione letteraria tradizionale. Al centro c’è il dialogo con scrittori, scrittrici, poeti e intellettuali, ma soprattutto la possibilità di fare della letteratura uno spazio aperto, nel quale cultura e impegno civile possano incontrarsi senza rinunciare alla leggerezza e alla convivialità.

Nel corso degli anni Poetè ha cambiato luoghi e attraversato anche la lunga interruzione imposta dalla pandemia (nel 2020 la rassegna si spostò temporaneamente sul web), continuando però a costruire intorno ai libri una comunità di lettori e lettrici. Il recente approdo al FreeID, il Queer Social Bar di Antinoo Arcigay Napoli, sembra quasi chiudere un cerchio: una rassegna nata nel 2009 dalla sinergia tra Claudio Finelli e Luciano Correale, entrambi componenti del direttivo di Antinoo Arcigay Napoli, mette radici in uno spazio pensato proprio per l’incontro tra la città e le persone LGBT+.

La diciassettesima stagione conferma così l’idea da cui Poetè è partita nel 2009: un libro non è mai soltanto un libro quando diventa occasione per incontrarsi e riconoscersi nelle storie degli altri.

E non è casuale che a inaugurare il nuovo ciclo di incontri, il prossimo 3 ottobre, sia Mariano Lamberti, autore già più volte ospite della rassegna, con Twink a Roma Est, un romanzo corale, irriverente e volutamente estremo che attraversa la Roma queer e periferica attraverso le voci di Mex, Romy, Laura e del “daddy”: corpi, sesso, precarietà, linguaggi contaminati, solitudini e desiderio diventano materia narrativa per interrogarsi su una generazione che sembra aver smarrito i codici dei padri mentre prova, forse, a inventarne di propri.

Un libro che, proprio per la sua capacità di disturbare le categorie e mettere generazioni diverse una di fronte all’altra, sembra fatto apposta per riaprire il salotto di Poetè: non per cercare risposte rassicuranti, ma per continuare, dopo diciassette anni, a fare dei libri un luogo di domande, libertà e confronto.