Napoli si stringe al popolo iraniano: Domenica 18 Gennaio una Catena Umana a Piazza dei Martiri

NAPOLI – Domenica 18 gennaio, alle ore 11:00, la città di Napoli darà vita a una mobilitazione di sorellanza con il popolo iraniano. Una catena umana avvolgerà Piazza dei Martiri, trasformando un luogo altamente simbolico per la città in un presidio universale di libertà e resistenza.

Una risposta corale: dalla società civile alla politica

Oggi più che mai è necessario stringersi intorno al popolo iraniano, al grido di libertà dei giovani e delle donne iraniane e al profondo sentimento di Pace che attraversa la nostra cittadinanza. Napoli ha risposto con un’adesione eccezionale, dimostrando una maturità civile e politica straordinaria.

L’iniziativa ha raccolto il sostegno compatto di ogni anima della città: dai mondi religiosi a quelli laici, dai sindacati alle realtà del Terzo Settore. Un segnale di unità potentissimo arriva dal panorama politico: tutti i maggiori partiti rappresentati in Parlamento e non solo, da destra a sinistra, hanno aderito formalmente, superando ogni steccato ideologico per convergere sulla difesa dei diritti umani fondamentali.

Sotto un’unica bandiera: il coordinamento con la comunità iraniana

L’evento è frutto di un forte coordinamento con le associazioni e i gruppi che rappresentano il popolo iraniano a Napoli. Per onorare questa sinergia e rispettare il protagonismo del popolo iraniano e di chi lotta sul campo, gli organizzatori rivolgono un accorato appello alla cittadinanza: l’invito è a partecipare numerosi, lasciandosi rappresentare esclusivamente dalla bandiera iraniana o dalla bandiera universale della Pace.

L’obiettivo è l’unità assoluta: un solo coro e un’unica identità visiva per dare forza alle voci di chi, in Iran, viene messo a tacere.

Piazza dei Martiri, luogo simbolo per Napoli 

La scelta di Piazza dei Martiri non è solo simbolica, ma storica. Questo luogo, dedicato ai caduti della Rivoluzione del 1799, si lega idealmente alla memoria Resistente della Città. È la storia di Napoli che resiste e che ha sempre trovato nelle donne il motore della propria liberazione.

Proprio come a Napoli nel 1799 e poi 1943, durante le Quattro Giornate, furono le donne a guidare la rivolta contro l’oppressore, oggi sono le donne iraniane a guidare una rivoluzione per la dignità. Napoli non dimentica il proprio passato e riconosce nelle strade di Teheran lo stesso spirito indomito di resistenza e di libertà della nostra città.

Dettagli dell’appuntamento

  • Cosa: Catena Umana “Donna, Vita, Libertà”
  • Dove: Piazza dei Martiri, Napoli
  • Quando: Domenica 18 gennaio, ore 11:00

Promosso da: Antinoo Arcigay Napoli e Associazione Radicali Napoli “Ernesto Rossi”.

In coordinamento con:  Associazione culturale Azadi degli iraniani di Napoli e Associazione Italia Iran per la democrazia e la libertà della nazione iraniana.

Aderiscono: ANPI sez. Antonio Amoretti, ANPI sez. Aedo Violante, ANPI sez. Maria Penna Rocco Caraviello, Forum del Terzo Settore, Arci Napoli e Campania, UIL Napoli e Campania, ACLI, Caritas Napoli, Stati Generali delle Donne, Dream Team Donne in rete Scampia, Rete Sguardo Femminista, Alleanza delle Donne, Coordinamento Campania Rainbow, Arci Mediterraneo, CORE, Pride Vesuvio, L’Europeista, Comunità ebraica di Napoli, Federazione Italia – Israele, Associazione Radicale “Maurizio Provenza”, Associazione Memoriae-Museo della Shoah, Associazione Setteottobre, Fondazione Valenzi, UAAR, Pochos Napoli, Humans, Associazione Scuola Progetto Futuro e Volontariato, Associazione Piccoli Passi Grandi Sogni, Fondazione Genere Identità Cultura, Hermes Academy, Taranto Pride Net, Casa Arcobaleno Taranto, Comitato Territoriale Arcigay Taranto, Agedo Napoli

Aderiscono tra i partiti: Partito Liberaldemocratico, Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Azione, + Europa, Lega, Noi Moderati, Italia Viva – Casa Riformista, Movimento 5 Stelle Campania, Europa Verde, Partito Socialista, Radicali Italiani, PER le persone e la comunità.

Per adesioni: info@arcigaynapoli.org (oggetto: “adesione catena umana per popolo iraniano”).